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Mario Rigoni Stern

Curatore: E. Affinati
Editore: Mondadori
Collana: I Meridiani
Anno edizione: 2003
Pagine: LXXXII-1821 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804513469
"La responsabilità del sottoufficiale" di Eraldo Affinati
Cronologia
Nota all'edizione

ROMANZI
Storia di Tönle
L'anno della vittoria
Le stagioni di Giacomo
Quota Albania
Il sergente nella neve

RACCONTI
La prima guerra mondiale
La seconda guerra mondiale
La prigionia
La Resistenza
Diurnista di terza categoria
Storie naturali
Storie dall'Est
Storie dall'Europa
Storie dall'Altipiano
L'ultima partita a carte

Notizie sui testi
Bibliografia

Recensioni dei clienti

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    Erik

    24/06/2008 12.27.06

    DI nuovo per rendere onore ad un grande uomo, ora addormentatosi. Difficile descrivere il senso di vuoto che ho provato alla notizia della sua scomparsa ma spero, se esiste un qualche aldilà, che egli possa passeggiare negli altopiani celesti per sempre. Grazie di tutto Mario...

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    martino

    22/03/2008 15.40.30

    sono di Roma ed ho due zii anziani che hanno fatto la campagna di russia e non mi hanno mai voluto raccontare nulla, quindi ho riflettuto molto sul loro vissuto quando ho letto le opere di Rigoni. Ho 35 anni e sono padre da 8 mesi e caro Mario ti posso assicurare che la mia famiglia crescerà con i valori che tu hai sempre strenuamente difeso, per tutti quelli che sono morti e per quelli che ancora devono nascere.Grazie, per sempre. Martino Di Fausto

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    Erik

    16/11/2007 10.57.10

    Un grande uomo, come ne sono rimasti pochi. Una carica di umanità che commuove e dovrebbe far riflettere tutti noi. Ovunque andrò porterò questo libro con me. Grazie Mario, grazie infinite!

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    moreno

    15/05/2006 18.06.53

    se dovessi scegliere un libro da portare con me su di un isola deserta o chissà dove, opterei senza dubbio per questo!!!

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    nemea

    05/01/2005 16.28.18

    io sono di Vicenza!! i libri di Stern me li facevano leggere a scuola!!!!! ho sempre pensato fosse un autore locale, ovvero bravo ma conosciuto solo dalle mie parti!!!! sia perchè reputavo difficile che qualcuno potesse capire la montagna lontano dalla montagna e dalle sue storie, dai suoi vecchi, dagli animali, dalle fatiche!! mi sbagliavo enormemente!! quando ho incontrato un ragazzo di Firenze che lo conosceva e lo apprezzava sono rimasta sconvolta! quando ho scoperto che la mondadori pubblicava un meridiano su di lui (privilegio concesso, sembra, solo ai grandissimi autori classici!!!) sono rimasta allibita!! e adesso ti trovo un messaggio in francese in un sito internet... un messaggio commuovente di una ragazza piena di ammirazione per un vecchio raccontastorie!!! Storie vere, storie penetranti, storie di un altro mondo!!!!!!! Che bellezza!!! Sono felice!! Questo mi rallegra davvero!!! Sono felice di essermi sbagliata, sono felice che un bravo autore come stern abbia tutta questa meritatissima fama e ammirazione!!! Se la merita davvero!!!!!!! Sono felice che le storie di quel tempo sono vive e forti!! I libri di stern, anche se ho finito la scuola da un pezzo, non ho mi smesso di rileggerli… forse perché anch’io amo così tanto la montagna (essendo figlia di un alpino, non poteva essere altrimenti) … la montagna madre dura e severa, non concede i suoi frutti se non a prezzo d’immensa fatica… ma i suoi veri dolci frutti non sono per il corpo, ma bensì per l’anima!! Chi lascia entrare la montagna nel cuore, scopre che in realtà è docile e generosa!!!!!!!!! Questo penso quando leggo i suoi libri!! grazie mario rigoni stern!

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    omar1982

    27/09/2004 22.07.50

    c'è purtroppo una categoria di scrittori,in italia,sottovalutata o addirittura obliata;si,perchè questi scrittori sono scomodi,denunciano la realtà dei fatti senza fronzoli narrativi nè colpi di scena sensazionali...quando raccontano la loro storia,lo fanno in modo sintetico,asciutto e molto poetico,forse troppo per essere apprezzati,perchè la loro poesia è troppo evidente,talmente evidente che poi naturalmente non salta agli occhi dei più.Questi grandi scrittori,questi grandi uomini,che in vita hanno sofferto e della loro sofferenza hanno fatto poesia eterna,si chiamano Mario Rigoni Stern,Nuto Revelli,Carlo Sgorlon,e anche certe opere di Giovannino Guareschi.A loro,e a tutti quelli che per ignoranza o per errore,non ho menzionato,mi inchino con grande stima e smisurato affetto.omar.

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    elisabeth groelly

    28/03/2004 20.54.11

    en dix ans,j'ai lu et relu inlassablement l'oeuvre de M.rigoni Stern; l'homme est humble mais grand, deux qualificatifs qui ne se côtoient pas.L'écrivain est donc RARE..Il a traversé les conflits d'un siècle,d'abord par procuration ( il n'était pas né ) avec le vieux Tönle qui revenait sur sa terre dAsiago, à pied ,depuis la Hongrie , et en cachette car il avait blessé un douanier. Puis, avec Matteo ou Giacomo;en1916, le plateau venait d'être dévasté par l'armée Autrichienne; on y retournait pour rebâtir les villages; on devenait, au péril de sa vie , récupérateur de métaux que l'on revendait à l'état Italien pour survivre..Mais , c'est en direct que Mario à son tour,à 19 ans, entre dans la guerre ;en 1940, c'est la France, puis l'Albanie; s'enchaîne ,le front de Russie en 1943, avec la mort , encore et encore..Celle d'hommes de valeur qui , tout à l'heure, se trouvaient aux côtés de Mario; en 1945, ce sera la fuite des camps et le retour, seul et à pied jusqu'en Haute vénétie.L'homme sera hanté à jamais par les camarades partis trop tôt, trop jeunes, trop sacrifiés pour une cause jamais comprise car jamais expliquée.Sans relâche, dès son retour sur le plateau-qu'il ne quittera plus-il écrira pour témoigner, pour faire le lien entre les générations et les peuples qui sont les mêmes, d'un côté ou de l'autre de la frontière.La sérénité, il semble parfois l'atteindre devant les peintures de Jacopo Bassano, dans la grande salle lumineuse et tranquille, là-bas à Bassano del Grappa; ou bienquand on l'aperçoit, scrutant le ciel pour accueillir la Brüskalan, la première neige d'hiver, ou encore quand il nous parle de ses chiens Mars,Turca,et Cimbro; peut-être aussi quand il rencontre, si longtemps après, à Bourg St Maurice, ces soldats Français qu'il combattit en 1940.L'âge apporte-t-il le répit qui adoucirait les visions terribles d'une vie? Mario Rigoni Stern mérite ce répit-là. Nous avons très envie, simples lecteurs que nous sommes de le rencontrer, de lui parler, de le questionner et de le remercier tant il nous

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