Slow Music - CD Audio di Erik Satie

Slow Music

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Compositore: Erik Satie
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Brilliant Classics
Data di pubblicazione: 30 settembre 2014
  • EAN: 5028421947686

€ 9,50

Punti Premium: 10

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CD
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Gymnopédie nn.1, 2 e 3; Gnossienne nn.1, 2, 3, 4, 5 e 6; Petite ouverture à danser; Pièces froides; Gymnopédie n.1 (versione del 1896)
La grande fortuna conosciuta nel corso degli ultimi anni dal concetto “slow” (dal quale ha avuto origine lo slow food, in netta contrapposizione con il fast food) ha avuto in precedenza un notevole influsso anche in ambito musicale, come si può notare per esempio nelle opere di Erik Satie, l’eccentrico compositore francese che creò una propria originalissima estetica, che venne ripresa dai compositori più innovativi delle generazioni successive. Nelle opere di Satie la lentezza non si identifica mai con la noia ma – al contrario – contribuisce a definire meglio la musica, a creare tensione e una dimensione del tutto nuova. In questo disco il paladino del minimalismo musicale Jeroen van Veen esegue alcune delle pagine più lente di Satie, le Gymnopédie, le Gnossiennes e i Pièces froides, dando vita a quello che in termini culinari potrebbe essere definito uno squisito piatto cucinato a fuoco lento. Questa registrazione effettuata nel gennaio del 2013 è corredata da ampie note di copertina e dalla biografia dell’interprete.

Considerato tra gli interpreti più autorevoli delle opere di Philip Glass, Georg Crumb e Steve Reich, Jeroen van Veen vanta al suo attivo una vasta discografia incentrata soprattutto sul repertorio minimalista e si dedica anche alla composizione.
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  • Erik Satie Cover

    Pseud. di Alfred Eric Leslie Satie. Compositore francese.La formazione, tra medievalismo e cabaret. Iniziò bambino gli studi con un organista di provincia e li proseguì dodicenne a Parigi, prima con Guilmant, poi al conservatorio con Lavignac e altri, mostrandosi ribelle alle regole tradizionali. «Sono venuto al mondo molto giovane in un tempo molto vecchio», confesserà più tardi. Sin dal 1887 si interessò al movimento della Rose-Croix (Rosacroce) e al suo capo e «sacerdote», il Sar Péladan, che propugnava un misto di medievalismo, di teosofia e di misticismo; ma si trattava di un'adesione piuttosto enigmatica. Scriveva intanto pezzi per pianoforte con strani titoli: Ogives (1886), 3 Gymnopédies (1888), 3 Gnossiennes (1890); ai Trois Préludes du «Fils des étoiles» (1891), un lavoro teatrale... Approfondisci
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