Metamorfosi

Artisti: Raf
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Columbia
Data di pubblicazione: 26 settembre 2008
  • EAN: 0886973657324
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Disco 1
  • 1 Ossigeno
  • 2 Ballo
  • 3 Metamorfosi
  • 4 Giù le mani dal cuore
  • 5 Nel tuo ritorno
  • 6 Lacrime e fragole
  • 7 Non è mai un errore
  • 8 L'era del gigante
  • 9 Il mondo coi tuoi occhi

Recensioni dei clienti

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    Gianmario

    04/03/2009 22:26:30

    Ottimo disco dopo il passaggio a vuoto di Passeggeri distratti.

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    Annetta94

    07/12/2008 14:48:38

    Un album stupendo... Prima nn ascoltavo molto raf, ma ora che mi ha colpito così tanto lo ascolto sempre... la mia preferita è " non è mai un errore " è stupenda... Raf 6 grande...

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    Riccardo

    23/11/2008 21:50:49

    Titolo ingannevole, ma non facciamogliene una colpa. Se vi piaceva prima, vi piacerà anche adesso, come (piaciucchia) a me. Nessuna voglia di cambiare, e già da "Ossigeno" si capiva, solito pianoforte malandrino in crescendo, melodie giuntate non proprio con l'attack, ma alle masse il tutto passa liscio e subdolo tra la pelle. A dispetto del timbro nasale, Raf ci riprova col simil rap, carino, di "Ballo" e col suo melodico sincopato, sfizioso o inconsistente a seconda dei casi (rispettivamente "Giù le mani dal cuore" "Nel tuo ritorno"). Mi chiederete il meglio del disco: eccolo. Sta nei tre minuti, emozionanti assai, della rarefatta "Metamorfosi" e negli altrettanti di "Fragole e lacrime", chicchina dance tosta tosta, calata appieno negli Eighties. Con un lieve tocco rock, più evidente, ma anche più stereotipato, anche ne "L'era del gigante". Non resta molto da raccontare, dacchè il disco è corto assai, con la pecca, comune alla Mannoia, di finre calante ("Il mondo coi tuoi occhi"). Qualcuno gli direbbe "Si può dare di più", del resto l'ha scritta lui, ma io rispondo "Potrebbe?". Piacevole conferma, contentiamoci. 7-

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    luca

    15/10/2008 15:17:50

    Solido, granitico, impassibile, Raf continua nelle sue sperimatazioni pur conservando il suo stile impeccabile nel difficile mondo della musica pop italiana. Sapiente mix di toni e sonorità, utilizzando ed abbinando i classici strumenti musicali all'utilizzo dell'elettronica ... Tutto questo senza mai "sbavare", lasciando intatto il gusto dolce-amaro dei suoi testi e dei "colori" che contornano le sue canzoni. Riuscire ad innovarsi conservando ciò che caratterizza la propria musica: questo è il merito che ha reso Raf come uno dei più longevi cantautori del panorama musicale pop italiano. Grazie a Raffaele Riefoli (in arte RAF) per aver "accompagnato" generazioni di persone tra le più disparate sensazioni che il genere umano quotidianamente coltiva ... amore, passione, rabbia, delusione, felicità e gioia esplosiva, ... la sensazione di libertà come volare del "Grade Salto" ... fino alle sensazioni che frenetiche ci accompagnano in "Due" ... e poi da "interminatamente" fino a "la Battaglia del Sesso" ... In evidenza in questo album, per i suoi più giovani estimatori, il testo di "Giù le mani dal Cuore" ... Per gli appassionati di Raf meno recenti segnalo invece "Nel tuo Ritorno". BRAVO RAF !!!

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    fabio fiume

    08/10/2008 20:25:56

    Dichiara metamorfosi in atto Raf, già dal titolo del suo nuovo album, ma ascoltandolo bene, tutta questa metamorfosi non ce la vedo! Ascolto un disco di buon pop, velato di rock in alcune occasioni( come già da qualche album a questa parte ), intimo in qualche altra ( come da sempre ), ma nessun cambiamento viscerale degno di essere annotato mi sembra evidente....neppure nel titolo. E poi chi ha detto che ce n'è bisogno? Raf, è così credibile nelle sue canzoni, che riesce a far sembrare carine anche cose che proposte da qualcun'altro, verrebbero sistematicamente bocciate, come "ballo", dove l'artista, con la Puglia nel sangue ma Firenze nella mente, si diverte a rappare; ma anche questo nel suo caso non è una novità...ricordate la grande hit "infinito"? Beh, difficilmente questa nè ripercorrerà le gesta, in classifica. I brani scorrono via comunque, strappando più di un'attenzione, ed in qualche caso meritano decisamente ascolti più approfonditi. Vuoi come in "ossigeno" lead single, che fotografa alla perfezione con un testo mirato, su di un piano evocativo ed armonie curate, un amore importante, di quelli che possono durar per la vita, oppure come in "lacrime e fragole", trascinante pezzo dalle strofe arrangiate in chiave strong, che aprono ad un inciso arioso, facile da ricordare ma non banale. Il convento passa anche la riflessione personale e generale, come in "l'era del gigante" dove le costatazioni del presente, non sono esattamente lo specchio dei sogni del passato, ed il gigante, l'America, non è più così potente ed avulsa da problemi come la ci si immaginava da bambini. In aiuto arrivano poi la penna esperta di Pacifico ( "lacrime e fragole" più un paio di pezzi minori ), e quella un po meno esperta di Gabriella Labate, (ecco l'amore della vita ) che firma invece la title track, tra le cose migliori. Raf vede insomma "metamorfosi" nel suo percorso; io la chiamerei invece più evoluzione, che si sa, è cosa più lenta ma visto il risultato... tempo se ne può concedere. Discreto forse anche più.

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    Marco

    04/10/2008 23:27:19

    In un periodo musicale di vacche magre e nuovi gruppi che cantano sempre la solita solfa,ci accorgiamo grazie ad Artsti come Raf che le canzoni di qualità si possono ancora produrre. Un album che è un gioiello,un'emozione ascolto dopo ascolto, e la consapevolezza che non puoi togliere dallo stereo il disco. L'unica pecca è la durata troppo breve dell'album,ma le cose più belle sono quelle più semplici e brevi. Davvero un bellissimo disco. Grande lavoro Raf.

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    guglielmo

    03/10/2008 11:05:54

    cd bellissimo questo di raf anche migliore del precedente passeggeri distratti,lo stile resta quello di sempre ed è molto orecchiabile,oltre alla bellissima ossigeno meritano citazione soprattutto metamorfosi,non è mai un errore,il mondo coi tuoi occhi,la collaborazione con pacifico è convincente e complimenti a raf

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    Alessandro

    01/10/2008 15:45:09

    Sono passati poco più di due anni da un album importante come "Passeggeri distratti", ma Raf, appena terminato il suo tour estivo del 2007 si è messo subito al lavoro per il seguito di quel disco che tanto aveva confermato il suo talento come innovatore del pop italiano attuale. Ecco allora "Metamorfosi", costato più di anno di fatica, di idee e di emozioni che sono poi sfociate in questi nove brani inediti, ancora in perfetto stile pop, con contaminazioni rock sperimentali, da sempre punti fermi dell'artista. Anticipato dal singolo "Ossigeno", che apre proprio il disco, "Metamotfosi" è un continuo mutare di sensazioni e di riflessioni, sui sentimenti con cui dobbiamo convivere insieme alla cruda realtà del mondo che ci circonda, e che continua a lanciare allarmi, a partire dal clima. Predominante è però il tema dell'amore, trattato tuttavia con grande delicatezza dall'autore che ne sottolinea le sfaccettature più piccole, in chiave anche autobiografica. Esempi chiari sono infatti la title track e "Lacrime e fragole", scritto con la collaborazione di Pacifico che ne esalta il testo; come detto non vengono dimenticate le tematiche sociali che, seppur non in modo troppo netto, trovano citazioni in "Ballo" e ne "L'era del gigante", quest'ultimo ispirato dal film omonimo con James Dean, dove non mancano riferimenti al problema del petrolio e del capitalismo. Ritroviamo ancora il sodalizio con Saverio Grandi che regala due brani importanti come "Nel tuo ritorno", dove le chitarre di Adriano Viterbini rimangono in grande evidenza per tutta la canzone, e di "Non è mai un errore" che regala brividi ad ogni ascolto è molto nello stile di Raf. Musicalmente restano in primo piano gli archi, scritti da Simone Papi e diretti da Filippo Martelli, oltre che l'uso del pianoforte ed il ritorno alle chitarre, sia elettriche che acustiche. Ancora una volta l'arma in più sta però negli arrangiamenti, curati in maniera perfetta da Raf e Papi, che danno quel tocco magico ad un disco da ascoltare. Una "Metamorfosi" meravigliosa.

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    alessandro

    30/09/2008 17:42:16

    Che bello sto cd. mi ha stupito. è un album ha differenza degli altri e più orecchiabile. le mie preferite sono oltre a ossigeno, balla, giù le mani dal cuore , nel tuo ritorno, metamorfosi e non è mai un errore

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