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Giorgio Chinnici

Curatore: M. Temporelli
Editore: Hoepli
Collana: Microscopi
Anno edizione: 2016
Pagine: X-134 p.
  • EAN: 9788820374754

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    Silvana A.

    24/06/2016 18.24.37

    Nonostante di Alan Turing si sia molto letto e visto in tempi recenti, Giorgio Chinnici ne dà una lettura che affascina dalla prima all'ultima pagina. Rigoroso nella sua ricerca storico-scientifica, Chinnici racconta con chiarezza il fermento speculativo degli anni della formazione di Turing e presenta anche i principali studiosi con cui quest'ultimo da giovane ricercatore ebbe occasione di rapportarsi, studiare e lavorare. Con semplicità, linearità e notevoli doti di divulgatore, l'autore racconta al lettore lo sviluppo delle ricerche di Turing riguardo al funzionamento della mente umana e descrive con sorprendente chiarezza le sue invenzioni, alla ricerca di una macchina che fosse in grado di "mimarne" i più intimi meccanismi. Non esente da ironia e un certo ammiccare al lettore, il libro è scritto in una forma diretta, quasi famigliare, nel contempo però elegante e puntuale; non stanca il lettore e risulta comprensibile anche ai non esperti, purché dotati di un minimo di curiosità. L'opera di Turing viene spiegata in modo accessibile, dai suoi risultati in logica matematica che sembrano porre dei limiti a ciò che la mente può fare, alla macchina di Turing. Dal funzionamento della macchina crittografica Enigma dei nazisti al procedimento usato da Turing per decifrarla. Dalle idee di Turing circa l'intelligenza che una macchina può mostrare al celebre test di Turing. Dal suo interesse per gli scacchi a quello per la biologia. Il tutto punteggiato da richiami culturali alla storia delle idee e da affascinanti argomenti come l'ultimo teorema di Fermat, la congettura di Goldbach o i numeri di Fibonacci. Il libro è dedicato a Clotilde - figlia dell'autore - ma anche a Grimilde, regina cattiva della fiaba di Biancaneve, personaggi utilizzati in alcune parti del libro come reciproca controparte. Grimilde, d'altra parte, offre a Biancaneve la mela avvelenata. Come questo abbia a che fare con la vita di Turing lo si scopre solo nelle ultime pagine del libro.

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