Traduttore: P. Gallo
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 1998
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: 123 p.
  • EAN: 9788806144210
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Descrizione

Suggestiva e inusuale, l'ambientazione. Siamo in una cittadina della Francia settentrionale, affacciata sull'Oceano, negli ultimi anni del re Sole. Un piccolo regno dimenticato, corroso dall'umidità e dalla salsedine, sempre sul punto di essere inghiottito dalle acque. Signore del luogo è Gonzagues, ammalato di malinconia, giusto per disinteresse, tollerante per imperizia. Il palazzo è immerso nell'ombra, la corte vegeta nella noia e nell'invidia. Nei corridoi 218 pendole segnano le ore più strane. Su questo scenario immobile irrompono un giorno due personaggi. Il primo, Giuseppe, arriva da Pavia ed è un giovane "signore del tempo". Il secondo, Arturo, arriva dalla Polonia, riparando orologi alla ricerca di una salvezza altrimenti impossibile.

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scheda di Carmagnani, P., L'Indice 1998, n. 8

La vicenda si svolge alla fine del Seicento, in un piccolo ducato del Nord affacciato sull'oceano. Il porto abbandonato, le serre lussureggianti e incolte, la pietra dei palazzi erosa dai venti: silenzioso e inesorabile, il tempo consuma ogni cosa. In questa malinconica desolazione in cui si perdono le tracce di un antico splendore, l'unica cosa viva sembra essere il ritmico ticchettio degli orologi. Dare una forma al tempo che passa, segnarne la misura per strappare la vita al silenzio, questo è il compito affidato al maestro d'ore, che ogni notte percorre le grandi sale del palazzo ducale per rianimare il cuore metallico delle sue duecentodiciotto pendole. Ma il lavoro richiede infinita pazienza e assoluta precisione, l'oceano è troppo vicino, le invidie di corte troppo pericolose, e uno dopo l'altro i maestri d'ore scompaiono, misteriosamente. È un frammento di passato sapientemente evocato da una scrittura suggestiva, a cui la bella traduzione di Paola Gallo rende pienamente giustizia. Tuttavia, si ha la sensazione che questo giovane talento della letteratura francese, ormai giunto al suo terzo romanzo, non riesca ad andare oltre, bloccato entro i limiti di una formula accattivante già sperimentata nelle opere precedenti.