La malinconia allo specchio - Jean Starobinski - copertina

La malinconia allo specchio

Jean Starobinski

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Curatore: D. De Agostini
Editore: SE
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 29 settembre 2016
Pagine: 96 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788867232338

84° nella classifica Bestseller di IBS LibriClassici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali - Dal 1800 al 1900

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La malinconia ha un profondo legame con la riflessione e gli specchi. Forse nasce nel punto in cui lo sguardo s'incontra nello specchio, questa "trappola di cristallo". Baudelaire è stato un mirabile testimone della congiunzione di specchio e malinconia. Un tale motivo, che ha dato vita ad allegorie e a rappresentazioni molteplici, esigeva un ascolto attento. Un ascolto qui consacrato ad alcune poesie, tra cui Le Cygne, autentico capolavoro. A questo si aggiunge, sotto l'influenza di Saturno, tutta la serie di "figure chinate", di occhi che si abbassano su altri sguardi, su sguardi che si rivolgono alle lontananze della patria assente o del vano riflesso. "Vedo tua madre" si legge in La Lune offensée "che piega la greve massa dei suoi anni verso lo specchio, imbellettando artisticamente il seno che t'ha nutrito!". Prefazione di Yves Bonnefoy.
  • (Ginevra 1920) critico svizzero di lingua francese. Laureatosi in lettere e in medicina, è approdato alla critica letteraria dopo studi psichiatrici e psicoanalitici. Dal 1953 al 1957 ha insegnato letteratura francese all’università di Baltimora, passando poi a quella di Ginevra; collabora a numerose riviste, fra cui la «Nouvelle Revue Française» e «Tel quel». Si è rivelato una delle voci più originali della nouvelle critique con i saggi Montesquieu secondo Montesquieu (Montesquieu par lui-même, 1953) e Jean-Jacques Rousseau: la trasparenza e l’ostacolo (J.-J. Rousseau: la transparence et l’obstacle, 1958). In L’occhio vivente (L’oeil vivant, 1961) ha condotto un’aggiornata e stimolante analisi... Approfondisci
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