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Mauro Covacich

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 341 p. , Brossura
  • EAN: 9788806169848

Recensioni dei clienti

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    Lena

    11/04/2016 11.09.38

    Libro bellissimo, ti prende dalla prima all'ultima pagina. Una storia coinvolgente e interessante nella quale vengono trattati diversi temi: l'adozione, l'allenamento come allenamento anche alla vita, i rapporti amorosi. Un modo di raccontare denso, elegante, ma nello stesso tempo immediato. E' il primo romanzo che leggo di Covacich, ma ne leggerò di sicuro altri.

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    sgambola

    09/03/2016 15.17.06

    E' il mio preferito tra i libri di Covacich ed il più bello del ciclo dell'Umiliazione delle stelle. La storia risucchia in una lettura ipnotica ed esaltante come la maratona stessa descritta in modo magistrale. Forse il finale lieto non è perfettamente in linea col resto, la soluzione repentina di tutti i conflitti pare un po' ingenua ma tutti i personaggi trovano compimento nei romanzi successivi, peccato che Dario Rensich non ne sia più il protagonista.

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    PROT

    13/07/2015 15.56.03

    Una bella scoperta, mi piace molto il modo di scrivere, diretto, senza troppi fronzoli... essendo un maratoneta ho apprezzato assai la parte tecnica che ho trovato molto interessante e ben descritta, cosa che magari ad un profano può risultare ostica... a questo punto devo leggere un altro suo libro... se siete appassionati di corsa però da non perdere!

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    Paolo

    02/12/2013 10.36.10

    Ho trovato il modo di scrivere a volte oltre le righe, oltre il "crudo", volutamente esagerato ma, secondo me, non appropriato al tema, un po' irritante. Ho trovato fuori luogo riportare i nomi di marche/prodotti impiegati per correre. Pubblicità/sponsor non attinenti alla trama. Il romanzo offre degli spunti di riflessione notevoli ma la trama non li sviscera come mi sarebbe piaciuto. Il tutto resta un po' sospeso travolto dalla velocità degli eventi che si sussegono con dinamiche poco verosimili, per non dire fantasiose. Forse è la superficialità che caratterizza i personaggi stessi. Forse questa è la vera mancanza del libro, secondo me. Il voto premia il tentativo di aver affrontato argomenti per me molto interessanti. Forse, più avanti, leggerò il secondo libro. Ora sono a mezz'aria fra il deluso ed il provocato.

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    vincenzo

    11/10/2010 18.23.33

    Sarebbe opportuno definire questo romanzo utilizzando le parole "viscerale", "autentico", "erotico", "crudele". E ancora, "triste", "tragico". Ma, in realtà, si tratta solo di riassumerle, senza possibilità di essere contraddetti, nella parola "necessario". Perciò, all'autore, il grazie di averlo tirato fuori.

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    il pompa

    17/11/2009 13.17.06

    libro stupendo fino al finale. lui scrive da dio, 5 palle (quasi) tutta la vita: stavolta solo 4. irreale, o surreale, che vada a finire così come ha scelto lui.

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    FABRIZIO VENTURA

    10/03/2009 17.43.18

    Uno dei peggiori libri mai letti, una storia inconsistente, mal scritta. Ho proseguito la lettura nella speranza di una sorpresa intelligente. Ho terminato incredulo dall'assenza di idee.

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    Sara Conter

    10/01/2009 15.37.58

    Stile, Contenuti, Titolo, Capacità di attrarre il lettore, Crudo realismo e Contemporaneità: una miscela d'ingredienti coerentemente miscelati tra loro. Una lettura e uno scrittore interessanti.

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    Elena

    29/08/2008 17.26.34

    Un libro veloce in ogni senso. Solletica la curiosità anche di chi non corre. A volte forse troppo crudo.

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    Fabio

    24/03/2008 16.50.05

    Forse almeno in parte è vero quello che dice l'autore dell'ultimo intervento a proposito della molteplicità di temi che nuoce all'approfondimento.Tuttavia proprio in questo periodo in cui ho (abbiamo, credo) assistito basiti al trionfo di un libro mediocre come "Caos Calmo" (non so voi, ma io per sapere di cosa in buona sostanza parlassero le sue quasi 500 pagine ho dovuto attendere le recensioni del film: pare si tratti dell'amore di un padre verso la figlia...), che leggere un libro come quello di Covacich serve a riconciliarmi, almeno in parte, con gli autori italiani contemporanei: il romanzo è avvincente, convincente, ben scritto, e di temi, meglio ce ne siano troppi che nessuno. Quanto al resto, questi purtroppo non sono tempi di profondità letterarie, e lo dimostra la fortuna degli "americani".

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    ROBERTO

    08/11/2006 22.07.11

    INTERESSANTE, E PARTICOLAREGGIATA LA PARTE TECNICA DEGLI ALLENAMENTI E SENSAZIONI DELLE ATLETE; BUONO IL RITMO DEL RACCONTO; PERSONALMENTE UN PO' FORZATA LA COMPONENTE NON PRETTAMENTE ATLETICA, DEL RESTO E' UN ROMANZO.

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    ale67

    29/11/2005 19.21.41

    Molto bello, probabilmente anche per chi non ama la corsa. Il ritmo è sostenuto, e non potrebbe essere altrimenti, la storia interessante, gli scenari originali (Szeghed/Ungheria, Trieste, Berkeley, Haiti) . La preparazione della maratona rende perfettamente tutto il senso di questo sport: una disciplina ai limiti dell'ascesi (e pure della normalità). La gara finale è veramente emozionante.

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