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Susanna Tamaro

Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2011
Pagine: 224 p. , Rilegato
  • EAN: 9788809768352

«Tutti abbiamo una definizione che ci permette di esistere e questa definizione è la nostra zattera, grazie a lei navighiamo nella tumultuosità dei giorni, grazie a lei siamo in grado di giungere senza impazzire fino all’estuario.»
Quando la vita ci mette a dura prova, quando ci toglie prematuramente gli affetti più cari e ci lascia impotenti di fronte alle tragedie, quando ci fa precipitare nel buco nero della disperazione questa zattera vacilla paurosamente e ci sentiamo perduti, perché non sappiamo più chi siamo.
È quello che accade a Matteo, protagonista e voce narrante del nuovo romanzo di Susanna Tamaro, un uomo in bilico tra dannazione e riscatto, paura e coraggio, presente e passato. La sua storia personale è plasmata dall’azione congiunta di due forze potentissime, l’amore e la morte, e trova l’unico conforto nel potere rigenerante della natura.
Matteo è un giovane cardiologo a cui la vita sorride: ha una moglie stupenda Nora, che lo ama e lo fa felice con la sua straripante vitalità, e un bambino di due anni, Davide, che lo riempie di tenerezza e d’orgoglio. La sua vita scorre tranquilla, rallegrata dalla prospettiva di un nuovo figlio in arrivo, fino a che il destino cambia improvvisamente il suo corso. Una tragedia senza ragioni gli toglie moglie e figlio lasciandolo come svuotato. Oltre a Davide, a Nora e al bambino che portava in grembo, Matteo perde anche la volontà, la dignità, il pudore, il rispetto per sé stesso e per gli altri. Gli rimane solo una cosa, un tarlo che lo divora, una domanda che lo tormenta: perché? Perché una cosa così orribile è potuta, è dovuta, accadere? A nulla valgono gli inviti alla rassegnazione dell’anziano padre: “bisogna farsene una ragione, la vita continua” gli ripete, lui che, cieco dall’infanzia a causa di un incidente di guerra, per primo ha vissuto sulla sua pelle il dolore e la tragedia irreparabile che ti cambiano la vita. A nulla servono i timidi e inconsistenti tentavi di conforto del prete amico di famiglia, i richiami delle donne che incrociano come meteore la sua vita di sopravvissuto.
Matteo non reagisce al dolore, anzi sembra animato da una volontà di distruzione personale, e scende tutti i gradini di una scala oscura che lo conduce sempre più a fondo: tra abuso di alcol e menzogne si tuffa in una girandola di relazioni amorose senza futuro. Ma anche in questo panorama di estrema desolazione appare inaspettatamente la luce: l’amore gratuito di un padre per il figlio, di una donna innamorata che offre al suo uomo l’ultima possibilità di riscatto. Naufrago nel mare magnum del male a cui si è arreso, saprà aggrapparsi a queste ancore di salvezza? Al di là delle evoluzioni della trama e della sorpresa riservata dalle pagine finali, sappiamo che al momento del suo racconto, rivolto alla moglie scomparsa, Matteo vive da eremita tra le montagne, ricercando il senso dell’esistenza attraverso il contatto con i boschi e gli animali che lui stesso alleva. Qui, dopo avere attraversato l’inferno, rincorre la saggezza interiore che sola può essere consolazione e risposta ai suoi interrogativi, quella consapevolezza interiore che si raggiunge solo dopo aver toccato il fondo, perché «per andare in alto è necessario, prima, scendere molto in basso».
Diciassette anni dopo Va’ dove ti porta il cuore Susanna Tamaro ci regala una storia di grande eleganza narrativa e forte introspezione, incentrata sulla purezza dei sentimenti, il vuoto lasciato dalla morte, la forza salvifica della natura. Un romanzo che la scrittrice triestina ha definito "forse il mio libro più bello, più complesso". Un libro che attraverso la voce di un solo uomo ci racconta la storia di tutti gli uomini che, seppur feriti dalla vita, cercano una strada per continuare ad amarla e viverla pienamente con nuove speranze per il futuro.

Recensioni dei clienti

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    Anna Maria

    31/05/2013 13.47.06

    E' un buon libro,nello stile dell'autrice

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    fraggg

    06/03/2013 10.46.38

    Che dire? ero prevenuta nei confronti della scrittrice, della copertina, del titolo.. invece è stata una rivelazione! libro intenso, toccante, intimo. Molto bello, lo consiglio.

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    umberto73

    12/09/2012 22.14.07

    Bellissimo,al livello di va dove ti porta il cuore!Fa riflettere sulle vere cose che contano della vita. Indimenticabile!

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    elena maria

    11/09/2012 23.24.26

    Premetto che il libro mi è stato regalato. Avevo solo letto "va dove ti porta il cuore" e sinceramente ero troppo giovane per assaporarne il significato. Questo libro, l'ho finito in un giorno!! Per i primi capitoli non ne son stata coinvolta, ma passata la fase descrittiva iniziale, "qualcosa" mi ha attratto. Il titolo del libro può sembrare banale, ma non lo è affatto. E' un libro che senza dubbio rimanda ad una riflessione. Diciamo che dal 17esimo capitolo le lacrime non si trattengono, benche meno sul finale, si, drammatico, ma non per questo sorprendente. E... se devo dire la verità, anch io credo che esista... SOLO... IL PER SEMPRE.

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    Elisabetta

    31/05/2012 18.42.00

    Una storia che arriva dritta al cuore, frasi riflessive e veritiere sulla cruda realtà con la quale ognuno di noi si rapporta ogni giorno. Intrigante all'inizio e commovente fino all'ultima pagina. Assolutamente da leggere!

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    Damiani

    26/02/2012 18.49.50

    Appena preso in mano, sfogliando le prime pagine non sono stata particolarmente coinvolta...piano piano peró capivo che la storia stava nascondendo qualcosa di terribilmente sconvolgente...fino a quando infatti mi é stato rivelato, in un punto della lettura senza che fosse scontato, che sarebbe accaduta l'irreparabile. Cio che ha costretto un uomo a scivolare nell'oblio delle incertezze, accompagnadolo poi in una soltudine inevitabile! solitudine che lo aiuterà, infine a trovare tutte le risposte alle sue domande! Un libro che ti tiene li, che ti fa capire che anche quando vedi tutto buio, in realtà la luce c'é ma non la si vuole vedere! La luce é vita, il buio é pensiero! Assolutamente da leggere!

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    LUCIA

    07/01/2012 18.05.53

    E' un libro perfetto per contenuto e stile, eleganza e poesia. Tocca la profondità del cuore e alla fine, nonostante la drammatica storia che narra, molto consolante. Da leggere e far leggere ai giovani.

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    MAURA

    13/11/2011 14.26.39

    Un gran bel libro... alla stregua dei primi successi della Tamaro. Estremamente profondo e ricco di drammaticità: sentimenti veri e trama importante. Forse l'inizio inganna un pò: sembra di essersi imbattuti in un racconto noioso e incompleto... ma è questione di poche pagine e il tutto viene pian piano rivelato senza lasciare buchi narrativi e senza omettere di indagare le conseguenze della vicenda su ogni piega dell'animo. Il giusto mix di introspezione e realtà. Complimenti Susanna: non è scontato che un autore affermato mantenga l'alto tenore di testi che lo hanno reso famoso.

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    laura

    19/10/2011 12.51.24

    è una storia forte indimenticabile

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    Claudio

    19/10/2011 08.38.42

    Poesia, amore, tristezza... elementi di una vita vissuta inseguendo il perchè, il perchè di quello che ci accade. Dentro e fuori di noi. Un libro stupendo, poetico, narrato magistralmente, immerso nelle natura dove molti di noi vorrebbero ritrovarsi. Grazie Susanna. Un unico neo. Quando si finisce il libro si prova il dispiacere di non averlo più tra le mani. Forse lo rileggerò.

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    Jessica

    11/10/2011 14.36.31

    Sono sempre stata un po' prevenuta nei confronti della scrittrice ma dopo aver letto un paio dei suoi libri mi sono completamente ricreduta... la trovo di una sensibilità ed intensità non comuni... :-)

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    Maruska

    29/08/2011 14.53.53

    a mio avviso un libro che dice poco; per nulla scorrevole il testo, l'ho trovato piuttosto noioso, dalla prima all'ultima pagina; niente a che vedere - neanche lontanamente - con va dove di porta il cuore

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    Maria Teresa

    31/07/2011 21.09.03

    Libro di veloce lettura anche se non sempre scorrevole; vi si trova tutto dalla tristezza alla disperazione ma forse ce n'è troppa di ognuna. Vale comunque la pena leggerlo perchè alcuni punti sono molto commoventi e profondi.

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    Giulia

    27/07/2011 09.57.02

    Storia interessante ma un pò pesante e delineata sempre dalla malinconia e tristezza. Nemmeno i momenti felici riescono a distrarre dalle pesantezza della storia. Niente a che vedere con gli altri libri scritti da Susanna Tamaro

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    paola

    21/07/2011 20.18.42

    la storia e' interessante, a volte si infittisce nella narrazione. Libro profondo, comunque!

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    sara

    19/07/2011 17.14.36

    sicuramente, tolte le prime 80 pagine circa ( di una noia mortale) un libro carino con molti sentimenti ma scritto in maniera troppo astratta ..si dilunga in discorsi filosofici che annoiano un po a mio avviso.. devo dire che le uniche parti che mi hanno colpito ed interessato sono i ricordi legati al rapporto con la moglie.. ma si risolvono in 70-80 pagine...

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    Chiara

    07/07/2011 09.24.07

    Mi dispiace abbassare la media molto alta data a questo libro ma purtroppo devo dire che non mi ha convinta del tutto. Forse quando l'ho letto non ero nel "mood" adatto per un tema così triste, so solo che mi ha lasciato addosso molta malinconia. Indubbiamente scritto bene e profondo nelle riflessioni sulla vita, la morte, Dio. Ho trovato il finale un po' scontato. Non consiglio a chi cerca una lettura spensiera magari sotto l'mbrellone.

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    Marina

    06/07/2011 16.21.34

    Bello, anzi bellissimo! la tristezza passa, se ne va, e resta soltanto la luce, e il coraggio di andara avanti SEMPRE!

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    Eugenio

    02/07/2011 16.48.42

    Libro molto bello e molto poetico che pone molti interrogativi sull'esistenza, il mistero del male e la presenza dell'amore. Un libro che fa pensare e commuove.

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    Tiziana

    28/06/2011 14.54.34

    un po' pesante, forse perché troppo permeato di malinconia e cupezza. chissà perché nemmeno i ricordi più belli riescono ad illuminare la tristezza che aleggia in ogni pagina. francamente, niente a che vedere con va' dove ti porta il cuore che era davvero una perla di intimismo e pathos

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