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Curatore: L. Lipperini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: XIII-358 p. , Brossura
  • EAN: 9788806171995

Recensioni dei clienti

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    maretta

    04/04/2006 19.53.48

    inutile...alcuni racconti sono interessanti,ma tanti altri ti fanno venir la voglia di buttar il libro fuori dalla finestra

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    Seby

    06/07/2005 09.35.29

    Andava fatto ed è stato pure fatto bene. Bellissimo il racconto di Gianluca Neri, brava la Bellocchio.

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    Franco Messini

    30/06/2005 14.25.01

    Un libro inutile e presuntuosetto. Personaggi inventati dai media, che poco hanno da dire e quel poco riescono a dirlo anche male. Peccato davvero sprecare tanta carta in questo modo. Non capisco perchè non si investe in qualche giovane di valore (e non mancherebbero davvero), invece che pubblicare queste banalità modaiole. Quando uscirà "La notte delle veline"? Franco.

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    marl

    24/06/2005 01.55.32

    Conosco altri blogger che avrebbero potuto fare molto meglio

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    Andrea Sassi

    03/05/2005 18.37.49

    Una cosa è certa: è inutile comprarlo!

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    Sandro

    01/05/2005 08.42.14

    Spocchioso. Fotografa la realtà di questi poveri frustrati che si creano un universo a propria immagine e somiglianza dove possono coltivare il proprio ego e autocompiacersi.

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    samu

    12/02/2005 10.45.03

    bel libro a parer mio... fantastica Margherita Ferrari... un racconto allucinante, un viaggio mentale unico. incredibile che l'autrice abbia da poco compiuti i 17 anni. le auguro un glorioso futuro

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    Dark truth

    10/02/2005 18.39.33

    Curioso, ho cercato il libro alla Feltrinelli, gli ho dato una lettura e ne sono rimasto deluso. Francamente, mi sembra la solita furbetta operazione di marketing editoriale: molti dei presunti scrittori sono i soliti nomi di blogger del giro milanese con tanto di amici e adepti al seguito (presenti qui con commenti "entusiasti"). Come ha già scritto qualcuno, non è un libro di letteratura (il livello sembra da saggio di scrittura creativa) e neanche un libro di costume perché non coinvolge blogger molto più autorevoli in fatto di scrittura. Un nome? Giulio Mozzi. Il fenomeno dei blog è molto più ricco e sfaccettato per ridurlo a dei compagni di aperitivo.

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    Aurelio

    10/02/2005 15.20.12

    Una bambina si specchia una vetrina. Poi accade l'inferno. Ma l'inferno non si esaurisce nello scoppio che distrugge il negozio di Armani, e prosegue nello scambio notturno di personalità fra accusato e accusatore. Il racconto nessuno mi può giudicare di Gianluca Neri, presente nella raccolta, mi ha fatto conoscere un nuovo narratore, e questo mi basta.

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    Patty

    09/02/2005 02.38.45

    brutte storie, alcune molto dilettantesche. non basta un blog per fare di uno smanettone uno scrittore.

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    Penelope

    27/01/2005 16.13.12

    il grande limite di questo libro sta nel trattare e nel vedere in modo prevedibile, con uno stato d'animo annoiato, la realtà. esempio più emblematico è il racconto di bellocchio, dove una serie di luoghi comuni pretendono di diventare qualcosa di surreale e straniante. la felicità non coincide con un oggetto, una tecnica, un format. come spesso succede gli autori dilettanti non riescono ad insegnare che tutto è relazione, sintonia, incanto.

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    Enzo

    25/01/2005 10.45.12

    Prima di inserire la mia recensione ho letto tutte quelle precedenti: come mai IBS si è trasformata nello sfogatoio di quelli che non sono stati inclusi nell'antologia? Sono un blogger, ho letto del libro in rete, ho letto anche gli sfoghi di parecchie ventenni isteriche che non erano state scelte. Il libro è un libro di racconti, con i pregi e difetti di questa formula. Questo è il metro di giudizio da utilizzare, tutto qui.

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    Sergio Ditta

    23/01/2005 20.28.56

    Libro presuntuoso. Va bene cavalcare le mode, ma almeno con umiltà. Sarebbe stato meglio allora prendere brani dai blog più diversi, magari anche da quelli minuscoli e misconosciuti, e confezionare un'antologia. Si sarebbe avuto almeno un'idea di quanti vogliano esprimersi attraverso la scrittura e di quanti diversi linguaggi possano esistere. Invece questa scelta in cui figurano molti "soliti noti", rappresenta solo la parte più spocchiosa di una realtà più ampia. Quindi oltre a non essere letteratura non è neppure un libro di costume.

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    Giuseppe De Rosa

    18/01/2005 09.47.30

    Ho trovato questa antologia quasi meravigliosa. Nonostante alcuni dei racconti siano inconcludenti o non sufficientemente maturi, quasi tutti sono scritti con stile fresco e moderno. Molti autori si sono divertiti col trattamento del testo, manipolando le parole per veicolare sonorità e significati differenti da quelli immediatamente apparenti. Piccole perle come "gli archetipi di Giustizia, Cavallità e Morbidezza", ad esempio, acquistano vita propria a prescindere dal contesto della storia, diventano un piacevole solletico per il cervello. Un plauso agli autori, quindi, e alla curatrice, che ha messo assieme una antologia contemporanea perfettamente al passo coi tempi. Consigliato.

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    Oscar

    14/01/2005 09.29.32

    Ho un unico appunto da fare al libro, l'inserimento di alcuni autori che non sembrano a proprio agio con il racconto e che non cito per evitare polemiche. L'iniziativa è comunque giusta e tempestiva, e la lettura molto piacevole.

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    Mirella

    11/01/2005 10.17.19

    Orribile. Una vergogna che si spendano soldi per pubblicare libri così. Si salva Moroni. Il resto è da cestinare e dimenticare (speriamo) per sempre.

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    Glauco

    11/01/2005 09.35.52

    Il libro mi ha fatto scoprire un mondo nell'internet che conoscevo superficialmente. Ed è di piacevole lettura: alcuni racconti, come quello di eloisa di rocco, fanno sperare in futuri romanzi. altri, come quello che apre la raccolta, sono esercizi di stile. buono.

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    Dottor D.

    09/01/2005 16.26.00

    Una raccolta di racconti che hanno lo stesso sapore di un bicchiere d'acqua tiepida. Da dei blogger, d'altronde, non ci si poteva aspettare altro.

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    Silvana

    08/01/2005 15.42.34

    La cosa che mi ha un po' indisposto, leggendo questo libro, è notare che alcuni degli autori scrivono un italiano pessimo con errori di grammatica e sintassi madornali. pessime anche le storie, ma se fossero scritte bene il lettore digerirebbe meglio il colpo. Ma i correttori di bozze non esistono più???

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    Stefania

    04/01/2005 11.45.54

    È interessante leggere tanti commenti e mi piace che un libro del genere scateni quasi un dibattito ... vuol dire che esiste un mondo di lettori vivace ed attento. A me é piaciuto: il primo racconto é esilarnte e mi ha catturato subito, nel secondo ho rivisto i miei anni in "via ampere", quando ero studente ... e cosi mi ci sono immersa. Lo consiglio. Non tutti i racconti possono piacere, ma cio che esce é un mondo di (spesso giovanissimi) scrittori o aspiranti, a volte duri e violenti o schizofrenici ma sempre vivi nella voglia di scrivere e di esprimere se stessi.

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