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Raul Montanari

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 314 p. , Brossura
  • EAN: 9788806219734

Recensioni dei clienti

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    RossaMina

    28/11/2015 10.50.23

    Mi è piaciuto molto per l'ambientazione storica e per la descrizione del mondo adolescenziale. Non riesco però a dare più di 2 perché sembra quasi giustificabile il "fatto" dato che non è mai uscita pubblicamente la verità, addirittura coperta da un adulto.

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    Maria Grazia

    19/09/2015 17.44.44

    Un romanzo che ti trascina nel mondo dell'adolescenza, che ti penetra dentro, che ti smuove, che ti fa vivere i sentimenti del protagonista e ti inchioda fino all'ultima pagina. È più che semplicemente intrattenimento; perché, se fosse solo intrattenimento, non continueresti a pensarci dopo aver chiuso il libro! Lo farei leggere a scuola, se non fosse che, leggendo in classe alcuni passaggi, mi sembrerebbe di violare l'intimità dei ragazzi. Consiglio di leggerlo.

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    francesco v

    04/09/2015 07.41.33

    volevo abbandonarlo a metà. Le ultime cento pagine le ho divorate. Non è un libro che fa pensare intendiamoci, intrattiene. Ma lo fa molto bene

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    piero69

    28/08/2015 22.41.09

    Il piu' libro italiano dell'anno! Intenso e coinvolgente!

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    ant

    31/07/2015 18.55.01

    Racconto avvolgente e particolare questo di Montanari, si narra di un gruppo di amici, che a Milano, nell'estate 82, vivono esperienze fortissime da restare impresse , con risvolti anche drammatici, per tutta la vita. Molto bravo l'autore a tracciare le peculiarità e le caratteristiche di ogni componente del cosiddetto "Regno degli amici"(da cui il titolo del romanzo), che altro non è che un ritrovo improvvisato sulle rive del Naviglio Martesana nella periferia milanese. Il protagonista è sicuramente Demo, diminutivo di Nicodemo, adolescente costretto a restare a casa ad agosto a causa degli esami di riparazione, poi ci sono lo strafottente Fabiano, l'enigmatico Ric e lo stralunato Elia. A contendere l'esclusività del Regno sulle rive del fiume, ci sono altre bande di ragazzi di ogni risma, ma soprattutto Demo, un giorno, conosce una misteriosa ragazzina, Valli, che si reca sul bordo del canale per pescare e nasce una tenera storia. Il libro si sviuluppa come un diario, in cui l'io narrante attinge dal presente, cioè dai giorni nostri, per tornare a quel passato, in particolar modo a quell'agosto del 1982. Tante sono le cose accadono ai ragazzi, una in particolare che li segnerà per sempre, tutto da leggere cmq. Concludo riportando un pensiero in cui l'autore mette in risalto i famosi "bivi" importanti dell'esistenza di ognuno di noi(pag 157)Demo che osserva Ric ..."""gli era rimasta in faccia l'espresione dolorosa di quando aveva parlato del fratello , quel rammarico per qualcosa che sarebbe potuto andare in un modo diverso.Come la conosco bene , oggi, questa nostalgia per un passato non vissuto, per la strada che non hai preso al bivio. Per ciò che non sei stato e avresti potuto essere tu o uno a cui vuoi bene"""... Bello

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    Mattia

    11/07/2015 15.28.51

    Raul Montanari ha scritto un piccolo gioiello che ci riporta all'adolescenza indefinibilmente dolorosa e felice. i sentimenti vengono vissuti in modo estremo senza sconti. l'amore è infinito, l'amicizia è totale. tutto è d'argento. e il tradimento lascia cicatrici che durano per sempre. poi si diventa prudenti.. si comincia già a morire. Montanari ha la capacità di restituire intatte quelle sensazioni riportarle a galla con grandissima grazia. portatevelo in vacanza e sarete in compagnia ancora migliore.

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    Alessandro

    06/07/2015 17.01.38

    Uno di quei libri che ti tengono incollato alle pagine e che si leggono in due giorni (purtroppo, perché poi ti dispiace lasciare i personaggi). Ricco, coinvolgente, ben scritto. Decisamente consigliato.

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    LucaMilano

    22/05/2015 09.55.54

    Chiunque abbia vissuto Milano anni '80, conosce bene la magia agrodolce dell'estate in città ai tempi della serrata totale; estate soporifera per caldo e silenzi, ma al contempo anche fascinosa e struggente, dove piacevolmente ti adegui ai ritmi piu pacati e ti impadronisci di spazi che fino ad una settimana prima dovevi condividere o, nel caso di specie, non avevi neanche notato; questo lo sfondo che fa da scenario a questo piccolo capolavoro, e poi c'e l'adolescenza, narrata con sensibilità stupefacente, con le sue goffe iniziazioni, ma in un era senza cellulari e social network, che rendeva la tua libertà dal giogo familiare impagabile e fantastica, anche se vissuta in una casa polverosa e abbandonata sul brodoso naviglio. Forse è per queste atmosfere che ho apprezzato ancor di piu il racconto (che si consuma in un periodo apparentemente lungo, ma che in realtà dura solo quanto le ferie agostane). Una storia non di formazione, come verrebbe da pensare considerati gli ingredienti, ma piuttosto di distruzione, a giudicare da come si evolvono gli eventi. Montanari,è profondo senza penalizzare la leggerezza e la fruibilità del suo scrivere, e ne consegue una bellissima storia, drammatica e romantica, "ammanitiana" negli episodi più grotteschi e surreali ma con la vena introspettiva tipica di questo autore. Tempi di narrazione perfetti sia nelle fasi initimistiche che nei momenti tragici o erotici, ci si affeziona a questi ragazzi (e alla fiabesca Valli), e risulta assai facile al lettore comprendere la genesi delle loro azioni,anche le più nefande, ed è altrettanto arduo abbandonarli, se non al momento di voltare l'ultima fatidica pagina, congedandoci definitivamente, nostro malgrado, dal regno degli amici.

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    Silvia

    18/05/2015 08.54.56

    Un magnifico romanzo che ci trasporta in un'epoca, in una citta', in un'eta' che ormai appartiene ai nostri ricordi, senza cadere nel facile gioco della nostalgia. La storia narrata piuttosto ci regala uno sguardo nuovo sul mito dell'adolescenza e la scrittura ci tiene inchiodate alla pagina fino all'ultimo. La nostalgia arriva in fondo, quando ti rendi conto che il libro di Raul Montanari e' finito e dovrai aspettare almeno un anno per poterne leggere uno nuovo.

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    Romano De Marco

    09/05/2015 18.38.08

    Alcuni illustri lettori già considerano "Il regno degli amici" il miglior romanzo di Raul Montanari. Personalmente non mi sbilancio perché ritengo che ogni opera di questo meraviglioso autore, possa essere a ragione, per diversi motivi, considerata la migliore. Posso solo consigliarne, di cuore, a tutti, la lettura. Sarà un viaggio appagante, intenso, doloroso e stimolante nel quale vi sentirete profondamente coinvolti sino all'ultima pagina.

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    pistilla

    08/05/2015 20.51.52

    Bravo,bravo,bravo Raul Montanari!avvincente,scorrevole,fantasioso..uno di quei libri da cui non riesci a scollarti anche se sai che devi assolutamente dormire che ormai è tardi e il giorno dopo alzarsi è un guaio..anche perché, se lo avrai finito,sarà un giorno senza Valli ed i suoi amici ed avrai chiuso la porta del Regno con sottile nostalgia.

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    Davide Peterlini

    10/04/2015 03.34.15

    Ci sono libri come Il regno degli amici che sono gemme rare, il cui stato di grazia perdura dalle prime pagine sino all'epilogo. Opere intrise di una particolare magia, che è in grado di porre il lettore al centro di un mondo, di un'epoca, di una storia. E se qui l'intero impianto narrativo regge alla perfezione il mutare di una vicenda che in apertura appare divertita ed evocativa, per farsi poi più cupa nell'avvincente e serrato finale, ciò che incanta maggiormente è l'onestà intellettuale con cui l'autore intreccia i destini dei giovani protagonisti. Con sorpendente coerenza riesce infatti a restituire - a volte con forza inaudita, altre con infinita dolcezza - quello slancio adolescenziale che finisce per travolgere Demo e gli altri, segnando gli eventi dell'estate in cui tutto cambierà per sempre. Il regno degli amici è un romanzo destinato a rimanere nel tempo, che colloca Raul Montanari tra i grandi autori contemporanei, al pari di quel Niccolò Ammaniti che non a caso ritroviamo nel retro di copertina, come illustre fautore di questa meraviglia.

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    Wallenstein

    21/03/2015 16.31.04

    Bellissimo romanzo sull'adolescenza, un tema non molto originale, in sé, su cui però l'autore dice cose nuove. Quattro amici trovano una casa abbandonata alla periferia di Milano e la trasformano nel loro "Regno", vivendo tutte le avventure tipiche dei sedicenni. Quando poi incontrano una ragazza, Valli, nel gruppo si crea una tensione diversa e le cose prendono tutt'altra piega... fino a un doppio colpo di scena molto forte. Ho letto con grande piacere la prima parte, gioiosa, con la costruzione del "regno" descritta con un entusiasmo contagioso; viene voglia di essere lì con loro! La seconda parte del libro somiglia di più ad altre cose lette di questo autore, con un ritmo sempre più incalzante, un senso di minaccia incombente e una tensione che non ti abbandona. Non dico niente del finale, però l'ho trovato pieno di speranza, quasi romantico anche se per niente banale. Consigliatissimo a chiunque.

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