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Massimo Cirri

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2009
Pagine: 197 p. , Brossura
  • EAN: 9788807490835

Recensioni dei clienti

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    Armando Criteri

    04/02/2013 15.39.36

    Emozionante, toccante. Ho pianto!

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    Rosalba

    25/02/2010 12.21.42

    Dolce, umano, delicato, vero, simpatico, crudele, ironico, sarcastico Cirri e così i suoi racconti. Una vita lavorativa condensata in poche pagine così come in poche righe o in poche parole si può sintetizzare una intera vita (lo scrive bene l'autore in questo libro): la vita dell'autore che trapela dalle righe di questo scritto e le vite dei suoi pazienti al centro dell'attenzione. Uno spaccato autentico della relazione e del lavoro di aiuto, fatto di tanti aspetti, tanti quanti sono gli aspetti che vanno comporre un individuo. Ho apprezzato lo stile di Cirri e la sua dolorosa e irriverente sincerità verso se stesso e i suoi pazienti. Apprezzo la "normalità" con cui Cirri ha affrontato il tema scabroso della "follia". Nessuno è normale visto da vicino e Cirri ha avuto il coraggio di dirlo. Ma tutti gli operatori sociali lo sanno. Ho percepito grande dedizione verso il proprio lavoro, nonostante le difficoltà, la stanchezza, la noia. E grande amore verso i propri assistiti. Dal punto di vista narrativo, ho apprezzato molto l'incastro tra i diversi livelli di scrittura e lettura del libro: quello autobiografico dell'autore, il livello biografico per le vite dei pazienti, quello del colloquio, della comunicazione fra psicologo e paziente e quello della comunicazione interiore, del pensiero libero del professionista. Insomma, complimenti al dr. Cirri.

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    Tiziana

    15/12/2009 13.45.21

    Perfettamente d'accordo con quanto scritto da Enzo. Anche io alla fine del libro mi sono chiesta: ma questo cos'è? Un libro umoristico? Un libro che parla della professione di psicologo? Mi sembra soprattutto che la professione dello psicologo, che è ancora così giovane (ricordiamo che nasce solo 20 anni fa, nel 1989 con la legge Ossicini!) ne esca un po' svalutata... Spero che la gente che legge questo libro non pensi che gli psicologi sono tutti così... che pensano ai cavoli loro mentre il paziente parla, e che attendendo con trepidazione il momento in cui il paziente toglie finalmente le tende per andare a provarci con la collega giovane e bella... Penso che sia un libro non riuscito, anche se ci sono un paio di cose interessanti: 1) la capacità di Cirri di mettersi in discussione in molte situazioni, di ammettere di aver sbagliato e comunque la sincerità di fondo con cui scrive; 2) alcune battute sono davvero simpatiche. Se il libro fosse stato un po' più "sostanzioso" in termini di contenuti psicologici, questi due punti avrebbero anche potuto renderlo molto interessante e brillante. Ma così mi sembra una cosa che non è né carne né pesce e che non si capisce dove vuole andare a parare...

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    Gianmarco

    16/07/2009 15.57.57

    I colloqui al centro di salute mentale sono un pretesto per parlare di sè ed autocelebrare la propria cultura, le simpatie politiche ed un "pizzico" di superiorità.

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    Enzo

    31/05/2009 11.41.12

    Ho fatto veramente fatica a finire questo libro !Quando si parla di questi argomenti si hanno due vie: o si affronta seriamente l'argomento, parlando dei problemi dei pazienti e delle possibili soluzioni, oppure si fa della simpatica ironia, cercando di sdrammatizzare le ansie del nostro tempo. Qui, invece,Cirri si sofferma solo su se stesso; i pazienti sono una scusa per le sue elucubrazioni pseudo-culturali, dove si mischiano concetti vetero-marxisti, luoghi comuni e "gallismo" all'italiana. Ho acquistato il libro nella speranza di conoscere il Cirri professionale, quello che dovrebbe riuscire a dividere la leggerezza di Caterpillar dalla serietà che richiede un'attività di psicologo dell' ASL. Ne esce invece uno spaccato da classico statale, a cui i problemi dei pazienti non interessano, ma sono solo un pretesto per scrivere un libro che venderà più per la popolarità dell'autore che per i contenuti. Cirri ne ha per tutti: pazienti, politici (non può resistere alla tentazione di tirar fuori ad ogni occasione il suo amore per la sinistra)e persino informatori-scientifici. Il problema è che le sue descrizioni invece di essere brillanti, diventano scontati luoghi comuni su tutto e tutti. No Cirri, direi che così non va.. Questo non è un libro sui problemi mentali, non è un testo politico e non è nemmeno un libro umoristico: allora cos'è ??

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