Categorie

Bernhard Schlink

Traduttore: R. Zorzi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Pagine: 180 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811666134

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Antonella Gatto

    06/09/2016 16.00.53

    Libro bellissimo, si legge tutto d'un fiato, con contenuti profondi e personaggi che non si dimenticano. Lo consiglio vivamente 5/5

  • User Icon

    rosanna

    18/04/2014 08.22.12

    Una storia importante. Uno stile asciutto ma ricco di riflessioni,anche e soprattutto filosofiche,sulla responsabilità individuale e sociale di una nazione su uno dei delitti più odiosi della storia dell'umanità:l'Olocausto. Ma anche la storia di un amore impossibile e,per questo,devastante fra una donna e un adolescente. Ho letto il libro dopo aver visto,un po' di tempo fa,il film. Mi sono emozionata e ho sofferto per l'incapacità del protagonista di vivere pienamente la sua vita segnata indelebilmente da questo rapporto malato. Nessuna pietà per Hanna,la donna amata tutta la vita,che non ha esitato a trascinare nella sua disperazione un ragazzino marchiandone per tutta la vita il destino.Un dolore infinito pervade tutto il libro anche se l'autore rifugge dal sentimentalismo preferendo un raccontare quasi distaccato La unicità del romanzo,a mio parere,sta in questo:essere riuscito a catturare il lettore nel vortice di un amore,di una passione assoluta totalmente priva di pathos. Mi porto ancora dentro l'infinita tristezza di un uomo che ha sacrificato la sua esistenza per un amore malato.

  • User Icon

    Becky

    18/12/2013 15.42.33

    'A voce alta' mi ha colpita per tanti motivi. Per la scrittura semplice ma ineccepibile. Per i diversi ed interessanti temi affrontati: gli impulsi adolescenziali del protagonista (descritti in modo mirabile); la vergogna che può spingere a gesti estremi; il desiderio (commovente) di cercare di migliorarsi; la reazione di un popolo di fronte agli orrori della guerra. Infine mi ha colpita per il senso di inquietudine che mi ha lasciato nell'essermi identificata con l'umanità di coloro che sono stati i 'cattivi' della nostra storia. Una lettura ricchissima di spunti di riflessione.

  • User Icon

    Stefano

    09/01/2011 11.12.02

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto, intenso e sentito. E' corto al punto giusto. La storia dalla prima parte del libro cambia molto, infatti per una buona parte del libro si parla del processo, che può apparire noioso, ma in realtà vuole dimostrare fino a che punto si può arrivare per non ammettere una propria demenza, una vergogna. Finale da brividi, un libro davvero bello. Consiglio di vedere il film dopo aver letto il libro, anche se come al solito troverete molte differenze.

  • User Icon

    anna

    26/06/2010 21.08.09

    Bellissimo romanzo, sui sentimenti, sulla persona umana, sulla storia, sul romanzo stesso, sulla parola che salva, che unisce o annienta. sulla tragedia di un'epoca, sulla tragedia di due popoli e di una singola persona. ma anche sull'amore, sull'adolescenza e sulla seduzione. compatto eppure articolato, di ritmo sostenuto, colto eppure diretto al cuore. bello e tanto tanto umano.

  • User Icon

    Edera

    17/05/2010 23.39.00

    Bellissimo. Lo scrittore non si dilunga in inutili descrizioni: è incisivo, concreto, efficace. Consigliato a persone che amano assaporare le parole e riflettere.

  • User Icon

    Lucia

    29/03/2010 11.25.14

    Libro molto bello, a tratti davvero commovente. Evidenzia cosa si puo' arrivare a fare pur di non ammettere le proprie debolezze.... Molto consigliato

  • User Icon

    maria assunta

    08/11/2009 15.42.10

    Libro molto bello che fa riflettere...mi è piaciuto molto. Lo consiglio.

  • User Icon

    Chiara

    04/10/2009 21.42.26

    E' un libro bellissimo, molto toccante, che fa riflettere molto, soprattutto sul tema della vergogna e quello che può provocare nella vita delle persone. Sicuramente il periodo storico nel quale è ambientato, la fine della Seconda Guerra Mondiale a Berlino, con quello che ne può conseguire, e i sentimenti della gente che è riuscita a sopravvivere e a quello che sente e vive in quel momento così particolare, creano un'atmosfera nella quale il lettore è completamente coinvolto. Da leggere!

  • User Icon

    Ketty

    25/09/2009 17.51.29

    Un libro che mi sento di consigliare. Ben scritto, ben strutturato, coniuga un giusto mix di introspezione e erotismo, colpa e espiazione, sullo sfondo di una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento. Attendo di vedere il film.

  • User Icon

    Pcologo

    23/09/2009 11.19.02

    Si tratta di una storia interessante che alterna vari temi: l'amore o meglio un'analisi sull'essenza dell'amore (sesso, possesso, donazione, comprensione reciproca?); il senso di colpa, di bisogno di giustizia, di diffidenza reciproca, di paura di una lacerata Germania postnazista; poi l'ambiguità (irrisolta) della figura centrale del romanzo, quella di Hanna, che non riusciamo a comprendere e di cui spesso non appaiono spesso giustificate azioni e motivazioni, spesso contradditorie. Hanna resta per noi sconosciuta, e a seconda dei punti di vista, questo può essere considerato il pregio o il difetto principale del romanzo.

  • User Icon

    Gaetano Sannino

    05/07/2009 21.16.29

    Veramente bello. E' un libro che riesce a mantenersi su un livello di eccellenza dall'inizio all'ultimo rigo. Mai banale, pofondamente empatico, mi ha entusiasmato per la capacità di Schlink di saper confondere "soggettività" e "oggettività" dei soggetti sapendo che è poi sono la stessa cosa. I temi affrontati in così poche pagine sono davvero tanti.Grande opera

  • User Icon

    Arcangela Cammalleri

    04/05/2009 20.59.55

    A voce alta The reader di Bernhard Sclink Ed. Garzanti Titolo originale Der Vorleser Da questo libro è stato tratto il film di Stephen Daldry con Ralph Fiennes e Kate Winslet Il romanzo, racconta una storia d’amore inusuale e dai risvolti imprevedibili. Soprattutto, nella seconda parte, quando la storia tra Michael e Hanna viene rivissuta attraverso la memoria, assume una dimensione lirica, pur nei periodi di lunghi silenzi e distanze, sedimenta strati su strati di malinconia, dolcezze e sensi di colpa contrastanti; è in questi pensieri che lo scrittore usa accorgimenti stilisti toccanti pur nell’apparente distacco emotivo. La terminologia e fraseologia giuridica che si riscontra nel testo quando si descrivono gli atti processuali non sono che le proprietà di linguaggio forense di Bernhad Sclink che è magistrato e docente di diritto in una università tedesca. Un gran bel romanzo e una storia singolare a cui il film rende onore, in quanto il regista riesce a mantenere quel registro emotivo distaccato, ma mai freddo e non scade nella retorica e nell’ovvietà. Arcangela Cammalleri

  • User Icon

    Chiara

    15/04/2009 20.10.13

    Un libro che io definisco "umano", che non vuole giudicare niente e nessuno ma semplicemente vuole rappresentare una storia d'amore, vera, intensa e fuori dal comune, che emoziona fortemente. Non ci sono buoni o cattivi ma solo due persone che si sono amate per quello che erano e sentivano, in quel preciso momento, a prescindere da tutto e tutti...anche da un passato così orribile. Anche la vergogna è relativa: per i più ha un unico nome, l' olocausto, per la protagonista è qualcos'altro...insomma un libro per riflettere ...

  • User Icon

    kalimera

    31/03/2009 10.00.34

    Storia originale, rappresentazione di un amore assoluto anche al di fuori dei soliti schemi predefiniti di storie d'amore.

  • User Icon

    Richebourg83

    24/03/2009 17.37.25

    Ottimo libro dove la storia è arricchita dal pensiero del protagonista che cerca sempre di comprendere più che giudicare sia se stesso che gli altri. Trovo veramente azzeccata la definizione di Antonio D'Orrico di Capital "romanzo filosofico". Da leggere

  • User Icon

    Estelgard

    10/03/2009 15.49.48

    Questo breve romanzo dal quale è stato tratto recentemente un ottimo film con Kete Winslet merita davvero di essere letto. La storia si suddivide in 3 distinte parti, che si intersecano mediante le riflessioni e i ricordi del protagonista: l'adolescenza e la passione, la gioventù universitaria e il processo, l'età matura e la conclusione. Lo stile asciutto e immediato dell'autore spinge il lettore a divorare il libro in pochissimo tempo, anche perchè, pur non essendoci un numero altissimo di eventi, la suspence resta sempre alta e qualche ben piazzato colpo di scena ravvivano la vicenda. I punti in cui il libro supera il film sono ovviamente i pensieri nella narrazione in prima persona del protagonista: l'amore carnale e impossibile delle prime pagine lascia il posto alla disillusione di un ragazzo che pensa di aver tradito la sua donna, per il semplice fatto di averla tenuta nascosta ai suoi conoscenti, per poi conoscere la terribile realtà del suo passato e astenersi dal giudicare per cercare di capire. Non ci sono infatti assoluzioni nel finale, ma solo una volontà di far chiarezza sui fatti e sulle scelte, anche drastiche, di chi si è trovato a dover affrontare situazioni impossibili. Credo che il messaggio centrale possa essere che non sempre un'azione, per quanto causi dolore, sia da considerare malvagia in assoluto ed è necessario sempre valutare i motivi di una scelta; inoltre è forte e ben sottolineato il contrasto tra legge e moralità.

  • User Icon

    mara

    20/02/2009 17.17.36

    un libro secondo me bellissimo, uno di quei libri che non si riesce a smettere di leggere... lo riponi perchè è ora di dormire, o perchè devi fare qualcos'altro, ma nel giro di pochi minuti lo stai leggendo di nuovo. questo, almeno, è quello che è successo a me con questo libro. amare non credendo di amare, non saper perdonare.buona lettura a tutti.

Vedi tutte le 18 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione