Editore: Adelphi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 18 ottobre 2006
Pagine: 320 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845921179
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 17,28
Descrizione
Tiepolo passò la vita a eseguire opere su commissione in chiese, palazzi, ville. Talvolta affrescando vasti soffitti, come per la Residenz di Würzburg o per il Palazzo Reale di Madrid. Intorno scorreva la vita di un'epoca - il Settecento - che lo apprezzò e ammirò, ma senza troppo preoccuparsi di capirlo. Così fu più facile per Tiepolo sfuggirgli, quando volle dedicarsi a effigiare il suo segreto, che tale è rimasto, in una sequenza di trentatré incisioni: i Capricci e gli Scherzi. Ciascuno di quei fogli è il capitolo di un romanzo nero, abbagliante e muto, popolato da personaggi disparati e sconcertanti: efebi fiorenti, Satiresse, Orientali esoterici, gufi, serpenti e anche Pulcinella e Morte. Li ritroveremo tutti nelle pagine di questo libro, insieme a Venere, Tempo, Mosè, numerosi angeli, Armida, Cleopatra e Beatrice di Burgundia: una variegata, zingaresca compagnia sempre in cammino, "tribù profetica dalle pupille ardenti", come suona un verso di Baudelaire. Oltre che un intermezzo smagliante nella storia della pittura, Tiepolo fu un modo di manifestarsi delle forme, un certo stile nell'ostentarsi della loro sfida. Le sue figure rivelavano una fluidità senza ostacoli e senza sforzi. Accedevano a tutti i cieli, senza dimenticare la terra, incarnando per un'ultima volta quella virtù suprema della civiltà italiana che è stata la "sprezzatura".

€ 27,20

€ 32,00

Risparmi € 4,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

27 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    marcofabio carosi

    18/02/2009 11:01:49

    Riflettendo su questo lavoro di Calasso, incentrato sull’arte di Giambattista Tiepolo, mi sembra adatto citare un titolo di Elemire Zolla, “Verità segrete esposte in evidenza". E’ però tutta di Calasso la generosità di condurre la narrazione e la capacità di rappresentare vicende e iconografie con grande potenza cinematica. Calasso ci guida dapprima attraverso gli elementi della pittura di Tiepolo, luce, colore, personaggi ricorrenti, e utilizza il “Rosa Tiepolo” come cartina tornasole in un percorso che ricostituisce la nostra capacità di vedere. Solo allora ci introduce nello studio segreto degli Scherzi e Capricci, parentesi meno conosciuta dell’opera del pittore veneziano, dove ritroviamo gli stessi elementi: orientali, paggi, anziani, giovani floride, serpenti, uomini in atto eroico e altari, come in una sequenza di fotogrammi rubati a rappresentazioni iniziatiche. I dualismi, luce-oscurità ragione-iniziazione, tipici dell’Illuminismo europeo, sono ripercorsi da Calasso con un’affascinante gamma di argomenti, correspondences, citazioni e flashforward. A questo punto, sollecitati da un Calasso in veste maieutica siamo pronti a trarre la cifra dell’arte di Tiepolo: che sia una celebrazione dello stato di natura in contrapposizione agli esercizi teurgico-tragici vòlti a modificarne il corso o la meno solare conclusione offerta dallo stesso Calasso, dopo questa iniziazione, la pittura di Tiepolo ci apparirà completamente trasfigurata, lontanissima da intenzioni galanti ed al centro dei grandi dibattiti politico-culturali dell’Età Illuministica. E’ da notare infine la perfetta corrispondenza della forma del romanzo con il tema centrale degli Scherzi e Capricci: l’iniziazione alla luce della ragione attraverso l’oscurità. MC

  • User Icon

    f.

    26/01/2007 10:35:27

    Libro scritto notevolmente e frigidamente bene, adornato da meravigliose citazioni (baudelaire, manganelli e longhi su tutte). Leggendolo si ha l'impressione - riscossa tra l'altro in ogni suo libro - di leggere un codice che solo iniziati potranno decodificare; affermazioni misteriose e tenebrose fatte da chi dice solo un decimo di quel che realmente sa, sono incastonate in ogni pagina. E si diffonde un'idea di sapere esoterico, magico e misterioso, che abita a un passo dall'indicibile. Pare che dietro il nitore e la trasparenza del concetto di sapere vasto, candidamente cartesiano, che abbiamo noi costituito in occidente, si agiti la sagoma di un palpitante drago incontenibile e possente. A tratti (lunghi tratti), e credo non sia casuale, il lettore è percorso da un sentimento di “natura morta” sinistro e silenzioso, come se si trovasse di notte dentro un museo, e da solo potesse ammirare affreschi, disegni e mute figure, accompagnate solo dal rumore del respiro spaventato tipico di chi è prossimo a scoprire una verità devastante. Credo proprio che questo libro parli delle immagini interiori, grandiose e possenti, liberate da una persona negli istanti prima di abbandonare la vita. Poi il significato intellettuale mi sfugge, ma l’aria che si respira è questa da me descritta. Fondamentale durante la lettura una lente d'ingrandimento alla Sherlock Holmes per ammirare le magnifiche illustrazioni. Davvero bello, ma se gli si dessi 5/5, ad un libro come Anna Karenina quanto dovrei dargli?

  • User Icon

    Manlio Brusatin

    09/12/2006 13:03:25

    Più di un giallo perchè il rosa Tiepolo, evapora. Qualche traccia nel bavero di uno/un'assistente della figlia del Faraone, o in un drappo che s'innalza tra Venere e Tempo nel palazzo Chierici di Milano: andate a vederlo, affresco che contiene in sè la chiave del libro , a parte un piuttosto ampio trattato erpetologico non così seducente. Si inaugura con grande agudeza di un genere letterario bello e nuovo per l'Italia, il romanzo sulle arti e l'artista, sapendo guardare e riguardare il dritto e rovescio dell'arte, che c'è in/da questo paese, sfidando il grande orbo veggente di Roberto Longhi (bel colpo, era Tempo). Grazie per l'appassionata lettura, da parte di un ultrascettico.

Scrivi una recensione