Octavarium

Artisti: Dream Theater
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Atlantic
Data di pubblicazione: 10 giugno 2005
  • EAN: 0075678379321

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Disco 1
  • 1 The Root Of All Evil
  • 2 The Answer Lies Within
  • 3 These Walls
  • 4 I Walk Beside You
  • 5 Panic Attack
  • 6 Never Enough
  • 7 Sacrificed Sons
  • 8 Octavarium

Recensioni dei clienti

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    marmar

    22/07/2010 22:45:17

    Voto basso perchè dopo tre canzoni non ne posso più, magari saranno anche belle e magnificamente suonate, ma io non ne posso più. Opinione personale sia ben chiaro, ma perpetuare all'infinito la solita minestra, quando questa è troppo "ricercata" e difficile da digerire può piacere a molti, a me non sa di nulla.

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    Moris M.

    03/10/2005 15:11:55

    Dopo tre mesi di ascolto, posso solo dire che octavarium suscita ogni volta un'emozione sempre diversa. Per molti questo disco dei DT é bellissimo per altri non vale nemmemo gli euro che costa. Io sono dalla parte dei primi. E' nello stile dei DT sorprenderci sempre ad ogni uscita con qualcosa di nuovo e questo octavarium non sfugge la regola. Pensate che noia sarebbe se ogni uscita fosse simile alla precendente, come ormai troppo spesso succede. Almeno i DT si mettono in gioco ogni volta e personalmente penso non abbiano mai sbagliato un colpo compreso il famoso, o famigerato, Train of Thought che molti disprezzano. a dispetto di altri non noto in "I walk beside you" questa grand somiglianza con lo stile u2. indubbiamente e molto lontana dai DT e penso anche slegata dal resto del CD ma ha un testo dalla bellezza immensa ed è cantata divinamente dal LaBrie, se ascoltata attentamente può facilmente, nella sua semplicità, far commuovere. "Octavarium" sembra la chiusura di un ciclo; in 25 minuti vengono toccate tutte le sfumature del progmetal senza mai sapere cosa ci aspetta dietro dall'angolo. dall'introduzione che richiama l'apertuta di "shine on you crazy diamond" dei pink floyd all'assolo finale di john petrucci, che richiama un pò l'assolo prima della fine di "Stream Of Consciousness", e sembra voler "svuotare" la sua anima da chissà quale pena. "the answer lies within" mi ricorda molto "another day" presente in "images and words" e rappresenta una bella ballata supportata da un testo molto riflessivo, mentre le altre canzoni sono nel perfetto stile DT. piuttosto mi chiedo cosa ci aspetterà nel prossimo lavoro dopo i 25 minuti conclusivi di "octavarium"? Per gli amanti del genere è un cd da non perdere.

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    Progrock

    19/09/2005 21:38:00

    Octavrium come le sue otto canzoni fa nascere in tutti gli amanti del progmetal differenti emozioni.the root of all evil è una buona canzone anche se non è nulla di straordinario, con un testo ben curato e ovviamente cantato divinamente da james labrie.the answer lies within introdoto dal romantico pianoforte di rudess è una canzonetta fondamentalmente che si fa ben volere proprio perchè facilmente canticchiabile soprattutto la prima parte. these walls ha un intro a dir poco fantastico e presenta un assolo ben ragionato, poco rapido, ma molto efficace soprattutto per chi ama di più il progressive rispetto al metal. Il finale è poi travolgente. Walk beside you come qualcuno ha già scritto sembra più una canzone degli U2 che dei DREAM, cosa che mi lascia molto perplesso. Panic attack ha una cattiveria e una decisione molto bella come il testo. le parole giuste sulla musica giusta e i vari cambi di ritmo la rendono molto bella. negli assoli si poteva fare qualcosina meglio anche se il finale a due voci (chitarra sintetizatore) e molto bello. never enough inizio agressivo, ritmiche trascinati e assoli a due voci la rendono fantastica. Sacrificed sons inizia con un rimescolamento di voci che vale come effetto speciale per una canzone che ha tutto, presenta una parte tranquilla e poi la sua foga e la bellezza degli assoli la completano. assoli ben studiati usando anche altre formule oltre alla velocità. Ed eccoci a Octavarium canzone che porta il nome dell'album, che si apre forse in maniera troppo lunga e noiosa prima di prendere un senso, con un pezzo iniziale che fa molto Pink floyd e il resto completa questa lunga suite finale molto bella e molto prog. grandi ritmiche, grandi assoli , GRANDI DREAM!

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    Janne

    19/09/2005 17:18:25

    Come sempre i Dream Theater si dimostrano sorprendentemente bravi sotto tutti gli aspetti. Con Octavarium tendono ovviamente a tornare allo stile prog che avevano all'inizio dell'attività! Incredibilmente riescono ancora una volta a scrivere pezzi non solo fantastici ma anche intelligenti come dimostra la lunghissima e splendida Octavarium! Sacrificed Sons è un pezzo che richiama gran parte della creatività che hanno dimostrato di avere non mettendo da parte un singolo strumento ma risaltandoli tutti con magnifici riff e geniali assoli. Panic Attack è una canzone che ricorda i Dream Theater di Scenes From a Memory mentre la splendida The Answer Lies Within dimostra che non sono semplicemente un gruppo Metal ma amano anche ballate lente e semplici riuscendo comunque a svilupparle in maniera fantastica facendone una canzone dolcissima. The Root Of All Evil mantiene in quanto seguito tutte le caratteristiche della storica The Glass Prison e di This Dying Soul e si rivela un altro prezioso gioiello nella storia della musica. I Walk Beside You e Never Enough sono pezzi molto trascinanti anche se ovviamente ispirati a gruppi come i Muse o gli U2 di genere totalmente diverso. Veramente degna di passare alla storia è Octavarium, ricca di bellissimi riff e riferimenti ad altri classici, strutturata intelligentemente e sinceramente sorprendente con pezzi di tastiera come quello al minuto 12.16 o un assolo veloce, preciso e slanciato che parte intorno al minuto 16.46. Fantastica e degna di nota anche l'introduzione di un mitico e alquanto insolito organo Hammond che appare sempre poche volte nelle loro canzoni pur essendo uno strumento bellissimo e tipicamente prog se usato al modo giusto. In definitiva si tratta di un disco davvero magnifico e anche se non raggiunge i livelli di Metropolis 2 e Images and Words è davvero un pezzo da non perdere, soprattutto dopo il bello ma un po' deludente Train of Thought che esula molto dallo stile finora dimostrato appartenente ai Dream Theater e che fa sognare chi li ascolta da sempre.

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    Alfi

    06/09/2005 21:01:33

    Con Octavarium i Dream Theater cercano visibilmente di tornare i Dream Theater pre"Train of Thought", dando spazio a una dolcissima ballata, "The answer lies within", tanto bella quanto strutturalmente banale, e alle sezioni melodiche da brivido. L'album è ricco di studiatissime sezioni ritmiche,alcuni tempi da capogiro;splendida "Sacrificed Sons": inizio melodico, poi stacco col riff di basso che introduce alla travolgente sezione strumentale, per poi tornare all'atmosfera iniziale caricata con1buona dose d rabbia in più. Quello che non mi convince di questo cd è la sensazione che qualcun altro ci abbia messo lo zampino. In "I walk beside you" Petrucci imita The Edge nel ritornello e sembra veramente di sentire gli U2, e anche nel ponte; la canzone ha una configurazione un po troppo ovvia, ma la melodia è ben costruita e orecchiabile e ci sta. In più è sembra i DT avessero scritto alcuni pezzi diversamente dai precedenti lavori: mi spiego, invece che prendere un riff e piazzarlo qua, li e la, sembra che il processo sia stato "Qua ci vuole un riff, mmh, vediamo...fa#mifa#lamifafa#dofa#silala#simisolmi...si cosi va bene, pero a fine canzone mettiamo un do# al posto del la" quindi i riff vengono costruti dopo e PROVENGONO dalla canzone anzichè essere fini ad essa..spero di essermi spiegato. "Panic attack" è velocissima e il ritornello è spettacolare, un po meno la parte degli assoli. "These walls" tocca per l'alternanza di melodia e cattiveria, bella canzone. "Never Enough" ha secondo me l'assolo più trascinante che abbiano mai fatto, l'intro e il riff iniziale di chitarra spaccano,ma hanno sbagliato tempo nel ritornello e ricordano troppo i muse nella strofa.mi dispiace,troppo. "The root of all evil" il proseguo della mitica saga, è una tipica rockettata marchio Dream La title track è un crescendo continuo fino all'esplosione intorno a 19.30, dopo una serie di trovate geniali, come un ronzante assolo quando meno te lo aspetti e cioè al minuto 16.45.Ricca di riferimenti a classici prog, è a dir poco imperdibile!!

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    Fungo

    04/09/2005 03:01:26

    BHA , che dire , io seguo i Dream theater ormai da diversi anni , diciamo propio da quando avevo 15 anni e ho seguito la loro evoluzione graduale , anche se non avevo assistito ad images .. volevo dire che indubbiamente come si è potuto sentire dalle nuove tracce lo stile Dream theater è + o meno sempre lo stesso e mi riferisco al modo di suonare , apparte i virtuosismi di petrucci che ormai vanno scomparendo , e cio' non è neanche un male in fin fine se si vuol dare + compattezza al disco, ma questo disco una compattezza non ce l' ha , secondo me è il peggior disco che i miai cari DT abbiano mai sfornato, e mi dispiace dover dire che con questo cd ho avuto la conferma della loro " chiusezza " a livello di mentalità e ricerche sonore, sinceramente non ho apprezzato i loro copia e incolla : Muse - rush - pink floyd .-linkin park ecc.. ANZI , devo dire che mi ha deluso perchè hanno eprso di personalità , portnoy è completamente impostato sul propio modo di suonare e non lo cambia , le rullate son sempre le stesse , cosi' come gli stacchi che fa e le chiussure e le varie battute che ormai si ripetono in tutti i CD. Bho come dire ... inizio a prendere in considerazione il fatto che ci siano gruppi molto + interessanti dei Dream theater , come ad esempio i TOOL che sfoggiano sempre la loropersonalità e le loro passioni. Mi dispiace ma il mio voto è basso e sono molto deluso.

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    dreamwarrior

    26/07/2005 15:58:33

    Un buon disco, con belle melodie che sembravano essere perse con il precedente Train of thought. Tuttavia ad apici compositivi come Panick attack, Sacrificed sons e la title track seguono due picchi negativi della loro carriera e precisamente la scialba ballad The answer lies within ed il pop rock di I walk beside you, orecchiabile sì, ma lontana dagli stilemi del gruppo. Un album che farà quindi, come ogni disco dei DT, discutere ma di cui è imprescindibile il valore.

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    Darrosquall

    19/07/2005 23:18:59

    Come detto precedentemente,i Dream Theater sorprendono ad ogni pubblicazione. Un disco fresco,frizzante,molto diverso da train of thought dove i geniali portnoy e petrucci si lasciavano andare ad assoli lunghissimi e portentosi. La musica qui cambia: troviamo un labrie sempre più in forma che mai,con i problemi di infezione alle corde vocali ormai superati. The root of all evil,panick attack,these walls sono distillato puro di potenza. Sacrified song è una canzone geniale,molto prog e con un gran lavoro alle tastiere di Rudess. The answer lies within è una ballad genuina ed educata. Perfetta. I walk beside you e never enough sono forse i pezzi deboli del cd,dove i DT omaggiano gli U2 e i Muse. La suite di 23 minuti e 59 secondi è splendida,superba: una ricostruzione perfetta di tutto il prog dagli anni '70 sino ad oggi. Parafrando Dante,par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracolar mostrare. I Dream Theater si confermano il gruppo più importante della scena prog dei giorni nostri, sempre pieni di umiltà e tanta voglia di creare per stupirci sempre!

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    arny

    09/07/2005 16:44:15

    questo disco si merita il massimo dei voti anche se non è lontanamente paragonabile a "images and words" o "scenes from a memory". Perche? Perchè è sorprendente come i dream riescano a continuare a produrre buona musica nonostante il mare di porcheria spacciato per oro che circola negli ultimi anni. Le performance live sono mozzafiato ed è bello vedere che il teatro del sogno ama esibirsi non solo in grandi città, ma anche su piccoli palchi davanti a malapena 1000 persone (vedi 21 giugno fucecchio)

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    Massimo Della Pena

    06/07/2005 17:03:00

    Non è un capolavoro assoluto, ma un lavoro discografico di indubbio pregio sicuramente. Per come la vedo io, non è troppo dissimile dal 2^ cd pubblicato dalla band, ossia "Images and Words", ma i fan più accaniti potrebbero non essere d'accordo. Ho ascoltato i Dream Theater live ad Ascoli Piceno. Spero che nei prossimi concerti l'acustica sia migliore: in questa occasione, definirla pessima è quasi un complimento. MDP

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    fabietto

    04/07/2005 11:35:18

    CAPOLAVORO!!!Come al solito mi ci vuole un po' a digerire il nuovo sound dei dream. Ad ogni uscita dei ogni album ci si aspetta uno stile simile al precedente album...e invece cambia tutto. E bene o male chiunque di noi ci rimane male...poi dopo 3 ascolti...come un drogato ti attacchi allo stereo e scopri che non ne puoi più fare a meno. Octavarium è un capolavoro...l'unica critica che posso fare: il suono della batteria è un po' troppo "ovattato"...in particolare non mi fa impazzire il suono della grancassa...aspetto ottobre per sentirmela a milano con i suoni live.

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    ManinS

    30/06/2005 18:42:02

    Credo che quando ci troviamo di fronte ad un disco dei Dream,sia impossibile (nel bene e nel male) rimanere indifferenti.Ovviamente anche "Octavarium" nn smentisce questa mia teoria e credo che meriti un ascolto anche da parte di chi nn è un fan sfegatato dei 5 di New York.Li ascolto solo da un anno e mezzo ma una cosa l'ho capita molto presto:sono imprevedibili!Chi,dopo il controverso TOT(secondo me il punto piu basso della loro carriera) si sarebbe aspettato un cambio di atmosfera di questo tipo?Il cielo azzurro e la vallata in copertina parlano chiaro, salutando con la mano l'atmosfera pesante, fumosa e scura della precedente release.Rudess si riappropria dei riflettori al centro della scena, tessendo ragnatele di note in tutti i brani senza mai essere ridondante o superfluo, cosa decisamente nn facile.I brani sono tutti sufficientemente orecchiabili anche al primo ascolto e scorrono veloci e senza intoppi uno dopo l'altro;il problema è che la magia dei dischi degli anni '90 si sta sempre piu allontanando da questo gruppo.Dischi come Images and words,Awake,Scenes from a memory sono irripetibili e unici ma le ultime uscite discografiche nn ne avvicinano lo splendore neanche lontanamente(purtroppo).

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    Danilo

    29/06/2005 13:14:09

    Considerando i punti che caratterizzano i dream theater, questo album manca solo di virtuosismi durativi...quelli che siamo abituati a sentire con change of seasons, ciò che insomma è stato riservato ai liquid tension experiment. Troviamo un "aggiornamento" al famoso nu metal che ora va molto di moda, senza uscire dai canoni che hanno sempre reso i DT unici nel loro genere. (I metallica sono famosi per essere usciti completamente dai binari, a tal punto da vederli a top of the pop). Nel primo brano vengono riprese in modo geniale parti di "this dying soul", fino ad esplodere in alcune melodie a dir poco atmosferiche e malinconiche. Un buon inizio. Seguiamo poi gli altri pezzi tutti d'un fiato, senza mai stancarci, ed è questo che mi piace dei Dream Theater. Considerando che suono covers dei dream theater come chitarrista, anche qui Petrucci dà filo da torcere, sicuramente non eccessivamente ma considerando il fatto che si è arrivati a "compromessi" senza mai dover dire "scendere", anzi, la grinta e la professionalità è garantita. Un elogio alla prog metal band di sempre.

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    Eros

    28/06/2005 15:13:46

    Il fatto che i DT sia uno dei migliori e completi gruppi al mondo a volte implica che ogni loro prossimo album sia the best of the best...Non si può ancora giudicare questo album a meno di un mese dalla sua uscita!!! Un'album prog metal deve essere ascoltato (e suonato per chi può) per almeno 6, 8 10 mesi...o più di un anno. Io, sto solo ora riuscendo a capire Six Degrees, T.O.T., e posso dire di aver capito Scenes e quindi tutti i precedenti. Mi aspetterei a giudicarlo almeno per qualche mese...fin'ora non potete negare che (come ogni volta) ci hanno stupiti tutti!!! Non sai mai cosa può uscire fuori da quelle cinque menti malate! Quando lasceranno la musica...il prog lascerà le nostre case: il resto è solo imitazione!

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    Wishmaster

    27/06/2005 16:36:50

    Semplicemente un album con pezzi più coincisi e meno elaborati (a parte gli ultimi 2 ovvioamente), ma non per questo un passo falso, anzi! Tutti i fans si aspetterebbero un Images and Words II, ma i DT sono cresciuti a cambiati e non sussistono più le condizioni di 13 anni fa. Complimenti ai DT per la capacità di rinnovarsi, anche (perché no?) prendendo spunto da altri gruppi (leggi U2 e Muse) e da generi musicali che non sono propriamente il loro (leggi pop, thrash e nu-metal). D'altronde la musica progressiva è in continuo cambiamento... e poi ai detrattori che li accusano di scrivere pezzi troppo commerciali vorrei ricordare la bellezza di pezzi come Another day, Surrounded, The silent man, Anna Lee e Hollow years, che sono immediati ma belli al tempo stesso, se sono fatti come Dio comanda. Per finire... DT rulez!!! Come sempre!!!

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    strees

    24/06/2005 19:41:51

    Octavarium è un disco stupendo, molto vario e profondo, era da anni che non usciva fuori qualcosa del genere, crodo comunque che la seconda parte del cd sia la migliore, sacrificed sons è stupenda nella sua atmosfera surreale, metre octavarium è fantastica, non avevo mai sentito nulla di simile, inutile ripeterlo i dream theater sono i migliori, l'unica nota un pò negativa dell'album è the answer lies whitin, non lo so, mi sembra troppo banale, sarà ma a me non piace per niente.

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    emanuele cabiddu

    24/06/2005 00:28:00

    Non so cosa gli sia preso ai Dream... forse sono io che ancora non riesco a capirli del tutto! Forse questi improvvisi cambi di stile sono la cosa che più si addice a un gruppo che rimarrà sempre al di fuori degli schemi. Personalmente ritengo addirittura offensivo, per i Dream Theater che conosco io, giudicare questo disco un capolavoro, esclusi momenti molto rari dell'album, ma sempre niente di paragonabile ai tempi che furono!! preferisco di gran lunga il tanto biasimato T.O.T. che sinceramente a me non sembra tutta questa porcheria come lo si è spesso definito anzi, tutto l'opposto, e comunque molto meglio di quest'ultimo! Forse mi sbaglio, forse sono io a non aver capito la loro sensibilità sperimentale, ma questo non è il progressive a cui noi siamo stati abituati! Va bene il cambiamento, vanno bene le sperimentazioni, ma non si può prescindere così da ciò che si è sempre stati, non si possono rinnegare così le proprie origini! Certo, non dico che l'album sia da bocciare in blocco, ma sono veramente pochi e insignificanti(vuoti, senza spessore) i momenti che ci ricordano i nostri vecchi Dream... Speriamo non rimangano solo un devoto ricordo o un vagheggiamento sulle note dei vecchi album. Ciao!

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    Parallax

    23/06/2005 17:09:24

    Semplicemente: - diversi ed innovativi al punto giusto rispetto agli altri dischi...NON RIPETITIVI - grande maturità nei suoni e nella costruzione dei brani (singolarmente parlando)... - linee vocali immense... - sono i DREAM THEATER p.s.: l'unico difetto forse sta nella non perfetta omogeneità del disco...

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    Maurizio

    21/06/2005 23:22:23

    Ho letto numerose recensioni su Octavarium. Molte sostengono che il disco abbia la sua più grande pecca nella ricerca eccessiva di gradimento da parte del grande pubblico a scapito della qualità artistica. Io sono di tutt'altra idea. Non credo all'equazione commerciale=scadente. Molti album strepitosi sono stati concepiti strizzando l'occhio alle "masse". Uno su tutti fu THE DARK SIDE OF THE MOON nel quale i Pink Floyd si munirono per la prima volta di coriste e sax per rendere il loro suono più orecchiabile e ammiccante. Venne fuori un capolavoro. Per paradosso OK COMPUTER dei Radiohead era un disco complesso e sperimentale ma, il fatto che sia stato acquistato da milioni di persone non lo rende un album banale e "commerciale". Benchè questo OCTAVARIUM non possa, a mio avviso, essere definito un capolavoro, dimostra con brani quali "The answer lies within", "I walk beside you", "Never enough" e "Octavarium" che questi superbi musicisti sono in grado di sfornare canzoni a volte originali e a volte meno ma, comunque, di altissimo livello.

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    Peredil

    20/06/2005 00:54:37

    Dream Theater: queste divinità tra di noi! Octavarium è l'ennesima dimostrazione della loro creatività estrema e della voglia di sperimentare nuove tecniche per stupire noi accaniti fan. The root of all evil è la degna continua di this dying soul e ne rimarca lo stile inconfondibilmente heavy ma sempre prog The answer lies within è un bel melodico da brivido (secondo me si sente la mancanza di un guitar solo melodico) ma buon pezzo. These walls è il classico prog dei dream theater a cui ci eravamo abituati con pull me under. I walk beside you: un po' di vergogna anche per le divinità che giocano a fare i comuni mortali(da top of the pops per intendrci) Panik attack :Indescrivile cavalcata da spolpare più e più volte Never enough e Sacrified sons personalmente non le ho ancora capite appiano, cmq riservano sorprese sopo vari ascolti Octavarium: un cerchio perfetto, la vera suite che può rivaleggiare e superare la preclara A change of season..... In sostanza : sentite il disco, è un capolavoro

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