Lettere a Felician - Ingeborg Bachmann - copertina

Lettere a Felician

Ingeborg Bachmann

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Antonella Moscati
Editore: Nottetempo
Collana: Gransassi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 25 settembre 2008
Pagine: 52 p., Brossura
  • EAN: 9788874521593
Salvato in 7 liste dei desideri

€ 5,70

€ 6,00
(-5%)

Punti Premium: 6

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Lettere a Felician

Ingeborg Bachmann

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Lettere a Felician

Ingeborg Bachmann

€ 6,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Lettere a Felician

Ingeborg Bachmann

€ 6,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

In queste lettere d'amore scritte tra 1945 e il 1946 e mai spedite, Ingeborg Bachmann si rivolge a un "tu" imprecisato, all'"amato", a Felician. Costretta nella casa estiva dei genitori, trova in questo colloquio una via per sfuggire ai limiti di una cittadina di campagna. È un grande poeta che per la prima volta prova la sua voce o è il primo amore di un poeta di vent'anni? Se la personalità di Felician resta misteriosa, la Bachmann si rivela invece nella sua sottile e delicata potenza. Un libro intimo e prezioso, l'opera ritrovata di una grande scrittrice del nostro tempo.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Primavera '45. Una Bachmann quasi ventenne scrive queste lettere, pubblicate a distanza di mezzo secolo, e che vanno ad aggiungersi ai carteggi con i diversamente e tormentosamente amati Henze e Celan. "Il dolore troppo precoce", provato a dodici anni, quando le truppe di Hitler invadono la sua Carinzia, è alle spalle, ma il trauma ne permea opera e vita fino al '73, quando si addormenta con una sigaretta accesa, diventando una torcia umana. "Ho adorato, bruciato radici", scrive tempo prima, e, quasi una prefigurazione, "le sigarette mi hanno bruciato le dita", "che crudeltà graffiarmi sulla pelle, al cuore non si può più colpirmi".
Nel '45 gli anni della fine sono lontani. La poetessa ha al suo attivo un dramma, un lungo racconto, poesie. E si sente. La scrittura è già piena dell'adorata "luce", e se ne intuisce la futura potenza. Ma chi è Felician? Ci sono solo supposizioni e non è utile saperne di più. Anche perchè è probabile non esista. Lei ripete che desidera raggiungerlo e non lo fa, anticipando la storia con Celan quando, nel '48, gli scriverà: "Non vorrei che venire a Parigi (…) sentire come mi copri di fiori". Alla fine andrà e la convivenza precipiterà. Senza soldi, tutti e due non ancora affermati, ma troppo votati all'arte per vivere di quella passione che "toglie l'aria". Tre anni prima, all'epoca di Felician, prevale la necessità di diventare la donna e scrittrice che urge in lei e di autodefinirsi, anche se è complesso perchè: "Ci sono due esseri dentro di me, l'uno non capisce l'altro." Quel tormentato Doppelleben, tra l'Austria natale e la Roma adottiva, patria degli amori con il compositore Henze e lo scrittore drammaturgo Frisch, non sarà mai, come viene fuori già da queste lettere, una questione puramente geografica, ma esistenziale. "Sono sempre stata al confine", "ho sempre nutrito", per tutto, "un duplice sentimento di amore e disperazione".
Un'insanabile dicotomia accomuna dunque ai successivi questo primo "amore", diviso tra desiderio e fuga, tra dipendenza totale, votata a un masochistico annullamento – "vorrei inginocchiarmi" "servirti" "venire sui piedi piagati" – e tendenza al dominio. "Divino è l'eccesso" e le passioni sopra le righe, brucianti, non convenzionali, letali. Henze, il grande amore omosessuale e impossibile, il quasi marito, collaboratore e confidente ventennale, dirà: "Avrebbe voluto una vita normale… ma si innamorava delle persone sbagliate". A parte lui, eccole. Celan, profugo ebreo, scampato alla persecuzione nazista. Nel '69 si getterà nella Senna, e lei: "È affogato, era la mia vita". Frisch: lo incontra negli anni cinquanta e per lui, gelosissimo, "lascia" Henze. Quando la scandalosa e drammatica relazione, consumata tra Roma e Zurigo, finirà, lei tenterà il suicidio e poi si rifugerà negli psicofarmaci. Compagni ipersensibili e instabili. Ma il punto forse è un altro. "Mia felicità è amarti, mio dovere evitarti": è in questo spazio tra felice resa all'amore e proposito di negarglisi per anelarlo e poi "bruciarlo" sull'"altare" del rapporto amoroso ed erotico che si consuma la Bachmann amante.
Tempo dopo, lucida come sempre, denuncerà: "Io estraggo il mio cuore da me, lo spedisco più lontano che posso", stessa "sacrificale" imposizione di un rapporto autodistruttivo. Come con Felician, conta "tendere", non essere appagata. Non ne è capace: colpa del conflitto che la divora. E poi, teme che l'appagamento spenga quella tensione che è il motore per ciò che più desidera. Infatti: "Solo questo voglio: essere 'io'", che è anche "essere nelle parole". Per farlo "usa" la "spinta" che dà l'amore per "diventare migliore e più grande", anche a costo del dolore. Misura e sostanza di quella "nostalgia" e "vasta e infelice lontananza" da ciò che ama da cui scaturisce il movimento vitalistico che la porta a consumarsi e consumare relazioni come fossero soglie rituali per arrivare al cuore di un sé che sfugge. Ancora distanza, confini.
Dopo i quarant'anni forse loro resteranno, ma non la forza per sfidarli: si ridurrà a "elemosinare farmaci", un sonno drogato. Leggendo questo libro, ricco di languidi slanci, colpisce la consapevolezza, come se la sua intensa vita non sia stata che il risultato di un destino intuito e che iniziò a realizzare proprio da qui. Inutile chiedersi cosa avrebbe scritto e cosa ne sarebbe stato se si fosse arresa al bisogno di "vita normale" di cui parla Henze o, come diceva lei, a "quella parte di me" che "temo" perché "ama tanto la vita" invece che a quella succube del bisogno di morire e rinascere, sempre meno metaforicamente, dalle sue stesse ceneri. Fino al '73. Laura Fusco
  • Ingeborg Bachmann Cover

    Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca. Di Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011. Approfondisci
Note legali