Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2006
Pagine: 146 p., Rilegato
  • EAN: 9788817015677

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Medicina - Clinica e medicina interna - Malattie e disturbi - Malattie e disturbi congeniti

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 7,65

€ 9,00

Risparmi € 1,35 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 4,86

€ 9,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Andrea Sangiacomo

    14/01/2007 19:01:29

    Il voto è 5/5 per invitare alla lettura: perchè questo è un libro da leggere. Anche se è forse il più crudele che abbia mai letto. Crudele in tutto. Per tutti. Se però questo libro può far qualcosa di buono non è convincere che l'eutanasia sia una "buona cosa". Dovrebbe, piuttosto, invitare a pensare, a pensare di più e a pensare meglio ai fondamenti su cui si pone il problema stesso dell'eutanasia. In primo luogo l'idea che il vero nemico sia il male che determina la situazione di sofferenza e non, piuttosto, la situazione stessa. Sicchè quando il malato invoca la morte, non è questione del suo esser libero di morire, ma, al contrario, il problema sta nel fatto che costui è talmente fatto schiavo dal suo male, talmente imprigionato da esser addirittura costretto a invocare di uscire dall'esistenza, giacchè in quest'esistenza non c'è spazio per nient'altro che sofferenza. Ma questo dovrebbe porci il problema: esiste un modo per entrare, noi vivi, noi sani, noi fuori, per entrare noi dentro la sua prigione, esiste un modo per trovare la forza e il coraggio di dire a chi lì dentro è confinato: "tu non sei solo questo. Tu non sei solo questo dolore e questo corpo umiliato dal male. Tu sei infinitamente di più. Tu sei sempre stato infinitamente più di questo. E per il fatto che ora sei anche questo, non devi pensare di essere nient'altro che questo".

  • User Icon

    Nelly de Stauber

    21/12/2006 18:53:09

    Sono immensamente triste: è morto un eroe...

  • User Icon

    Nelly

    18/12/2006 18:58:34

    Ieri ho scritto alcune parole di riflessione su Welby e il suo libro, ma forse non andavano bene, dato che non le ho vista pubblicate. Vorrei aggiungere che non riesco a non pensare a Welby. Ce l'ho sempre in mente: lo vedo come un eroe che combatte per gli interessi di TUTTI i malati terminali. Egli è capace di vivere con dignità la sua malattia e il suo cammino verso la morte ed è capace di dare un SIGNIFICATO a questa disgrazia. Magari se tutte le persone, portatrici di disgrazie enormi, sapessero parlarne pubblicamente e dar loro un senso! Welby, che sta andando verso la morte, dà un significato universale alla sua vita!

  • User Icon

    Nelly

    17/12/2006 16:44:40

    Ho letto il libro di Piergiorgio Welby, estremamente toccante. Piergiorgio scrive benissimo. Chissà se avrebbe scritto qualora avesse avuto la fortuna di vivere sano? Mi sono messa nei panni di Piergiorgio e mi sono detta che io non avrei avuto la pazienza di vivere tanto a lungo. Mi sarei suicidata prima di trovarmi in una situazione tanto spietata. Quando avessi perso l'uso delle gambe, mi sarei sentita sicura della crudeltà della malattia ed avrei volontariamente cercato la morte. Evidentemente Piergiorgio ama molto la vita e ha voluto gustarla fino in fondo. Ora, che non è più possibile, si scontra con la dura realtà di un Paese che non ammette l'eutanasia, ma che forse ben presto la raggiungerà proprio per merito di Piergiorgio.

  • User Icon

    Paolo

    17/11/2006 21:14:40

    Non si può negare la richiesta di una dolce morte. Lo Stato deve approvare una legge. Leggerò anche il libro Welby. Ecco un altro libro l'opposto, Ma che pone molte riflessioni. Con gli occhi sbarrati. La straordinaria storia di Salvatore Crisafulli Anno 2006 Editore L'Airone Editrice Roma La sintesi: Cosa accade nella mente e nella vita di un uomo che un giorno, al suo risveglio, scopre di non poter più muovere nessun muscolo del suo corpo e nemmeno parlare? Quali emozioni e quali pensieri lo tormentano? Questo libro racconta la terribile esperienza vissuta per oltre un anno e mezzo da Salvatore Crisafulli, il trentottenne siciliano che, dopo un incidente stradale, si è ritrovato completamente paralizzato e incapace di comunicare con il mondo esterno, se non con gli occhi. Ritenuto dai medici ormai in stato vegetativo permanente, Salvatore ha in realtà sempre mantenuto un labile contatto con il mondo esterno: "Dicevano che non ero cosciente e che sarei morto. lo capivo tutto e piangevo...". Solo dopo un anno, osservandone gli occhi, la madre ha capito che Salvatore era cosciente. Ora, con gli occhi Salvatore comunica con il mondo, selezionando le lettere da uno schermo. È nato, così, con la sua diretta testimonianza, un documento che racconta questa drammatica odissea, un caso che ha fatto molto discutere e che continua ad essere seguito dai media e dall'opinione pubblica.

  • User Icon

    domenico de giacomi

    15/11/2006 15:59:27

    E c'era bisogno in questo mondo di ipocrisie,interessi personali diretti e indiretti, deontologie e etiche comuni Religiose e politiche imposte demagogicamente che una Persona in queste condizioni venga messa nelle condizioni di doversi far scrivere un libro come è stato per C. Lambert per far valere quello che dovrebbe essere solo un Suo Diritto Civile e una scelta consapevole in merito al voler vivere o no una vita giudicata - SOLO - da chi la sta vivendo sulla sua pelle poco dignitosa !

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione