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Henning Mankell

Traduttore: B. Fagnoni
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 348 p. , Brossura

12 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Gialli storici

  • EAN: 9788804558491

Recensioni dei clienti

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    Patrizia

    20/03/2013 21.12.10

    La trama parte con lentezza ma poi la descrizione dei paesaggi così concreta..in alcuni momenti quel freddo tanto descritto ti entra dentro.. e l'involuzione umana del protagonista ti coinvolge, si prova quasi compassione per il protagonista per poi all'improvviso odiarlo. Comunque l'isola tanto amata nel libro è un'utopia, una fuga dal mondo reale che tutti desidereremmo.

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    Gianni F.

    09/11/2011 23.36.37

    Sono imbarazzato nel dare un voto a questo romanzo. Raramente ne ho letto uno con altrettante figure antipatiche, alcune, addirittura odiose. Una trama ed un'ambientazione fredde ed inquietanti, però, come sempre, Mankell scrive in modo magistrale.

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    maxxam66

    14/02/2011 12.57.52

    Mankell Henning e' uno scrittore a tutto tondo che in questo romanzo "spiacevole" sotto certi aspetti (non solo per la figura del protagonista), rivela un talento di ampio respiro. Raramente i paragoni tra autori rendono giustizia allo spessore reale dello scrittore incautamente accostato al predecessore ma in questo caso il riferimento al "Simenon dei ghiacci" non e'inopportuno ....nel profondo.

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    paola

    04/03/2009 11.16.33

    conoscevo Mankell come giallista, lo apprezzo ancora di piu'come autore di narrativa. il libro è interessante, originale, coinvolgente e di piacevole lettura. consigliabile

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    Falco

    01/03/2008 08.07.47

    E' il primo libro di Mankell che leggo quindi non ho termini di paragone. l'ho trovato decisamente bello!! buona scrittura e stile narrativo coinvolgente, descrizioni di luoghi affascinanti, personaggi incredibilmente contorti ma che mi hanno stimolato partecipazione. cercherò di approfondire l'opera dell'autore.

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    Fabrizio

    28/08/2007 11.26.22

    A me questo libro è piaciuto moltissimo. Certo non c'è la tensione narrativa dei gialli di Wallander ma Mankell da' prova di essere autore a tutto tondo capace di rendere le atmosfere rarefatte del Grande Nord in una storia di introspezione psicologica sulle povertà dell'animo umano. Si può dire che è libro senza figure positive e forse per questo può non piacere.

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    Sara

    18/06/2007 22.33.13

    E' il primo libro che leggo di questo autore. Non mi sono piaciute la meschinità e la viltà del protagonista: arrivata alla fine del libro sentivo il cuore stretto in una morsa. Un libro sicuramente originale, a tratti interessante, belle descrizioni, introspezione psicologica ma, nonostante tutto, un libro che non consiglierei e che non regalerei...

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    Massimo

    12/11/2006 11.05.32

    Ho letto senza conoscere l'autore prima. Non credo che sia noioso, sicuramente il bieco protagonista non aiuta a fartelo amare; per me vale comunque la pena farsi trasportare da una storia d'amore originale. Belli anche i paesaggi del Nord, inverni stupendi ben descritti. In fondo cosa ci si può aspettare da un uomo che dorme con il suo batimetro.

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    Alberico

    02/11/2006 14.40.43

    Sono innamorato di Mankell e, ovviamente del commissario Wallander. Mi piacciono atmosfere, ambienti, personaggi e storie. Questo libro, però, non sono riuscito a finirlo, per quanto l'ho trovato noioso.

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