Soffocare - Chuck Palahniuk - copertina

Soffocare

Chuck Palahniuk

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Matteo Colombo
Editore: Mondadori
Edizione: 3
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 279 p., Brossura
  • EAN: 9788804524380
Salvato in 246 liste dei desideri

€ 17,60

€ 18,50
(-5%)

Venduto e spedito da Multiservices

spedizione gratuita

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Victor Mancini, studente di medicina fallito, ha architettato un fantasioso sistema per pagare le spese ospedaliere della vecchia madre: ogni giorno va a cena in un ristorante diverso e, nel bel mezzo della serata, finge di soffocare per colpa di un boccone andato di traverso. Immancabilmente qualcuno si lancia a salvarlo, e altrettanto immancabilmente diventa una sorta di padre adottivo del protagonista e in occasione dell'anniversario dell'incidente gli invia dei soldi. Dopo anni di questa attività il nostro eroe si trova a ricevere quasi quotidianamente un gruzzolo da persone di cui ormai non ricorda nulla ma che gli sono grate per aver dato un senso alle loro vite.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,01
di 5
Totale 135
5
65
4
36
3
12
2
14
1
8
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Peppe LaBels

    08/03/2020 15:18:54

    Primo vero romanzo di Palahniuk (considero Fight Club, Invisible Monster e Survivor come fossero sfoghi su carta) nato in quanto tale. Dolce, drammatico e grottesco. Chuck, attraverso il suo rifacimento di un racconto di Poe (Il metodo del dottor Catrame e professor Piuma) urla il bisogno d'amore che possiede questa nostra società. E non perde occasione per scrivere bene e lanciare frecciatine a questa società

  • User Icon

    Gianluca

    11/02/2020 00:57:01

    Libro geniale, davvero geniale

  • User Icon

    Simone

    02/12/2019 10:17:18

    Sono un appassionato di Palahniuk, non c'è suo libro che non riesca a farmi contorcere le budella durante la lettura. Solo questo vale l'acquisto.(lo so, amo farmi del male!). Per stomaci forti.

  • User Icon

    Luca

    13/10/2019 13:24:40

    Attraverso gli occhi del protagonista siamo portati ad una riflessione sulla condizione umana,in particolar modo sulla necessità di trovare delle distrazioni che ci facciano respirare dall'oppressione della nostra condizione e su quello che la vera vita potrebbe essere. In questro libro l'esempio portato è estremo,ma non crediate che non possa essere applicato anche alla nostra personale esperienza di vita. Il tutto accompagnato da una lettura scorrevole e ben articolata.

  • User Icon

    andy

    24/09/2019 15:57:42

    Libro dello scrittore Statunitense Libro dallo spunto creativo dello scrittore autore di Fight Club, buona l'dea dello studente ritiratosi a medicina per mantenere la madre malata in una clinica di prestigio frequenta i ristoranti e fingendo di soffocare riesce ad ottenere pasti gratis. Il libro pur non essendo in lingua originale e scorrevole e piacevole da leggere, ma non è al livello di Fight Club, o al romanzo border-line in stile beat generation.

  • User Icon

    anto

    21/09/2019 02:01:37

    Palahniuk racconta tutto quasi con leggerezza e la storia sembra essere inserita in un circolo vizioso sesso-soffocare-sesso-soffocare, e così via, quasi fine a se stesso. Forse non ci crederete, ma la via di uscita, la porta della salvezza, esiste. E Victor la trova solo dopo la morte della madre ovvero di quella presenza del passato che lo opprime e lo tiene legato a sè, non permettendogli di maturare.

  • User Icon

    Lalu

    20/09/2019 14:26:39

    Victor Mancini è un uomo segnato da un'infanzia difficile, affetto da dipendenza dal sesso e con mancanze affettive che lo portano a fingere di soffocare ogni sera solo per poter essere salvato da qualcuno al fine di istituire un legame con il suo salvatore. È difficile commentare le opere di Chuck Palahniuk, mi lasciano sempre divisa. Da una parte trovo le idee di base di suoi romanzi molto interessanti e uniche nel loro genere, d’altra parte trovo il suo stile un po’ artificioso, troppo volutamente volgare, spinto e spigoloso. I personaggi che crea sono spesso disadattati che si mettono in situazioni ambigue e promiscue, come accade anche in Soffocare.

  • User Icon

    Fran

    20/09/2019 12:28:11

    Non lo considero il migliore di Palahniuck, anche se è un libro che stupisce e che nasconde un significato profondo e una critica salace alla società buonista che ci circonda. Lo stile è fluido ma l'evoluzione delle vicende mi è parsa lenta. Un buon libro per chi apprezza Palahniuck.

  • User Icon

    luigi

    20/09/2019 08:14:27

    "Dobbiamo chiedere scusa al pubblico per questo libro che gli offriamo e avvertirlo di quanto vi troverà. Il pubblico ama i romanzi falsi: questo è un romanzo vero. Ama i romanzi che dànno l’illusione di essere introdotti nel gran mondo: questo libro viene dalla strada. Ama le operette maliziose, le memorie di fanciulle, le confessioni d’alcova, le sudicerie erotiche, lo scandalo racchiuso in un’illustrazione nelle vetrine di librai: il libro che sta per leggere è severo e puro. Che il pubblico non si aspetti la fotografia licenziosa del Piacere: lo studio che segue è la clinica dell’Amore. Il pubblico apprezza ancora le letture anodine e consolanti, le avventure che finiscono bene, le fantasie che non sconvolgono la sua digestione né la sua serenità: questo libro, con la sua triste e violenta novità, è fatto per contrariare le abitudini del pubblico, per nuocere alla sua igiene." Questa è la prefazione di Germinie Lacerteux dei fratelli de Goncourt, più leggevo Palahniuk e più mi tornava in mente.

  • User Icon

    S.COLE

    17/09/2019 14:37:15

    Onestamente, un libro che mi lascia perplessa. La tematica dell'adulto disadattato e anaffettivo per colpa di un genitore affetto da psicosi i incapace di gestire la sua infanzia è un tema piuttosto comune. Questo romanzo rimane in bilico sul filo sottile della perplessità. Non lo denigro e non lo elogio. Penso di averne afferrato il senso e credo di non averne colto l'essenza. Onestamente, non saprei se consigliarlo o meno.

  • User Icon

    eleonora

    03/05/2019 15:23:54

    "soffocare" è un libro shockante, cattivo, irriverente, ma pieno di verità, e lo stile di Palahniuk, senza filtri, riesce a coinvolgere il lettore e rende i personaggi reali.

  • User Icon

    Pietro

    30/04/2019 12:19:46

    Era il 2002, 21enne un po ribelle, convinto che il mondo si potesse cambiare con la forza, venivo dalla visione e lettura di #fightclub di #chuckpalahniuk....ne rimasi colpito a fondo, storia complessa, visione violenta, proprio quello che faceva per me, capite benissimo che quando in libreria vidi il nuovo libro di chuck mi ci fiondai...quello che lessi fu uno schiaffo, una secchiata gelida, un'umanità così disillusa ci viene mostrata, un mondo così senza via d'uscita, da portare un uomo mediocre e senza scopo a convincersi di essere una divinità...libro difficile e che lascia davvero sensazioni molto contrastanti...da leggere al momento giusto! Palahniuk difficilmente delude, ma è uno scrittore capace di lasciare segni!

  • User Icon

    Nunzia

    12/04/2019 15:06:21

    Lo stile forzatamente volgare peggiora una trama già debole e banale. I personaggi invece sono tutti dei disadattati egoisti, a cui nn ci si affeziona per niente. Nn c'è infatti nessun barlume di sanità, nessuna speranza. Probabilmente quest'ultimo è il messaggio dell'autore, ma non lo condivido per niente.

  • User Icon

    Elisa

    11/03/2019 08:58:26

    Come sempre Palahniuk si rivela un gran genio del male. Ironico, cattivo e delirante, un suo racconto mi aiuta sempre a ricordare che siamo tutti umani, siamo tutti strani a modo nostro, e non ci dobbiamo vergognare di quel che siamo.

  • User Icon

    Antonio

    10/03/2019 17:39:20

    Protagonista e narratore è Victor Mancini, studente di medicina fallito che vive lavorando nella ricostruzione di una vecchia società puritana di giorno e di sera fingendo di soffocare per guadagnarsi dei “padrini” che in seguito lo ricordino con affetto per aver dato un senso alle loro vite, ringraziandolo con qualche dollaro. Le entrate di queste due occupazioni gli servono per pagare il mantenimento della vecchia madre in una clinica. Il modo in cui l’autore descrive e vuole comunicare è particolare e potrebbe non essere apprezzato da tutti, io stessa non ho gradito il linguaggio molto spinto e tra me e il romanzo c’è stato un inizio un po’ difficile. Tuttavia alla fine mi sono lasciata andare nel tentativo di capire un po’ meglio il quadro e da allora la lettura è diventata anche più scorrevole e piacevole. È un libro che si può amare o si può odiare – io mi trovo un po’ nel mezzo – ma credo che non lo si possa definire inutile perché ha il suo da insegnare e da spiegare.

  • User Icon

    Matteo

    10/03/2019 10:49:55

    In Soffocare ho ritrovato tutti quelli che considero i pregi e i difetti della produzione dell'autore americano: spunti geniali alternati ad altri tremendamente forzati che formano l'ossatura di trame spesso assurde popolate di personaggi strambi e fuori dagli schemi, il tutto tenuto insieme da un linguaggio scurrile fra il divertente e lo sproporzionato. Soffocare è un'opera torbida, a tratti respingente, ma proprio per questo anche incredibilmente attraente, magnetica. Palahniuk tesse una trama intrigante e che scorre fluidamente, regalando anche sprazzi di genialità e inventiva.

  • User Icon

    Maria

    06/03/2019 13:40:14

    chuck Palahniuk si odia o si ama; difficilmente si è indifferenti rispetto ai suoi romanzi. Soffocare è uno dei suoi libri più riusciti! Victor è un cinico, menefreghista che vuole essere buono. Fa finta di soffocare per guadagnare dei soldi, certamente, ma non è tutto lì, lui crea degli “eroi”, per dare un senso alla vita, per essere utile, per essere amato. Tenta di curare la sua dipendenza, ma la verità è che il sesso gli serve, perché solo in quel momento si sente veramente libero. E Victor si chiede, se sia meglio essere un’inutile pedina della realtà, facendosi sballottare dal destino, o se scegliere di crearsi una realtà propria, per poterla controllare, per poter tentare, almeno, di controllarla. Questo personaggio è, come spesso accade con i personaggi di Palahniuk, molto complesso, e lo stile è sempre molto graffiante, forte, deciso, fatto di frasi brevi e concise ma che spesso si ripetono, e che ben riflettono la crudezza di ciò che raccontano. Tra i migliori dell'autore.

  • User Icon

    Francesco

    22/09/2018 10:27:43

    E' interessante il tratteggio narrativo del personaggio bambino e delle avventure scapestrate al seguito della madre pazzoide che ruba, si prostituisce, vive di espedienti ma che comunque vuole davvero bene a suo figlio e prova ne è il fatto che quest'ultima, ogni volta che il piccolo viene affidato a una famiglia cosiddetta regolare si lancia in rocambolesche imprese per riprenderlo con sé. Nel libro vi sono citazioni da considerarsi perle di saggezza, da tenere bene a mente.

  • User Icon

    Linda

    18/09/2018 12:31:14

    Nella top 5 dei miei libri preferiti, il primo che ho letto di Palahniuk e che mi ha fatto appassionare alla sua scrittura.

  • User Icon

    Peppe LaBels

    18/09/2018 10:24:54

    A prima vista, solo crudo e grottesco. Ma se lo leggi bene, è crudo soltanto! Victor Mancini siamo un poco tutti che, in un modo o nell'altro, ci facciamo condizionare da esempi sbagliati al punto da trovarci isolati in un bozzolo da cui non riusciamo davvero a scappare. Anche se a prima vista non lo diresti, è un romanzo che sa essere dolce. Perfino Poetico nella sua durezza!!! Consigliatissimo!!!

Vedi tutte le 135 recensioni cliente

L'ultimo, ancora una volta sorprendente, libro di Palahniuk è un viaggio in un mondo che ha perso i confini tra demenza e salute, realtà e immaginazione, salvatori e vittime, santità e dannazione. Victor Mancini è il suo nuovo antieroe, nonché un medico mancato e un adulto disadattato, frutto della delirante filosofia emancipatoria di una madre più o meno naturale e del succedersi di innumerevoli madri adottive. E proprio a causa della sua precarietà affettiva, Victor ha capito molto presto che per avere amore bisogna rischiare la vita. Escogita infatti un singolare sistema per pagare la clinica in cui è ricoverata la madre malata di Alzheimer: ogni sera va in un ristorante diverso e finge di soffocare con un boccone andato di traverso, puntualmente qualcuno lo soccorre e nel momento in cui crede di salvargli la vita anche lo adotta e ad ogni anniversario dell'incidente gli manda un gruzzoletto. Moltiplicando l'evento per tutte le sere dell'anno, ecco risolto il problema economico. Ma questa è solo una corsia della vita di Victor: di giorno lo troviamo in una ricostruzione turistica di una colonia di padri pellegrini, imprigionato assieme ad altri naufraghi dell'esistenza nell'anno 1734; di sera, con cadenze fisse legate a nomi e vezzi diversi, alla ricerca di emozioni e donne come lui malate di sesso compulsivo e legate a una comunità che tenta la disintossicazione da questa dipendenza attraverso una terapia in dodici fasi. Victor è eternamente fermo alla quarta, che richiede la confessione di tutto il proprio passato: e ce lo racconta con un'alternanza tesa e senza cadute di flashback sull'infanzia e tempo presente della sua psiche, il tutto gestendo il narrato ora con la veggenza di un romanziere ottocentesco, ora destrutturando il linguaggio in seriazioni automatiche e psicotiche, o meglio, assecondando l'altalena tragicomica della vita. Il finale si apre in prospettiva cosmica: non c'è salvezza, sembra dirci questo nuovo mito della letteratura americana, per alcuni individuato già dal romanzo d'esordio Fight club (1999) come il nuovo DeLillo, ma forse un mondo migliore ce lo possiamo inventare noi, vivendo ciascuno in una propria realtà alternativa: e allora essere pazzi o normali non ha più importanza.

Giulia Calligaro

  • Chuck Palahniuk Cover

    Il suo nome, Palahniuk, nasce in seguito ad una visita alla tomba dei suoi due nonni di cui utilizza i nomi, Paul e Nick, da cui Paul-ha-nick, Paulhaniuck. Chuck intraprende la scrittura all'età di 6 anni. A vent'anni frequenta il corso di giornalismo all'Università pubblica dell'Oregon, e si laurea nel 1986. Durante gli studi lavora alla National Public Radio in Oregon. Si trasferisce a Portland dove lavora per un giornale locale per un breve periodo e, subito dopo, comincia a lavorare come meccanico. Durante questo periodo scriverà manuali di meccanica e collaborerà saltuariamente con dei giornali. Abbandona la carriera di giornalista nel 1988. Verso i trent'anni scrive il suo primo romanzo Invisible Monsters, una storia di apparenze, di cambiamenti d'identità,... Approfondisci
Note legali