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Radiopirata - Francesco Carofiglio - copertina

Radiopirata

Francesco Carofiglio

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2011
Pagine: 231 p., Rilegato
  • EAN: 9788831708982
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Gaia la libraia

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È il 1981, Ciccio lavora a Foggia in un negozio di dischi e vuole fare il deejey. Tonio è un genio dell'elettronica, intrappolato nell'officina del padre. Giovanni, bello come Alain Delon, è l'ala destra dell'Aquilana calcio, la grande promessa del calcio italiano. Teresa, la sua fidanzata, ha deciso, partirà, finirà gli studi e diventerà un medico. E poi Lorenzo, il prete che ama Jimi Hendrix, e irrompe in paese all'alba su una vecchia citroen. Tre ragazzi, una ragazza e un prete. Un luogo inghiottito nella valle, dove tutto sembra immobile e i segreti germogliano sotto i sassi. Un giorno Ciccio ha un'idea: fare una radio, dare una scossa a quella vita fatta di niente. In un paese dove il mondo arriva in ritardo, la musica si lancerà nell'etere per scorticare il silenzio. E la voce di Lupo Solitario, il mitico dj, si materializzerà in una notte di tregenda.
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    Diego

    14/05/2016 00:15:56

    Ci sono autori che scrivono pagine fitte di descrizioni e dense di particolari per raccontare scene di una storia che non sempre riescono ad emozionare il lettore. Ci sono autori invece che con una piccola e semplice storia, raccontata in poche parole e lievi descrizioni, talvolta appena accennate, hanno la facoltà di catapultarti nel mondo vivo dei ricordi, delle sensazioni vissute e scritte sulla pelle, delle emozioni forti e dei sentimenti che stentano a sbiadire nel tempo. Francesco Carofiglio è uno di questi pochissimi autori, e radiopirata è una sua conferma.

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    nanni

    11/10/2013 17:04:21

    Un romanzo abbastanza semplice, con una trama non eccezionale. Scorre bene, ma non raggiunge punte eccelse.

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    claudio

    19/05/2013 11:37:56

    Dopo aver letto "Wok", che mi è piaciuto molto, mi attendevo qualcosina in più da quest'altro romanzo di Carofiglio. Ho trovato in ogni caso conferma del suo stile letterario:piacevole, leggero, a tratti ironico e commovente. La traccia del romanzo, però, è un po' debole.

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    ziamicky

    07/04/2013 13:37:43

    Un salto nel passato,nei ricordi, in quegli anni 80 dove tutto era possibile ( forse ) più semplice.Pieno di musica e scritto in maniera semplice.Una storia lieve che ha qualcosa di ognuno di noi, magari, proprio solo la musica. Un libro per chi quegli anni li vuole conoscere...ascoltare! Mi ha incuriosito Carofiglio leggerò anche gli altri sui libri.

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    strummercave

    28/05/2012 09:51:19

    Ho letto con piacere questo libro, da grande appassionato della musica rock di quegli anni. Mi sono divertito e, a tratti, anche emozionato, nulla da dire sullo stile leggero dell'autore. Però, alla fine, la storia è ben poca cosa, e mi ha ricordato un po' troppo qualche film italiano di qualche anno fa (Radiofreccia di Ligabue e Tutto l'amore che c'è di Rubini). Il mio bicchiere, stavolta, è mezzo vuoto.

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    Franco

    09/02/2012 09:54:16

    Piaciuto moltissimo. Leggerò gli altri. Franco

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    Donato

    21/12/2011 09:20:01

    Mi hanno regalato per il compleanno gli ultimi tre libri di Carofiglio. Conoscevo di fama il fratello, ma non avevo letto nulla di Francesco. Me li consigliavano da tempo, ma come spesso capita, entri in libreria e se non vedi il libro in evidenza ti dimentichi. É stata una vera sorprendente rivelazione. Io sono un lettore accanito e mi accosto poco al computer, ma mi hanno detto che su questo sito avrei potuto dire la mia. Voglio dire che RADIOPIRATA cosí come i precedenti romanzi hanno veramente il segno distintivo della scrittura di grande qualità. E mi sorprende molto di come non siano sufficientemente pubblicizzati, o forse sono stato io disattento. Scriveró un commento anche per gli altri romanzi, di Radiopirata voglio dire solo due cose: grande capacità nel condurre insieme il racconto di tante vite diverse, grande emozione per la storia che ci coinvolge tutti. Era dai tempi dei primi libri di Ammaniti che non trovavo questa capacità. Eccellente.

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    Mario

    26/11/2011 12:20:00

    Confermo la mia preferenza, bella la storia e per me che sono un 40 enne, la situazione del momento ricorda i miei freschi momenti e passioni musicali. Si legge velocemente e senza appesantire, suggerisco

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    Augusto

    21/10/2011 12:23:09

    Un libro che mi è piaciuto moltissimo, divorato in una sera. Nel 1980 al concerto dei Clash a Bologna c'ero anch'io e proprio in quegli anni ho fatto il DJ in una radio privata appena nata. Sarà per questo che mi sono riconosciuto molto in questa storia e ho apprezzato una descrizione sentita e fedele dei sogni e delle illusioni di quella generazione, che pensava di poter cambiare il mondo con la musica.

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    Franca

    25/08/2011 22:21:43

    Comprato in aeroporto. Pensavo fosse un romanzo da ombrellone. E invece mi ha sorpresa! Un bellissimo romanzo di formazione. Divertente, doloroso, emozionante. Consigliato.

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    Mari

    25/07/2011 15:37:37

    Una scrittura essenziale che va dritto al cuore. Radiopirata é un romanzo bellissimo in cui cinema e scrittura si amalgamano in maniera perfetta. Una storia di amicizia e di solitudini, musica rock e silenzi siderali, scazzottate e corpi avvinghiati nella passione. L'ho amato moltissimo. Per me é il libro piú bello dell'anno.

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    Andrea

    18/07/2011 09:13:02

    Libro non eccezionale ma leggibile. Un pò troppo infantile e semplicistico, erano meglio gli altri due romanzi di Carofiglio (che è comunque meglio del fratello). Senza lode nè infamia.

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    Zago

    08/07/2011 19:55:17

    Mi è piaciuto molto. Belle atmosfere, bella tenuta di scrittura e bellissime citazioni musicali. Per uno che ha vissuto quegli anni come me è sato un bellissimo e commovente tuffo nel passato. Ma la storia mi sembra fondamentalmente una storia senza tempo, che parla del sogno appagato (o inappagato) della giovinezza. E' il primo che leggo di Carofiglio: questa estate leggerò gli altri. Congratulazioni.

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    flavia

    05/07/2011 13:23:42

    concordo. imbarazzante, infantile, banale. sconsigliato

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    Chiara

    01/07/2011 01:25:08

    Una storia corale, potente, scritta benissimo. Commovente, divertente, con registri di lettura diversi. Eppure semplice, leggibile, godibilisssimo. Bellissimo romanzo radiopirata. Vai così, Lupo Solitario! :)

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    lipotta

    27/06/2011 12:47:38

    concordo con lucia, banale. a dir poco. sembra un pensierino per le elementari, di originale non c'è niente di niente. scrittura piatta, storia già sentita e risentita, peggio dei libri harmony. se questi sono gli autori italiani che dovrebbero rilanciare la nostra cultura...purtroppo non è una caduta in basso dell'autore che anche negli altri suoi romanzi conferma l'incapacità nello strutturare il romanzo e una scrittura infantile e piatta. mi chiedo se, essendo il fratello di gianrico, abbia goduto di qualche "favoritismo" perchè a un figlio di nessuno libri del genere non sarebbero pubblicati. che tristezza... lo sconsiglio vivamente! ps per me non è neanche 1 ma...0

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    AB

    24/06/2011 15:20:00

    Un romanzo di formazione, e una storia collettiva piena di sorprese. Scritto con uno stile flessibile, in cui abbondano in un felice assemblaggio suoni, musiche e colori. Non ci si può non innamorare degli antieroi di radiopirata. Ciascuno di noi si riconoscerà in uno di loro. Divertente e commovente. Molto bello.

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    Marco

    16/06/2011 10:49:19

    Anticipato da una campagna promozionale non convenzionale, è arrivato nelle librerie "Radiopirata", il nuovo libro di Francesco Carofiglio. Radiopirata è un tuffo in ideali immortali, nello spirito di ribellione e nella volontà di dar voce al grande bisogno di libertà e autodeterminazione che si respirava nell'Italia del finire degli anni '70 inizio anni '80. Protagonisti sono quattro ragazzi che si trovano in quella fase della vita in cui si delinea il passaggio all'età adulta e nella quale, lo si voglia o meno, si è costretti a fare delle scelte importanti, che segnano il prosieguo del cammino. Ciccio è un ragazzo timido e riflessivo, con una grande passione per la musica e un sogno nel cassetto; Tonio è un genio della meccanica e dell'elettronica, costretto nei limiti dell'officina del padre; Giovanni è una promessa del calcio, innamoratissimo di Teresa, una bella ragazza che lo ama a sua volta e che sogna di diventare medico. Sull'onda dell'entusiasmo di Ciccio, i quattro decidono di dare vita ad una radio libera, ottenendo l'inaspettato aiuto del nuovo parroco di Aquilana, il giovane don Lorenzo. Se i protagonisti sono i quattro ragazzi e don Lorenzo, il racconto si evolve considerando anche le storie di diversi personaggi che gravitano intorno alle loro vicende e le cui descrizioni incuriosiscono al punto da arrivare a considerare "Radiopirata" un racconto corale: Mary Magdalene, Margherita, The Deadman, il Barone e la Baronessa sono personaggi che si impara a conoscere ed apprezzare quanto i protagonisti, in virtù della capacità di Carofiglio di esprimere le loro peculiarità anche attraverso la descrizione di piccoli particolari. Sono proprio i particolari a rendere interessante la lettura di questo romanzo: gli accenni al contesto storico e alle specificità del paesino pugliese, come le descrizioni di ambienti e personaggi, trovano nei piccoli elementi inseriti dall'autore le note di poesia che catturano l'attenzione del lettore.

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    Anto

    15/06/2011 17:46:52

    Un altro romanzo italiano bello, originale, sorprendente. La piccola epopea di un piccolo mondo forse immaginario che improvvisamente e inconsapevolmente sfiora il mito. Ho molto amato questi ragazzi (in particolare Teresa) capaci di superare il confine, di darci in un modo o nell'altro una speranza. Carofiglio si conferma uno scrittore di razza. Consigliato.

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    MAG

    14/06/2011 10:18:28

    Anche a me a ricordato un libro di Benni che ho molto amato. La storia è assai diversa e anche lo stile, ma c'è qualcosa nell'aria che mi ha riportato a "comici spaventati guerrieri". Molto bello, corale, con una splendida colonna sonora. Lo consiglio.

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    Lucia

    13/06/2011 12:55:43

    Ho comprato questo libro pensando che fosse Carofiglio e per tutta la lettura mi sono chiesta che cosa gli fosse successo. Poi ho capito che non era Quel Carofiglio, ma un altro. Il libro è di una banalità sconcertante. Personaggi e situazioni sono una sequela di luoghi comuni. Il genio della meccanica, Lupo Solitario, l'appassionato di musica che lavora nel negozio di dischi, il prete moderno. La storia è inesistente. Vogliamo Carofiglio, quello vero!

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    LUPOSOLITARIO

    08/06/2011 08:54:40

    Per uno come me che ha fatto la radio in quegli anni è stato un colpo al cuore. Mi faccio chiamare anche io come il dj di Radiopirata!! Questo romanzo a volte parla di me, delle mie emozioni, della mia vita, dei miei sogni (a volte infranti) e dei sogni che continuo ancora adesso a conservare perchè non si smette mai di sognare. Non so quanta gente potrà apprezzare tutta la parte sui preparativi, il trasmettitore, dove mettere l'antenna, andare a casa degli amici per cercare un locale e via discorrendo. Ma io mi sono emozionato veramente. Alcune parti di questo romanzo colpiscono direttamente l'anima e ti lasciano una traccia dietro l'apparente leggerezza di una scrittura molto cinematografica. Non ho letto nulla di questo scrittore fino ad oggi e Radiopirata è stata una rivelazione. Finale da pelle d'oca. Grande!

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    Charlie

    04/06/2011 09:08:07

    Una specie di piccola epopea della giovinezza di una provincia remota e inaccessibile. Veramente un romanzo belissimo, comico e tragico, nel quale le storie dei tanti personaggi sembrano vivere automomamente per poi incontrarsi magicamente in una notte "di tregenda", che lascia un segno indelebile nella memoria del lettore. Sento una forte emozione chiudendo queste pagine.

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    Valt

    28/05/2011 09:34:59

    Devo essere stata la prima a comprarlo; in libreria mi hanno guardato come se fossi una groupie con il biglietto del concerto in mano. :) Premetto che ho amato molto questo romanzo di Carofiglio; divertente, musicale, struggente. Una miscela di emozioni che mi ha veramente tenuta incollata alla lettura. Mi sono innamorata dei personaggi femminili cosiddetti minori: Mary Magdalene, prima fra tutti, una donna nera bellissima, insieme serena e tormentata; Margherita, indecisa, fragile e però capace forse di dare una svolta alla sua vita; la giovane baronessa francese, elegante, misteriosa, così lontana dal suo mondo di origine e così tenacemente legata a un amore senza speranza. E poi ovviamente tutti i protagonisti della storia che mi sembra di aver avuto accanto nella mia vita: Giovanni, Tonio, Teresa e Ciccio, il ragazzo di cui nessuna si sarebbe accorto e che, a suo modo, diventerà un "supereroe". E infine il prete che suona Jimi Hendrix e le sue parrocchiane dalle confidenze tragicomiche. Un affresco pop di un mondo perduto, di un'altra vita che vista da oggi ci da tenerezza e rimpianto. Ho amato molto questi "comici spaventati guerrieri" che hanno fatto la storia. La loro piccola storia, e la nostra. Non li dimenticherò.

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  • Francesco Carofiglio Cover

    Architetto, regista e illustratore, ha lavorato per molti anni come attore e autore teatrale. Scrive soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione. Oltre a L'estate del cane nero (Marsilio 2008, quattro edizioni), ha pubblicato per bur nel 2005 il romanzo With or Without you e per Rizzoli nel 2007 il graphic novel Cacciatori nelle tenebre in coppia con suo fratello Gianrico. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Wok (Piemme 2014), La casa nel bosco (Rizzoli 2014), Voglio vivere una volta sola (Piemme 2014), Una specie di felicità (Piemme 2017), Il maestro (Piemme 2017), il libro per ragazzi Jonas e il mondo nero (Piemme 2018), L'estate dell'incanto (Piemme 2019). Approfondisci
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