Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 ottobre 2018
Pagine: 320 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845933172
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Descrizione
Tiepolo: l’ultimo soffio di felicità in Europa

«Il rosa Tiepolo getta sull’opera del pittore veneziano una luce fulminante, che la fa apparire per quello che essa è, ovvero il riepilogo e l’apogeo, nel linguaggio delle forme, del genio italiano tanto pagano quanto cristiano.»Marc Fumaroli

«Un libro che ha la forma del suo oggetto.»Umberto Eco

«Tiepolo: l'ultimo soffio di felicità in Europa. E, come ogni vera felicità, piena di lati oscuri, non destinati a scomparire, anzi a prendere il sopravvento. Riconoscibile dall'aria che spira senza ostacoli e senza sforzi, come non sarebbe più avvenuto dopo quella volta. In paragone con Tiepolo, la felicità di Fragonard è costruita operando tacite esclusioni. Mentre Tiepolo non esclude nulla. Neppure Morte, che viene accolta fra i suoi personaggi e non si fa troppo notare. La felicità che Tiepolo emana non necessariamente abitava in lui stesso. Può darsi che le abbia detto in molte occasioni di ripassare più tardi, perché al momento doveva finire un lavoro ed era in ritardo».

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Recensioni dei clienti

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    marcofabio carosi

    18/02/2009 11:01:49

    Riflettendo su questo lavoro di Calasso, incentrato sull’arte di Giambattista Tiepolo, mi sembra adatto citare un titolo di Elemire Zolla, “Verità segrete esposte in evidenza". E’ però tutta di Calasso la generosità di condurre la narrazione e la capacità di rappresentare vicende e iconografie con grande potenza cinematica. Calasso ci guida dapprima attraverso gli elementi della pittura di Tiepolo, luce, colore, personaggi ricorrenti, e utilizza il “Rosa Tiepolo” come cartina tornasole in un percorso che ricostituisce la nostra capacità di vedere. Solo allora ci introduce nello studio segreto degli Scherzi e Capricci, parentesi meno conosciuta dell’opera del pittore veneziano, dove ritroviamo gli stessi elementi: orientali, paggi, anziani, giovani floride, serpenti, uomini in atto eroico e altari, come in una sequenza di fotogrammi rubati a rappresentazioni iniziatiche. I dualismi, luce-oscurità ragione-iniziazione, tipici dell’Illuminismo europeo, sono ripercorsi da Calasso con un’affascinante gamma di argomenti, correspondences, citazioni e flashforward. A questo punto, sollecitati da un Calasso in veste maieutica siamo pronti a trarre la cifra dell’arte di Tiepolo: che sia una celebrazione dello stato di natura in contrapposizione agli esercizi teurgico-tragici vòlti a modificarne il corso o la meno solare conclusione offerta dallo stesso Calasso, dopo questa iniziazione, la pittura di Tiepolo ci apparirà completamente trasfigurata, lontanissima da intenzioni galanti ed al centro dei grandi dibattiti politico-culturali dell’Età Illuministica. E’ da notare infine la perfetta corrispondenza della forma del romanzo con il tema centrale degli Scherzi e Capricci: l’iniziazione alla luce della ragione attraverso l’oscurità. MC

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    f.

    26/01/2007 10:35:27

    Libro scritto notevolmente e frigidamente bene, adornato da meravigliose citazioni (baudelaire, manganelli e longhi su tutte). Leggendolo si ha l'impressione - riscossa tra l'altro in ogni suo libro - di leggere un codice che solo iniziati potranno decodificare; affermazioni misteriose e tenebrose fatte da chi dice solo un decimo di quel che realmente sa, sono incastonate in ogni pagina. E si diffonde un'idea di sapere esoterico, magico e misterioso, che abita a un passo dall'indicibile. Pare che dietro il nitore e la trasparenza del concetto di sapere vasto, candidamente cartesiano, che abbiamo noi costituito in occidente, si agiti la sagoma di un palpitante drago incontenibile e possente. A tratti (lunghi tratti), e credo non sia casuale, il lettore è percorso da un sentimento di “natura morta” sinistro e silenzioso, come se si trovasse di notte dentro un museo, e da solo potesse ammirare affreschi, disegni e mute figure, accompagnate solo dal rumore del respiro spaventato tipico di chi è prossimo a scoprire una verità devastante. Credo proprio che questo libro parli delle immagini interiori, grandiose e possenti, liberate da una persona negli istanti prima di abbandonare la vita. Poi il significato intellettuale mi sfugge, ma l’aria che si respira è questa da me descritta. Fondamentale durante la lettura una lente d'ingrandimento alla Sherlock Holmes per ammirare le magnifiche illustrazioni. Davvero bello, ma se gli si dessi 5/5, ad un libro come Anna Karenina quanto dovrei dargli?

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    Manlio Brusatin

    09/12/2006 13:03:25

    Più di un giallo perchè il rosa Tiepolo, evapora. Qualche traccia nel bavero di uno/un'assistente della figlia del Faraone, o in un drappo che s'innalza tra Venere e Tempo nel palazzo Chierici di Milano: andate a vederlo, affresco che contiene in sè la chiave del libro , a parte un piuttosto ampio trattato erpetologico non così seducente. Si inaugura con grande agudeza di un genere letterario bello e nuovo per l'Italia, il romanzo sulle arti e l'artista, sapendo guardare e riguardare il dritto e rovescio dell'arte, che c'è in/da questo paese, sfidando il grande orbo veggente di Roberto Longhi (bel colpo, era Tempo). Grazie per l'appassionata lettura, da parte di un ultrascettico.

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