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Nicolás Gómez Dávila

Curatore: F. Volpi
Traduttore: L. Sessa
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
Pagine: 228 p. , Brossura
  • EAN: 9788845922169

Recensioni dei clienti

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    Sergio

    08/08/2012 21.22.13

    Finalmente un grande libro,da rileggere di continuo,da tenere vicino. Si scoprono nuovi mondi e si scopre quello che in noi stessi era nascosto alla nostra consapevolezza. Finalmente un pensiero che scuote,che illumina, che stupisce e fa pensare. Un grande. Peccato che non sia stata tradotta tutta l'opera,ma lo spagnolo non è difficilissimo e si dovrà ricorrere all'originale.

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    FrEr

    31/10/2009 23.59.18

    Persino peggiore della precedente raccoltina Adelphi di pensieri di questo astioso e patetico reazionario colombiano ("In margine a un testo implicito"). Per contestare la modernità, contrastarne gli eccessi e salvarci dai suoi abusi serve ben altro che il risentimento di un ricco snob che pontificava dal chiuso del suo palazzo e della sua biblioteca (trentamila libri da cui aveva imparato solo a odiare la diversità, una pessima pubblicità per gli studi umanistici). In ogni caso è un riciclaggio di vecchie idee (Burke, de Maistre, Nietzsche, Sprengler), mal digerite e banalizzate.

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    Rob

    11/10/2008 12.46.26

    Gomez Davila, uno dei grandi Maestri della mia vita, nonchè uno dei pochissimi pensatori moderni CREDIBILI. Le idee che espone erano già in qualche modo latenti dentro me in maniera confusa: la sua lettura ha avuto il potere di tirarle fuori, chiarirle e perfezionarle. Ritengo i suoi scritti un potentissimo toccasana per SVEGLIARSI dal sonno della modernità; egli è un DISINCANTATORE: rompe i grigi miraggi con cui il mondo di oggi ci tiene avvinti. Insegna che attualmente non c'è nulla di valido in cui credere: che la modenità è caratterizzata da idee per cui non vale la pena combattere (anzi semmai che sono DA combattere). E ciò non va confuso con un nichilistico pessimismo cosmico di tipo romantico-esistenzialista: al contrario il suo scetticismo antimoderno si basa su valori molto forti: quelli che vengono dallo spirito del nostro passato, dalla grande tradizone poetica, religiosa, artistica che i classici (in particolare quelli antichi greci e latini) ci hanno lasciato. [Mi associo a G.C. riguardo all'edizione fatta da AR: miglore sotto ogni aspetto.]

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    enrico avveduto

    15/07/2008 12.02.54

    Demolisce ogni mito del "PROGRESSO". La sua è una IRRIVERENZA ESTATICA. Ogni suo pensiero posto dinanzi alla nostra consapevolezza distrugge l'opacità del nostro egoismo per porci dentro il sole della Verità.

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    G.C.

    01/02/2008 12.03.02

    Comunque preferisco il Gomez nelle Edizioni di Ar... senza censure, altissima traduzione, meravigliosa veste edistoriale, bella carta...

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    Herzog

    03/12/2007 15.34.51

    Non si può più essere conservatori perchè non v'è più alcunchè da conservare. I nuovi demolitori.Gigantesco.

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