Speciale IBS

Buon compleanno Mina!

Celebriamo 80 anni di Anna Maria Mazzini (25 marzo), da tutti conosciuta e amata come MINA, voce e figura di rifermento per la musica italiana, e non solo, degli ultimi sessant'anni. Scopri le sue canzoni  attraverso la gli album più belli, in CD e vinile,e leggi cosa è stato scritto di lei grazie alla selezione di libri che abbiamo pensato per te.

 

SIGNORE E SIGNORI... CANTA MINA

Le canzoni e gli album di Mina: i migliori momenti di una carriera leggendaria

CD Mina Fossati (Deluxe Edition) Mina Ivano Fossati

Mina Fossati (Deluxe Edition)

Mina Ivano Fossati

21,20 € 26,50 €
CD Maeba Mina

Maeba

Mina

9,99 € 22,90 €
CD Canzonissima 68 Mina

Canzonissima 68

Mina

7,50 € 14,90 €
CD Bugiardo più che mai Mina

Bugiardo più che mai

Mina

7,50 € 14,90 €
CD Catene Mina

Catene

Mina

6,99 € 14,90 €
CD Si Buana Mina

Si Buana

Mina

6,99 € 14,90 €
CD Mina alla Bussola dal vivo Mina

Mina alla Bussola dal vivo

Mina

7,50 € 14,90 €
CD Leggera Mina

Leggera

Mina

7,99 € 10,90 €
CD Rane Supreme vol.1 Mina

Rane Supreme vol.1

Mina

7,50 € 14,90 €

LE RACCOLTE DI SUCCESSI

Dati gli oltre 100 dischi pubblicati tra album in studio e dal vivo, ecco alcuni suggerimenti per entrare nel mondo di Mina.

GLI OMAGGI

Quando il tocco magico della cantante italiana impreziosisce il repertorio di colleghi e di grandi tradizioni musicali.

LIBRI

Parole, parole, parole... Tante e interessanti anche quelle scritte sulla regina della canzone italiana. Ecco una selezione di libri.

PILLOLE DI MINA

Da Cremona alla fama planetaria: la straordinaria carriera di Mina in 10 piccoli capitoli.

1.La Tigre di Cremona.
Leggenda vuole che il soprannome sia stato coniato dall’amica e giornalista Natalia Aspesi (sua conterranea, che però ha smentito). Nessuno conosce davvero il significato, ma sicuramente si riferisce alla potenza della sua voce e della sua personalità. Un carattere che ha dimostrato di avere sin dalla prima volta che è salita su un palco, a Forte dei Marmi, in una notte d’estate del 1958, senza alcun imbarazzo lasciando tutti meravigliati dalla sua bravura.

2. Baby Gate e gli Happy Boys.
In breve tempo la giovane cantante diventa voce di una band dal nome Happy Boys e ha un immediato riscontro con il pubblico, tale da condurla a diventare lei stessa principale attrazione col nome d'arte di Baby Gate. Non è il jazz a trainarla in questi primi passi, ma il rock'n'roll di brani come Be Bop Luna e When. Baby Gate rimarrà l’alter-ego di Mina in questa prima parte della sua carriera per capire quale dei due personaggi avrebbe riscosso più successo sul mercato.

3. Le mille bolle blu e il Festival di Sanremo.
Nel 1961, forte dei successi dell’anno precedente (Tintarella di lunaIl cielo in una stanza), Mina arriva a  Sanremo da favorita con due canzoni: Io amo, tu ami e Le mille bolle blu, quarta e quinta classificate. Purtroppo, il pubblico non apprezza il gesto, ormai celebre, delle dita che scivolano sulla bocca ad ogni ritornello, percepito come una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Dopo questa esperienza, Mina non parteciperà più a nessuna gara canora.

4. Mina e gli anni d’oro della Rai.
Nel 1965 Mina diventa conduttrice di Studio Uno e alla sua corte arrivarono personaggi del calibro di Ugo Tognazzi, Adriano Celentano, Vittorio Gassman, Totò, Amedeo Nazzari, Walter Chiari, Marcello Mastroianni, che con lei si esibiscono in duetti e sketch passati alla storia. Nell'edizione del 1966 dello stesso programma, Mina eseguì per la prima volta Se telefonando, di Ennio Morricone, divenuta una delle canzoni italiane più note.

5. Vita privata e accanimento mediatico.
All’età di 22 anni Mina si innamora dell’attore e doppiatore Corrado Pani e con lui inizia una storia d’amore dalla quale, il 18 aprile 1963, nasce il piccolo Massimiliano. La stampa si accanisce in modo tremendo contro la coppia: Corrado, infatti, era un uomo sposato. Nonostante avesse già dichiarato di essersi separato dalla compagna, al tempo il divorzio era davvero difficile da ottenere e quindi la sua relazione con Mina risultava clandestina per le leggi dell'epoca.

6. Icona di stile e bellezza.
Una Mina diversa per ogni occasione, sempre pronta a sorprendere e a stupire con i suoi abiti da sera talvolta austeri, con dinamiche geometrie cromatiche e tagli accentuati, e spesso anche elegantemente provocanti. Basti pensare alle sue minigonne vertiginose, agli immancabili tacchi altissimi, alle fastose applicazioni di piume e paillettes, alle morbide chiome bionde al posto dei regali chignon.

7. Musa ispiratrice di Mogol e Battisti.
All’inizio degli anni ’70, dopo i successi Grande Grande Grande ed E poi…, Mina è in splendida forma: sensuale, accattivante, passionale.  Diventa una grandissima fonte d’ispirazione per il duo Mogol/Battisti, tanto che le affidano subito i successi Insieme, Io e te da soli…, Amor mio, La mente torna. Nel 1972 Mina e Battisti regalano all’Italia un momento indimenticabile per la storia della musica nazionale: il loro primo live insieme a Teatro 10.

8. L’addio definitivo dalla scena.
Il 1978 è stato l’anno in cui Mina torna ad esibirsi dal vivo dopo molto tempo, ma lo stesso in cui si ritira definitivamente dalle scene. Quell’estate avrebbe dovuto coprire tutta la stagione estiva di Bussoladomani, in Versilia, con quindici concerti, ma a causa di un’infezione polmonare si ferma a undici, riscuotendo comunque un grande successo di pubblico. I concerti di quell’estate sono stati l’ultima apparizione in pubblico della cantante.

9. Dagli anni ’80 ad oggi.
Nonostante il ritiro dalla vita pubblica, Mina continua a incidere e pubblicare album con cadenza annuale. Il suo percorso professionale prosegue esclusivamente attraverso il manifestarsi della sua voce: oltre alla musica conduce dei programmi radiofonici, scrive su riviste e quotidiani come opinionista e presta la sua voce ad alcuni spot pubblicitari. L’unica eccezione è stata nel 2001 quando ha permesso alle videocamere di seguirla all’interno del suo studio di registrazione di Lugano.

10. Mina Celentano.
Uno degli album incisi dopo il suo ritiro dalle scene che ha avuto maggiore successo è stato Mina Celentano. Anzi, si può dire che è stato in assoluto l’album di Mina che ha venduto di più (2.000.000 di copie) insieme ad Attila e Frutta e verdura. Dieci canzoni che hanno come tema l’amore e una copertina, disegnata da Gianni Ronco, in cui i due artisti hanno le sembianze di paperi. Un progetto semplice, al quale, raccontano i giornali dell’epoca, avrebbe dovuto partecipare anche Lucio Battisti.