Categorie

Mille splendidi soli

Khaled Hosseini

Traduttore: I. Vaj
Editore: Piemme
Anno edizione: 2007
Pagine: 432 p., Brossura
  • EAN: 9788838487033
Disponibile anche in altri formati:

€ 15,72

€ 18,50

Risparmi € 2,78 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

€ 11,47

€ 18,50

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

Animato della stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del precedente romanzo un classico amato in tutto il mondo, Mille splendidi soli è un'incredibile cronaca della storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni e una commovente storia di famiglia, amicizia, fede e della salvezza che possiamo trovare forse solo nell'amore.
Khaled Hosseini, subito dopo l'uscita di Il cacciatore di aquiloni e in occasione di un viaggio in Afghanistan, ventisette anni dopo averlo lasciato per gli Stati Uniti, aveva promesso che il prossimo libro avrebbe raccontato le donne afgane. Questo nuovo romanzo, infatti, parla di due donne, nascoste dietro al burqua, della vita travolta dalla paura di padri e mariti padroni "dal cuore spregevole", dell'isolamento, della rassegnazione, ma anche dell'amore, del coraggio, persino del riscatto. Ma c'è molto di più tra queste pagine: ancora una volta Hosseini ci fa precipitare tra le pieghe della Storia di un paese tormentato – e per noi occidentali ancora misterioso –. La storia inizia ai tempi del re, quando, nonostante famiglie più tradizionaliste facessero indossare il burqua alle donne e la mentalità maschilista pashtun, tutta "onore e orgoglio", fosse quella prevalente, c'erano la musica, i film occidentali, i colori accesi dei mercati e per le città si potevano anche trovare donne da volto scoperto e le unghie laccate di rosso. è in questo periodo, nel 1959, che viene al mondo Mariam, una harami, una bastarda, nata dalla relazione tra uno degli uomini più ricchi di Herat, Jalil Khan, e la sua serva. Le prime pagina scorrono la vita di Mariam e di sua madre, confinate in una kolba, il rifiuto sociale, l'impossibilità di un'educazione e di una vita "normale". La narrazione prende una piega diversa dopo il suicidio di Nana, la madre di Mariam: la ragazza, appena quindicenne, viene data in sposa a Rashid, un calzolaio di Kabul. Inizia così una nuova vita, in un paese sconosciuto, scandito dalle preghiere, i mullah, il tandur, i locali che vendono kebab. E il burqua. Anche se Rashid all'inizio non sembra male, una serie di aborti spontanei di Mariam dà inizio alla fine: il disprezzo, la violenza, la sofferenza.
Nella casa accanto, vivono Fariba e Hakim: lui è professore di scuole superiori e vuole che i suoi figli abbiano la migliore istruzione – anche la piccola Laila ne merita una, soprattutto dopo che i fratelli maggiori, Ahmad e Nur, a seguito del colpo di stato comunista del '78, partono con i mujahidin di Massud. Per Laila il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo, ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
In mezzo alla vita di queste due donne che il destino farà incontrare in un momento drammatico, ci sono la guerra e l'occupazione sovietica, il terrore instaurato dai signori della guerra, la legge islamica, le bombe, i talebani e le esecuzioni pubbliche negli stadi.
Mille splendidi soli è un romanzo denso, semplice e autentico: tra le sue pagine si svolge la Storia – quella con la S maiuscola – e s'intrecciano storie intense e toccanti. Come quelle di Laila e Mariam che, nate a distanza di una generazione e con idee molto diverse, sono due donne che la guerra e la morte costringono a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano – sia nella loro casa che per le strade di Kabul – Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità, Hosseini mostra come l'amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l'amore, o persino il ricordo di esso, l'unica via per sopravvivere.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Barbara

    12/07/2017 14.07.22

    E' un libro eccezionale, fantastico, struggente. Da leggere e rileggere e rileggere....

  • User Icon

    elisa

    09/06/2015 17.52.49

    un altro meraviglioso libro di questo fantastico scrittore. coinvolgente e stravolgente. unica cosa ke nn amo in hosseini è la precipitosita ke mette nel prologo dei suoi libri, come se volesse arrivare alla fine il prima possibile.. le frasi si fanno brevi e il racconto si trasforma nel tempo verbale presente da ke era descritto al passato.

  • User Icon

    barbara

    02/04/2015 14.22.20

    Di gran lunga superiore al Cacciatore di aquiloni a mio avviso. L'ho letto e riletto (almeno 4 volte)e devo dire che mi è penetrato a fondo nell'anima, al punto di sentirmi ogni volta catapultata in quelle regioni aride ed estreme.Non posso che amare teneramente tutti i personaggi, quasi fossero diventati degli amici intimi. Grande la capacità dell'autore di trasportarti lontano, di farti assaporare la magia dei luoghi e la tragicità degli eventi. Ho pianto sinceramente la prima volta che l'ho letto e non posso evitare di piangere ogni volta che lo rileggo. Grande, davvero.

  • User Icon

    Luigi

    30/11/2014 21.50.47

    Secondo l'autore esistono due disgrazie: 1) nascere in Afghanistan in una zona di guerra; 2) nascere donna in Afghanistan. Le due condizioni esistenziali vengono estrinsecate da Hosseini nella figura delle due protagoniste del libro: Mariam che porta in sè la duplice sventura non solo di nascere donna, ma anche di essere figlia illegittima o "harami"; Laila che ha la sfortuna di perdere l'intera famiglia a causa della guerra. Donne forti e coraggiose che hanno entrambe un bisogno disperato di amore: Mariam da parte del padre che non l'ha riconosciuta, Laila da parte del ragazzo di cui sin da piccola è innamorata. Saranno costrette a pagare le conseguenze del loro bisogno d'amore, ma sono donne forti che lottano duramente contro le avversità, donne che credono nella vita, nella fede, nell'avvenire. Lo scrittore è molto abile nell'utilizzare - alla stregua di Manzoni - il "verosimile", ovvero di raccontare una storia che non è vera, ma che avrebbe tranquillamente potuto esserlo, ripercorrendo la storia afghana a partire dall'occupazione sovietica alla fine degli anni '70. Così assistiamo attraverso gli occhi delle protagoniste ad intere famiglie distrutte dalla guerra, con i figli maschi costretti prima a partire per la jihad contro l'Unione Sovietica, poi sterminate dagli stessi mujaheddin vincitori sull'URSS, ma divisi in fazioni; infine distrutte dai talebani sostituitisi ai mujaheddin che applicarono una dura shari'a punendo con estrema ferocia i dissidenti. Tutto ciò provocherà la fuoriuscita di milioni di persone che finirono per vivere la triste condizione di rifugiati nei campi profughi al confine con Iran e Pakistan. Alla storia disastrosa del paese, si somma la storia di centinaia di migliaia di donne, annichilite, annullate, umiliate ed offese più che dalla religione islamica, dall'interpretazione integralista che alcuni gruppi afghani facevano della stessa. Le donne però rifiutano di arrendersi e guardano avanti speranzose in un futuro migliore.

  • User Icon

    ROBERTA

    30/08/2014 23.27.34

    Semplicemente fantastico...uno dei miglior libri che ho letto e che mi porto nel cuore!

  • User Icon

    veronica

    14/05/2014 10.09.09

    libro semplicemente perfetto! non credo che leggerò mai un altro libro all'altezza di questo.

  • User Icon

    silvia

    03/04/2014 17.26.19

    Il libro più bello, emozionante che abbia mai letto!!Coinvolgente e sconvolgente, da far capire la cruda realtà e la storia del popolo afghano meglio di qualsiasi telegiornale o documentario. Così commovente quanto VERO, da farti chiedere se leggerai mai un altro libro all'altezza...Lo consiglio vivamente a tutti, non si può non leggere questo libro!!!

  • User Icon

    Giuseppe

    17/03/2014 10.46.56

    Libro follemente bello. Hosseini maestro nell'esposizione dei sentimenti. Capitoli brevi, intensi, mai banali. Ogni pagina riesce a sorprendere e a dare qualcosa al lettore. Fondamentale per capire cosa e quanto le donne afghane hanno dovuto patire negli ultimi 50 anni. Un vero capolavoro di maestria che emoziona, atterrisce, commuove e lascia attoniti.

  • User Icon

    Laura

    18/01/2014 17.29.29

    Lo consiglio assolutamente. Un libro che commuove e allo stesso tempo ci mostra la faccia più cruda di una cultura tanto lontana dalla nostra. Hosseini bravissimo, non c'è dubbio.

  • User Icon

    silvia

    30/12/2013 11.47.14

    Lo consiglio, libro bellissimo, triste, drammatico. Vorresti arrivare alla fine come altrettanto ti dispiace aver finito di leggerlo. Grandissima ammirazione per lo scrittore, bravissimo nel descrivere i luoghi e sentimenti, sia nella tragica drammacità di guerra e distruzione, violenza sulle donne e sia nella bellezza dei momenti sereni e dei luoghi di pace. Letto anche l'eco ripose e cacciatore di aquiloni ma questo è il migliore in assoluto! Da leggere assolutamente!!!

  • User Icon

    lory

    18/12/2013 13.20.19

    Hosseini è un vero maestro delle descrizioni, tra le sue parole rivedi posti, volti, sensazioni! scrive della guerra con un linguaggio semplice e scorrevole che sa accattivare il lettore. ora sto leggendo il suo terzo romanzo e già lo adoro!

  • User Icon

    sweetbetbet

    28/10/2013 09.15.08

    bello,emozionante,triste,amaro,tragico...mi piacerebbe leggere un'opinione di una donna afgana.

  • User Icon

    Simona

    23/09/2013 11.49.09

    Sicuramente un libro bellissimo. Ma ho preferito l'altro. L'autore sa cosa funziona per capire e catturare il lettore, però trovo che abbia esagerato forse troppo con le emozioni. C'è voluto un po' per riprendermi.

  • User Icon

    Kobe

    14/09/2013 00.08.46

    Un libro di rara bellezza, ti entra nell'anima. Emozionante, commovente, uno dei migliori libri che ho letto negli ultimi 10 anni. Imperdibile!

  • User Icon

    Felly66

    10/09/2013 09.46.30

    Assolutamente da non perdere !!! L'autore prende per mano il lettore e lo trasporta in un mondo difficile da "credere" eppure reale, non risparmia nulla e non addolcisce certo situazioni tristi, crudeltà e igiustizie. Ma per tutto il racconto aleggia quel velo di speranza che fa di questo libro una lettura commovente, coinvolgente e che riempie il cuore !

  • User Icon

    Enrica

    04/09/2013 14.56.35

    Certamente un bel libro che atraverso la tormentata esistenza delle due singolari protagoniste traccia le vicende di un paese terra di conquista per gli stranieri e teatro di guerre atroci. Se la storia e il ritmo narrativo catturano il lettore, le scene di violenza domestica che accompagnano il libro in ogni sua pagina turbano eccessivamente. E' evidente l'intento di rendere efficacemente una mentalità in cui le donne sono considerate oggetti di possesso, ma sarebbe stata preferibile, in uno scrittore cosi' capace, una narrazione meno dettagliata e cruenta, che sarebbe risultata ugualmente efficace.

  • User Icon

    Titty

    04/04/2013 14.33.12

    Ho letto questo libro nel 2007 ...... è STUPENDO .... lo consiglio!

  • User Icon

    Fede

    05/02/2013 17.27.54

    Commuovente.. emozionante.. reale.. fa riflettere, così tanto da far venire il nodo alla gola, da far capire che davvero la libertà è un dono prezioso. E' raccapricciante pensare che tutto ciò esiste davvero!! Libro super consigliato.

  • User Icon

    Monica

    07/01/2013 18.57.48

    Ogni donna dovrebbe leggere questo libro se non altro per rendersi conto di quale sia la condizione di schiavitù domestica delle donne di alcuni paesi. Ma il romanzo va molto oltre questo semplice dato di fatto, è la storia di 2 donne che trovano la vera amicizia attraverso una situazione famigliare davvero drammatica: una di queste 2 donne è nata figlia illegittima e perciò senza riconoscimento nè affettivo nè sociale, li troverà soltanto nel sacrificare la propria vita, sebbene essa le abbia portato solo dolore e privazioni.

  • User Icon

    ViolettaDelPensiero87

    17/12/2012 16.00.02

    Decisamente migliore del precedente -Il cacciatore di aquiloni-. Letto in due sere, ho sofferto con la protagonista.. Coinvolgente sino all'ultima riga.

Vedi tutte le 479 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione