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Traduttore: S. Manferlotti
Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788804507451

Recensioni dei clienti

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    susanna bottini

    19/07/2016 17.57.45

    E' un peccato che non tutti riescano a leggere questo straordinario libro di Orwell; anche se pochi, per fortuna, viste le recensioni; forse, coloro che non apprezzano uno dei più originali autori del Novecento preferiscono il Grande Fratello in versione televisiva, sicuramente meno difficile da capire. Chissà. In ogni caso, si tratta di un capolavoro che descrive una società totalitaria in cui tutto è appiattito e tutto controllato, non molto dissimile, in alcuni tratti, dal mondo globalizzato che molti politici e intellettuali ci vorrebbero propinare, dove l'annullamento di identità culturali, nazionali e sessuali, lo svilimento della famiglia, l'idolatria di forme sempre più folli di concepimenti e gestione della prole, trovano paragoni non da poco nelle vicende del romanzo, scritto nel lontano 1948.

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    Manuel

    30/04/2016 15.14.54

    Visto le recensioni quasi tutte positive mi ero fatto delle aspettative decisamente alte di questo libro. Deluso alla grande. Pesantissimo come libro sotto tutti i punti di vista. Finale altrettanto deludente.

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    cira

    13/04/2016 18.28.11

    george orwell ha il visto il futuro che stiamo vivendo come se fosse un veggente bellissimo libro una visione del mondo attuale mi dispiace che è vissuto così poco

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    M. C.

    14/09/2015 12.34.35

    1984 è un libro di straordinario spessore culturale: solo Michel Foucault ha analizzato con eguale acume i meccanismi perversi del potere, la sua capacità di annullare i sentimenti, di corrompere e stravolgere perfino il linguaggio. I capitoli finali, sul rapporto perverso che si instaura fra il torturato e il suo aguzzino non hanno nessun precedente nella storia della letteratura, neppure in Sade. Un libro di culto, visionario e inimitabile.

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    Stefano Manferlotti

    06/08/2015 19.20.26

    Sono il traduttore italiano di "1984" e l'autore di diversi saggi su Orwell. Come tale, non sarebbe elegante entrare nel merito del romanzo né esprimersi sulla qualità della traduzione stessa. Mi ha però colpito il fatto che i commenti (un numero davvero impressionante) si debbano per la stragrande maggioranza a giovani e che tutti(anche quelli che lo respingono) ne parlino con discernimento e passione. Detto senza paternalismi, sono ragazzi che leggono e pensano. Complimenti.

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    Toglietemi tutto, ma non i miei libri

    02/05/2015 00.09.09

    Questo testo ha una missione: mostrare ai Lettori di ogni epoca quello che potrebbe accadere. La realtà descritta nel libro non è qualcosa di assolutamente assurdo, soprattutto se prendiamo atto del fatto che effettivamente un mini "Grande Fratello" lo ha inventato proprio la nostra televisione! La morbosità con cui il governo dell'Oceania controlla i suoi cittadini è scioccante, lo Stato del futuro è davvero quello in cui ci governano come burattini facendoci cadere in uno stato perenne di "guerra fasulla" solo per avere una scusa se c'è la crisi? Orwell, dopotutto, non aveva visto male, il suo futuro, si è forse già avverato, ma da bravi burattini, non ce ne siamo nemmeno accorti. L'importanza di questo libro non sta nella trama in sé, ma nell'effetto che questa trasmette al Lettore.

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    Iryna

    20/03/2015 22.21.04

    Ovvio che l'opinione che si ha di un libro è sempre molto soggettiva, detto questo, considero 1984 e' una vera pesantezza. Questo libro non mi e' piaciuto per niente perche' non e' il mio genere. Condivido il giudizio del Simon per 100 %: il libro e' perso la sua attualita'. Questo è uno dei libri più brutti che abbia mai letto.

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    Simone

    13/03/2015 11.37.07

    Ci sono libri che non possono non essere letti: per le loro implicazioni culturali, sociali, politiche e umane. "1984" di Orwell è uno di questi: relegarlo alla fantascienza, pur appartenendovi di diritto, sarebbe riduttivo. Questo romanzo è una visione, nel senso che è visionario ma anche che dipinge un intero universo, complesso, spaventoso, perverso. E' un romanzo apparentemente senza speranza, in realtà nasconde nel suo cuore un segreto imprescindibile: l'amore vince sempre su tutto, sia esso per una donna, per un luogo o per la vita stessa.

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    ales

    30/01/2015 11.31.53

    Indubbiamente bello e non va letto come un semplice romanzo, a tratti però ritengo sia eccessivamente descrittivo e ripetitivo. Da leggere in ogni caso.

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    G.P

    26/01/2015 18.40.53

    Un'opera eccezionale come ce ne sono poche. A chi da oggi in poi mi chiederà cos'è per me la letteratura risponderò semplicemente: 1984.

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    faffa

    27/11/2014 12.23.19

    Romanzo di Orwell che si fa leggere, che attraverso la figura di Wiston racchiude una agghiacciante riflessione storica sul XX secolo: il secolo dei totalitarismi, il secolo della Guerra Fredda, il secolo del trionfo della Globalizzazione, il secolo delle torture e delle epurazioni in nome di un potere grande. Il Potere è il fine ultimo del Grande Fratello che nessuno ha mai visto, ma che tutto vede e tutto sa. E'in grado di leggere i pensieri, di captare le paure e, sfruttando queste, è in grado di "convertire" alla sua "religione". La narrazione di Orwell va oltre quella che è stata la Storia dei Totalitarismi: questi sono crollati; il Grande Fratello no perché è immortale. Questi è subdolo: non crea martiri (come hanno fatto le religioni e le dittature) perché chi osa solo pensare di ribellarsi o scompare (fisicamente, anagraficamente, burocraticamente) o viene, a seguito di torture, riprogrammato a pensare che ... 2 più 2 fa 5, a convincersi che "La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza" in una Oceania dove "il Ministero della Pace si occupa della guerra,il Ministero della Verità fabbrica menzogne,il Ministero dell'Amore pratica la tortura,il Ministero dell'Abbondanza è responsabile della generale penuria di beni" e dove la realtà è costantemente manipolata attraverso il bi-pensiero che, infatti,"implica la capacità di accogliere simultaneamente nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti,accettandole entrambe". In tal modo, quindi, la realtà non verrà mai violata perché"la verità è solo quello che il Partito ritiene vero"ed infatti"non è possibile discernere la realtà se non attraverso gli occhi del Partito"il cui fine è"l'ebbrezza del potere", l'"onnipotenza", "il trionfo" anche a costo di vivere in un mondo di terrore, privo dell'amore, della gioia, della curiosità che darebbero senso al naturale processo vitale.

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    Silvana K.

    17/10/2014 08.33.18

    Uno dei libri più belli mai scritti!

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    Mariflo

    05/09/2014 18.38.10

    Non posso che dare che un buon giudizio complessivo dell'opera, ma che fatica arrivare fino alla fine. La prima parte è quella che introduce all'ambientazione del libro: scritto nel 1948/1949, ci porta in una futuristica Londra del 1984, dove i suoi abitanti conducono un'esistenza pilotata, senza memoria, senza passato, dove non si può sostenere la veridicità dei propri ricordi perché non c'è niente di scritto, non ci sono prove. E' allora la verità è esclusivamente quello che ti dice il Partito, a forza di dirtelo, per te è normale che sia la verità. Un mondo dove non esistono gli affetti, dove regna la solitudine, la diffidenza l'odio. L'immagine che è appare al lettore è triste, cupa, angosciante. Nella seconda parte, Orwell sviluppa in maniera molto puntuale la filosofia che ispira il partito: è questa la parte che ho trovato più difficile e pesante, indubbiamente per un mio limite. Sono stata, inoltre, parecchio penalizzata dall'aver letto l'opera in ebook: la versione era piena di errori "di battitura" (non saprei che termine usare per le edizioni digitali), righe prive di testo e e parole che andavano a capo alla rinfusa. Questo, oltre al fatto che il libro contiene termini ormai desueti, ha reso più faticosa la mia lettura.

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    Simon

    03/09/2014 20.38.05

    Grigio, malvagio e tremendamente novecentesco. Ha perso totalmente attualità, ma è come la Bibbia per il popolo dei paranoici. Ideale per i complottisti. Se fosse realistico all'epoca non lo so, ma di una cosa sono sicuro: questo è un libro che bisognava consumare preferibilmente entro il 1984, la data di scadenza riportata sul tappo. Non capisco il senso di leggerlo oggi, se non per compito scolastico assegnato da una vecchia racchia sessantottina. La lettura mi ha fatto riflettere, eh: ho pensato ai cinesi, ne conosco molti, loro vivono in una dittatura, ma non sono certamente ridotti a una razza subumana come i personaggi di questo libro. Una paranoia scaduta e disgustosa. Mi chiedo quando il novecento, il suo squallore e le sue paranoie lasceranno in pace il nostro secolo.

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    nefelai

    15/07/2014 16.40.53

    E' un libro da leggere, è un libro che non muore mai, è un libro sempre attuale. Personalmente rimane uno dei libri più intelligenti e profetici che siano mai stati scritti. Orwell ha visto il futuro e il totalitarismo da lui descritto si adatta a tutti i regimi, compresi quelli democratici. Stimola la riflessione, non abusarne, può avere effetti collaterali.

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    Enrico

    21/03/2014 10.36.11

    Libro immenso! E'uno di quei libri da leggere!!!

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    violoncella

    08/03/2014 10.37.28

    che dire,un'opera scritta da un genio,leggerlo una volta nella vita è un obbligo morale.Non è il mio genere,quindi ho faticato a terminarlo,un po' lento in certe parti,oltre che "soffocante",specie alla fine..comunque imperdibile.

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    melania

    26/01/2014 20.10.34

    un autentico capolavoro creato dal genio di Orwell. questo come "La fattoria degli animali" ci fanno capire di come Orwell vedesse la società malata che gli si stava creando davanti agli occhi. ne consiglio assolutamente la lettura, anche perchè dubito che ci saranno ancora scrittori che hanno le cosiddette per scrivere romanzi del genere!

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    ampa

    26/01/2014 12.11.40

    Voto: 6. Se ad altri ho dato prima 5 questo penso sia superiore. E' un libro da leggere nella vita, complicato, con molti termini inusuali, profondo e inquietante, sono contenta d'averlo letto.

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    Alberto Cinelli

    07/01/2014 23.01.01

    Fantapolitico? Sì. Inquietante? Sì, e molto. Ma è uno dei pochi autentici capolavori che abbia mai letto.

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