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Traduttore: Susanna Basso
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 203,1 KB
  • Pagine della versione a stampa: 173 p.

39° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788858425275
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Recensioni dei clienti

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    angelo

    20/05/2017 16.41.06

    Ingredienti: un nascituro che ascolta il mondo dalla pancia materna, un complotto omicida di una coppia di amanti, un contatto con l’esterno attraverso poesie paterne, ubriacature materne e sesso extraconiugale, il dubbio amletico dell'essere e non essere rievocato tra nascita e morte. Consigliato: a chi trova dentro un guscio la sua comfort zone, a chi osserva dall’esterno il mondo dei grandi con uno sguardo ingenuo e consapevole insieme.

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    MauBau

    16/05/2017 09.56.28

    Forse starò invecchiando, ma certa spocchia nello scrivere comincia a infastidirmi, nonostante qualche bella pagina. Inoltre il libro è poco coinvolgente e circondato da un alone di squallore che sul tema della maternità intristisce parecchio. Volevo comunque aggiungere per Maria Cristina che i libri una loro funzione di informazione ce l’hanno eccome, soprattutto per i lettori del futuro, certo questo presuppone che un libro entri nella storia, ma per questo di McEwan ho seri dubbi.

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    maria cristina

    14/05/2017 12.23.46

    Non sono in sintonia con le lodi a questo libro. Un gran sfoggio di virtuosismo linguistico, d'accordo ! Ma sontuoso e inutile. Sarcasmo stancante su arcinoti problemi del mondo . Ne siamo informati tutti ; la letteratura non dovrebbe essere un ripasso del giornale . Pesante e sgradevole la descrizione delle attività sessuali dei due amanti e del loro squallore interiore. Originale l' io narrante : il nascituro. Ma stanca già a metà libro. Finale ovvio fin dall'inizio. Noir ridicolo, ispirato a un grande dramma : Amleto . Ma quello...è un'altra cosa.

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    Loris

    09/05/2017 08.48.06

    La modernità ha eletto la percezione soggettiva come modalità cognitiva principe. Ecco allora che il mondo (o quantomeno una sua possibile istanza) si può edificare anche per chi non è ancora nato, ma già elabora stimoli e informazioni nell'utero materno. Le voci delle persone che interagiscono con la madre e le notizie mediate da tv e radio consentono di ricreare un'immagine di ciò che definiamo 'realtà' pur senza averne evidenza oggettiva. Si può addirittura filosofare sullo stato del mondo, (auto)dibattendo tra catastrofismo e riconoscimento di un benessere medio mai raggiunto in passato. Ancor prima, ci si può interrogare sulla natura delle persone, inseguendo una rivelazione veritiera dietro l'evanescente apparenza dei 'fantasmi' da cui si è circondati. Questo percorso è la premessa alla definizione del sé, al dubbio e all'angoscia che possono portare la tentazione dell'autodistruzione, ma anche condurre alla scelta e all'ingresso pieno nell'esistenza. Tutto ciò McEwan lo declina attraverso un gioco letterario che si appoggia ad Amleto e al suo celebre quesito. Il romanzo è uno sfoggio di virtuosismo stilistico che suscita ammirazione. Certo, come scritto in altro commento, il fedele lettore sa di cosa è capace McEwan e ricorda opere più articolate e destinate a restare nella memoria ('Espiazione' per cominciare). Detto questo, 'Nel guscio' splende nel panorama attuale e conferma le infinite potenzialità della letteratura.

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    giangorgo

    01/05/2017 19.23.45

    il thriller ginecologico non mi ha incantato. Comprendo il tentativo di McEwan di trovare una via originale, ma i risultati sono scarsi.

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    Carol

    25/04/2017 10.58.28

    Un divertissment impreziosito dalla scrittura sempre sontuosa di McEwan e da riflessioni interessanti sullo stato del mondo e la condizione dell'uomo. Il racconto in prima persona regge benissimo (la storia ha anche qualche colpo di scena) e questo la dice lunga sulla capacità dello scrittore di dominare la sua arte. Si riflette, si ride, ci si infuria anche, sempre accompagnati dalla sottile vena di umorismo tipica di McEwan.

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    Alinghi

    23/04/2017 07.58.27

    Dopo la lettura di Solar avevo grossi dubbi sull'autore: spazzati via da questo breve romanzo. Bello, essenziale, insolito, attuale, coinvolgente..fa riflettere e sorridere, in continua alternanza...personaggi dipinti perfettamente...da leggere assolutamente

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    Claudio

    15/04/2017 05.58.21

    Trudy e Claude sono cognati e amanti. Trudy, incinta al terzo dei tre trimestri, è sposata e separata con il fratello di Claude, John, padre del bambino che sta per nascere e che è l'io narrante della storia. Oltre che essere amanti, i due progettano di uccidere John per entrare in possesso della casa dove abita Trudy, di proprietà del marito, di ingente valore. Tutto questo raccontato in maniera divertente e geniale dal nascituro. Il quale verrà alla luce proprio nel momento meno opportuno.

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    Alberto

    12/04/2017 17.37.45

    Non posso che unirmi a chi mi ha preceduto nei commenti. Bell'esercizio di stile, prosa sontuosa. Riflessioni sullo stato del mondo apprezzabilissime. La storia dell'innominato nascituro è forse in secondo piano, godibili vene di humor alla ... McEwan (Chesil Beach, ricordate la cena in luna di miele?). Da leggere ! Divorato in un giorno e mezzo.

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    Dario A.

    12/04/2017 15.04.40

    Brillante, energico, scritto magnificamente con una prosa lucida e al contempo ricca di quegli esercizi di stile che rendono McEwan uno degli autori più importanti della letteratura contemporanea. Parole equilibrate, che giocano sull'orlo dell'irreale ma che non tolgono assolutamente nulla alla eccellente riuscita di questo libro.

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    carlo

    08/04/2017 06.30.36

    La scrittura di McEwan é sempre eccezzionale. Ma questa volta mi é sembrato un libro troppo concettuale, un po' predicatorio. Comunque dopo averlo letto ho letto il libro di Recalcati sul Segreto del figlio. Il capitolo su Edipo e Amleto é illuminante per leggere il libro di McEwan. Sarebbe bello leggere una recensione di Recalcati al libro di McEwan.

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    baciccia

    07/04/2017 13.13.57

    Scritto in maniera divina, per carità. Ma rimane un divertissement. Da troppo tempo McEwan non ci sforna un romanzo compiuto, cimentandosi in giochetti letterari che non muovono granché dentro. Per trovare uno sprazzo del grande romanziere si deve andare indietro di dieci anni, a Chesil Beach; in ogni caso, opera imperfetta. Se, poi, vogliamo cercare il capolavoro, beh non lo vediamo dal 2001 (Atonement).

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    Annacarla

    02/04/2017 21.10.29

    Splendido "divertimento" di uno scrittore geniale, il racconto scorre senza una parola di troppo, in un avventuroso equilibrio fra profondità, ironia e leggerezza. Perfetto.

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    Alberta

    16/03/2017 13.22.05

    Sono frastornata e ancora irretita dalla bellezza di queste pagine. Con il passare del tempo la scrittura di McEwan si fa sempre più profonda e a tratti difficile, quasi dolorosa. Ma anche trascinante e appagante. Non voglio raccontare nulla della trama, che del resto può essere quasi un pretesto per una riflesisone sull'esistenza umana. Un romanzo da Premio Nobel, a mio giudizio.

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