Il vento e il leone

The Wind and the Lion

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Titolo originale: The Wind and the Lion
Regia: John Milius
Paese: Stati Uniti
Anno: 1975
Supporto: DVD
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Nel Marocco degli inizi del secolo, uno sceicco anticolonialista rapisce una giovane vedova americana e il suo bambino, chiedendo in riscatto armi, soldi e la morte del sultano collaborazionista. Ma l'America non cede e risponde con un commando armato.
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    SIRO

    16/10/2017 08:03:51

    GRAN FILM

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    Michele Bettini

    05/04/2016 22:56:48

    Io non mi trovo d'accordo col comportamento criminale di certe persone, con i vostri commenti, con la politica irresponsabile e banditesca di Theodore Roosevelt, con questo modo di fare spettacolo, col fatto che una azione militare inutile e sanguinosa debba essere diretta da un ufficiale inferiore. Tutti i morti gratuiti di questo film dovevano essere vostri congiunti, affinché i vostri unanimi commenti e applausi fossero meno allegri. La scena della donna che libera il prigioniero legato con la testa all'ingiù, senza prima sciogliergli i polsi, non mi è andata giù. Chiunque si sarebbe spaccata la testa e si sarebbe rotto l'osso del collo. Una scena degna di Miseria e Nobiltà e di Pane Amore e Fantasia, quando la Lollobrigida strappa i soldi, cosa che anche nella finzione dovrebbe essere condannata.

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    Davide

    01/04/2013 15:40:43

    Il perché questo caposaldo del cinema d'avventura rimanga - almeno qui in Italia - poco noto e oltretutto snobbato dai palinsesti televisivi, rimane un mistero : John Milius, regista anticonformista e qui ancor più in forma che anni dopo in "Conan il barbaro", dirige una vicenda scattante ma mai banale, ricca di scene entusiasmanti (il salvataggio della vedova e dei suoi figli che El Raisuli compie da solo contro la banda di predoni)ma anche di ironia, soprattutto nei numerosi ( e mai fastidiosi, anzi... ) intermezzi dedicati alle vicende politico-militari degli USA e, in particolare, al presidente Teddy Roosevelt , magistralmente interpretato da un grandioso Brian Keith,tanto che diventa difficile stabilire chi tra lui ed il pur bravissimo Connery due tenga di più lo schermo. Non manca nemmeno una colonna sonora di tutto rispetto in questo film epico e nostalgico, dove si fondono politica,avventura, amore e umorismo, e che potrebbe anche essere paragonato al grandioso "Lawrence d'Arabia".

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    Macchia

    12/12/2006 10:56:01

    Ottimo film! ben fatto e rispettoso di tutte le realtà rappresentate. Vorrei dare anche un contributo, sulla scia di quanto scritto da chi mi ha preceduto: Quel capo Berbero rappresentato in questo film è esistito davvero. Come davvero rapì un nobiluomo inglese che infine rilasciò senza avere il riscatto, poichè erano divenuti amici. Quindi le doti pragmatiche e di saggezza sembrerebbero appartenere più all'islam (in questo film beneinteso) che agli occidentali. Risultà invece eccessivamente, e falsamente, rappresentata come figura saggia quella del presidente americano. Nessuno ha fatto caso alla teoria del "randello" citata nello stesso film? la quale prescinde dalle ragioni oggettive, ma sbilancia il potere dalla parte del più forte che nel film, ma ricordo che è tratto da un fatto vero, non esita a spargere morte per affermare la nascente supremazia americana. Si noti con quale ironia si accusa il sistema mericano di aver contribuito alla prima guerra mondiale. Triste che, ancora una volta, si usi un pretesto (il film) per parlare dell'islam e dei mussulmani per generalizzare e per riconoscere a se stessi, l'occidente, le doti del galantumo. Posto che non sono mussulmano ma italiano come voi, vi consiglio caldamente questo film che è uno degli ultimi prodotti epici degli anni 70.

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    Jason

    25/01/2006 17:48:51

    Che uno scozzese, un occidentale come Sean Connery, possa interpretare( magistralmente!)il ruolo di un capo berbero e di religione mussulmana che trascorre la sua esistenza, quando può sottrarre del tempo prezioso alle cinque improcrastinabili odi quotidiane da innalzare ad Allah, tra sanguinosi scontri con altri capi tribali, razzie, rapimenti di donne e bambini occidentali, esecuzioni tramite decapitazione e duelli rusticani all'ultimo sangue, passi pure. Connery è attore poliedrico e di ben altra caratura che un banale ex interprete di 007. Ma che a questo predone arabo vengano attribuiti da parte di Milius, regista peraltro bravissimo, intelligente ma soprattutto libero e anticonformista, che mai è stato vittima della brutta moda odierna della "political correctness", sentimenti e comportamenti quali lealtà, coraggio e stile cavalleresco che sono stati sempre tradizionalmente prerogativa dei gentiluomini occidentali e parte integrante della nostra cultura, può sembrare un pò forzato. Ma d'altra parte siamo a metà degli anni'70 e gli eventi tragici del Settembre 2001 erano di là da venire... Fa da contraltare al capo berbero il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, interpretato dal magnifico attore caratterista Brian Keith. Un momento topico del film si ha quando Roosevelt/Keith, interrogato da un giornalista al seguito, in un momento di relax durante la battuta di caccia, dice la sua sul perchè, secondo lui, il mondo non ama e non amerà mai gli americani. Cito a braccio: "...perchè siamo troppo audaci, forse un po' ciechi e avventati come l'orso, ma sempre coraggiosi, in qualsiasi circostanza... Altri popoli potranno temerci, forse avranno paura di noi ma non ci ameranno mai e proprio come l'orso saremo sempre soli...". Parole a dir poco profetiche! Candice Bergen, dal canto suo, svestiti i panni della studentessa alle prime esperienze di vita di "Conoscenza carnale", si è splendidamente intrufolata in quelli ben più austeri di una lady battagliera e affascinante. Flick strabiliantemente attuale!

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    davide spinosi

    03/07/2005 21:25:16

    splendido, epico, eroico e lirico. Il film di milius che amo di più anche per una visione dell'islam che nel cinema americano non è mai stata tanto esatta!

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Produzione: Columbia TriStar Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 114 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Sean Connery Cover

    Attore scozzese. Dopo essere apparso in diversi film con ruoli di secondo piano, su indicazione di Ian Fleming, creatore di James Bond, ottiene la parte del protagonista in Agente 007 licenza di uccidere (1962) di T. Young. Il film ha un notevole riscontro di pubblico e il personaggio acquista enorme popolarità con i successivi Agente 007, dalla Russia con amore (1963), sempre diretto da T. Young, e Agente 007, missione Goldfinger (1964) di G. Hamilton. Il successo della serie, della quale è protagonista in altri due episodi, oscura quasi la sua interpretazione in Marnie (1964) di Alfred Hitchcock. Nel frattempo – dividendosi tra la Gran Bretagna e Hollywood – si accosta al genere drammatico in La collina del disonore (1965) di Sidney Lumet e poi alla commedia in... Approfondisci
  • Candice Bergen Cover

    Attrice statunitense. Figlia d'arte (il padre fu un divo della tv americana anni '50), studia recitazione, arte e letteratura. Diventa mannequin e debutta al cinema in Il gruppo (1966) di S. Lumet. Lontana dalle chimere dello star-system, si cala in ruoli di giovane donna indipendente e consapevole, come quello di Cathy, la ragazza rapita dagli Cheyenne in Soldato blu (1970) di R. Nelson. Pur senza liberarsi mai del tutto dell'aura di angelo biondo, fornisce altre buone prove in L'impossibilità di essere normale (1970) di R. ­Rush e in Conoscenza carnale (1971) di M. Nichols. Dedica la seconda parte della sua vita alla tv e al foto-giornalismo, sposa il regista L. Malle e, ormai signora elegante, duetta mirabilmente con J. Bisset in Ricche e famose (1981) di G. Cukor. Approfondisci
  • Brian Keith Cover

    Nome d'arte di Robert K. Richey jr., attore statunitense. Assapora la vita girovaga con i genitori attori, che lo fanno debuttare in Pied Piper Malone (Malone pifferaio disordinato, 1924) di A.E. Green. Prima della seconda guerra mondiale si avvicina all'universo radiofonico, dove comincia a recitare, ma al ritorno dal conflitto si dirige verso Broadway, incontrando il successo. Superbo caratterista dall'aspetto arcigno e robusto, è conosciuto soprattutto come star della serie tv Tre nipoti e un maggiordomo (1966-71) di C. Barton e altri. Al cinema appare nella commedia Il cowboy con il velo da sposa (1960) di D. Swift e in Il vento e il leone (1975) di J. Milius. Approfondisci
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