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Annie Messina

Collana: La memoria
Anno edizione: 1996
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788838912047

Leonardo Sciascia presentando nel 1982 in questa collana Il mirto e la rosa di Annie Messina - pubblicato allora con il pseudonimo di Gamîla Ghâli - scriveva: «Non tutti i manoscritti si trovano sigillati nelle bottiglie. Ce ne sono, misteriosi quanto quello di Poe, che arrivano in pacchetti ben confezionati, e forse confezionati da mano femminile, con cura a che nel viaggio non si sciupino e al tempo stesso con una discreta, misurata civetteria. Come questo che pubblichiamo, molto probabilmente scritto da una donna - come anche il pseudonimo fa sospettare - e che sembra arrivare da molto lontano, dalla lontananza delle Mille e una notte. Sembra: ma già scorrendo le prime pagine sentiamo che ci arriva - nel tempo e nello spazio - da molto vicino. Tanto da vicino, nel tempo, da far pensare agli scritti sull'amore di Ortega y Gasset. E non si tratta certamente di una traduzione, ma di un originale scritto nell'italiano di oggi, con semplicità e limpidezza. Eppure la semplicità e nitidezza del mezzo espressivo non impediscono, e si direbbe anzi che agevolano, lo scatto e la tensione di questo racconto nel misterioso, nell'arcano». La stessa tensione, la stessa struggente atmosfera che ritroviamo in questi racconti, scritti da Annie Messina negli ultimi anni.

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    Giulio Pianese, ovvero Zu

    25/09/2002 15.15.37

    Quattro racconti alla mille e una notte, attraverso i quali emerge prepotente la forza della passione assoluta, inspiegabile e irragionevole che assume diverse forme, ora violente ora delicatissime, ma sempre con grande intensità. A prevalere sarà in ogni caso l'amore totale, intrecciato però indissolubilmente all'inesorabile.

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