Suite n.3 - Passacaglia e fuga / Concerto per violino / Concerto grosso

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Direttore: Arturo Toscanini
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Naxos
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2000
  • EAN: 0636943183526

€ 10,63

Punti Premium: 11

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  • Johann Sebastian Bach Cover

    Compositore tedesco.La vita: da Weimar, a Cöthen, a Lipsia. Figlio di un violinista, ricevette la prima istruzione musicale dal padre e, dopo la sua morte (1695), dal fratello maggiore. Nel 1700 entrò a far parte, come soprano, del coro di S. Michele a Lüneburg, rimanendo al servizio di quella chiesa anche dopo la muta della voce, avvenuta l'anno seguente. Nel 1703 ebbe un breve incarico a Weimar come violinista nell'orchestra ducale; pochi mesi dopo divenne organista di chiesa ad Arnstadt. Nel 1707, colpito da dure critiche perché si era assentato senza permesso e perché sottoponeva a eccessive elaborazioni l'accompagnamento dei corali, si trasferì a Mühlhausen, presso la chiesa di S. Biagio. Nello stesso anno sposò sua cugina. Nel 1708 tornò a Weimar come organista di corte. Deluso nella... Approfondisci
  • Antonio Vivaldi Cover

    Compositore e violinista.La vita. Suo padre, Giovanni Battista, era violinista della cappella di San Marco; Antonio studiò con lui e forse, per breve tempo, con G. Legrenzi. Ordinato sacerdote nel 1703 (e subito denominato, per la sua capigliatura, «il prete rosso»), fu dispensato dal celebrare la messa per le cattive condizioni di salute. Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della Pietà, dove rimase sino al 1740; era questo uno dei quattro istituti veneziani dove, a somiglianza dei conservatori napoletani, trovavano assistenza (per lo più gratuita) orfani, figli illegittimi, malati. V. vi ricoprì di volta in volta, con interruzioni per viaggi, le cariche di maestro di cappella, maestro di coro, maestro dei concerti, dapprima alle dipendenze di F. Gasparini e poi (dal 1713) in... Approfondisci
  • Arturo Toscanini Cover

    Direttore d'orchestra. Studiò violoncello con L. Carini e composizione con G. Dacci al conservatorio di Parma, diplomandosi nel 1885. L'anno seguente partì con una compagnia formatasi per una stagione d'opera italiana in Brasile: aveva un contratto come violoncellista, ma al Teatro di Rio, dopo un tempestoso inizio dell'esecuzione di Aida, il direttore brasiliano (L. Miguez) abbandonò il podio, e il giovane strumentista, sollecitato dai colleghi, ne prese il posto. Da allora ebbe inizio una carriera che doveva trasformarsi in una sorta di mito. Sue doti precipue furono la memoria prodigiosa, la capacità e volontà caparbia di trasmettere le sue intenzioni all'orchestra e, sul piano interpretativo, la nitida visione delle architetture d'insieme, l'estrema cura del particolare, il senso elettrizzante... Approfondisci
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