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A volte ritorno - John Niven - copertina

A volte ritorno

John Niven

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Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 gennaio 2015
Pagine: 388 p.
  • EAN: 9788806225803
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A volte ritorno

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Il Gesú piú sovversivo e dissacrante che avete mai incontrato, ma soprattutto il piú divertente.

Dopo una settimana di vacanza che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, ancora col cappello di paglia e la camicia a quadri. Era andato in vacanza, a pescare, in pieno Rinascimento, quando i terrestri scoprivano un continente alla settimana, e sembrava andasse tutto a gonfie vele. Al suo ritorno, però, il quadro che gli fanno i suoi ha del catastrofico: il pianeta ridotto a un immondezzaio, genocidi come se piovesse, preti che molestano i bambini... "Che cazzo sta succedendo sulla Terra?" Dio non è solo ultradepresso, è anche furibondo. L'unica soluzione, pensa, è rispedire sulla Terra quello strafatto di suo figlio. – Sei sicuro sia una buona idea? – gli chiede Gesú. – Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta? – Ma Dio è irremovibile. Cosí Gesú Cristo piomba a New York, tra sballoni e drop out di ogni tipo. E cerca, come può, di dare una mano agli sfigati della Terra. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità. Dissacrante e provocatorio, A volte ritorno demolisce con incontenibile ironia l'intero spettro delle malefatte umane, senza risparmiare santi, profeti e abitanti del paradiso... perché, in fondo, tutto quello che Dio aveva intenzione di consigliarci era un semplicissimo "FATE I BRAVI".

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    cuba_libri

    05/04/2021 10:16:33

    Notizia: Dio esiste. E non è affatto contento di cosa sta combinando l'Umanitá : inquinamento, guerre, abusi di potere, politici corrotti, sprechi, povertà. Non rimane che una cosa da fare: mandare di nuovo Gesù sulla Terra. Il Figlio di Dio si ritrova così nel XXI secolo, a dover trovare una maniera per parlare a più persone possibili, per trasmettere il più importante comandamento di Dio: FATE I BRAVI. E quale miglior mezzo della televisione e di un talent musicale? Ho amato immensamente questo libro: Gesù Cristo rockettaro che canta Springsteen in diretta TV, mentre manda messaggi di pace e tenta di fumare marijuana è... Unico. E oltre a questa ironia incredibile, non manca una certa amarezza nei confronti della nostra società, con quel pizzico di autocritica che non guasta mai.

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    dolphin27

    02/04/2021 18:43:03

    Un libro denuncia molto caustico contro i poteri forti e a favore dei diritti civili, in particolare dei gay. Lo consiglio vivamente.

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    Marianna I.

    20/01/2021 19:00:39

    Se cercate un libro divertente e intelligente, non leggetelo! Cercavo una lettura del genere e mi sono fidata di qualche consiglio, ma me ne sono pentita quasi subito. La prima parte, ambientata in Paradiso, può colpirvi solo se state attraversando una fase ribelle adolescenziale, ma se avete un minimo di senso critico resterete veramente basiti da una serie di luoghi comuni e parolacce inutili. Ho messo due stelline solo per il viaggio on the road e qualche scena del talent show, ma nel complesso credo sia una lettura assolutamente trascurabile.

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    Lisa

    28/11/2020 22:23:44

    Mi ha tenuto compagnia e mi ha fatto ridere parecchio, è un libro irriverente. Attraverso battutine e prese in giro racconta pezzi di verità. consigliatissimo. non vedo l'ora di recuperare gli altri dello stesso scrittore!

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    paola

    26/08/2020 08:58:45

    John Niven mi fa sempre morire, però rispetto a "le solite sospette" mi è piaciuto meno. In ogni caso lo consiglio per chi desidera una lettura piacevole, ironica e leggera. è utilissima per staccare un po'.

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    Princi

    14/07/2020 20:13:49

    Geniale, divertentissimo, intelligente.

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    giorgia

    23/05/2020 09:29:27

    libro strano ma divertente, ottimo passatempo

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    Valeria

    17/05/2020 22:01:48

    Libro carino, a tratti divertente perché un po' assurdo, non credo sia consigliabile a persone molto religiose, sicuramente interessante.

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    Teresa

    16/05/2020 09:03:42

    Un romanzo che riesce a far capire come stia andando a rotoli l'umanità, come ci stiamo dando da soli la zappa sui piedi. Descrive perfettamente come coloro che si ritengono cattolici, in fondo non rispettano per niente gli insegnamenti che il credo religioso da, e come la società etichetti i "non credenti" o quelli con un credo diverso come poco di buono. La religione non è l'unico aspetto della società moderna trattato dall'autore, ma anche come il potere sia solo dei ricchi, le violenze, discriminazioni LGBT, e tanto altro, il tutto con una chiave ironica nel romanzo dove il protagonista è Gesù Cristo. Lettura veramente piacevole e scorrevole. Questo è uno dei pochi libri che consiglierò a tutti.

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    marianna

    15/05/2020 13:47:26

    Uno dei miei libri preferiti in assoluto. Ironico, al punto che scoppierete a ridere durante la lettura. Doloroso, tanto che vi ritroverete ad empatizzare con i protagonisti. Uno di quei titoli che vi troverete a consigliare agli amici

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    Grazia Lizia

    14/05/2020 19:52:10

    A volte ritorno è un titolo che serba in sé molti tratti, originalità, bizzarrie, umorismo, e che soprattutto invita a una profonda riflessione. E' un vero e proprio racconto di denuncia su come l'attuale agglomerato sociale si sia gradatamente deteriorato nel corso dei secoli nei valori e nella morale, su come troppo spesso, anche negli ultimi ambienti a cui potremmo pensare, vinca una retorica pregna di ipocrisia tutta umana, che si rifiuta di mettere in pratica l'unico comandamento che il Capo ha lasciato al mondo: FATE I BRAVI! Spassoso e sopra le righe in senso positivo. Non vi resta che leggerlo!

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    Stefano

    14/05/2020 14:22:18

    Un "must have". Divertente, a tratti dissacrante, ma vale la pena leggerlo: offre molti spunti di riflessione. Un po' di Beat Generation in chiave moderna, di cui non vi pentirete assolutamente. Letto questo libro, si aprono molte riflessioni sulla nostra società.

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    Giulymoo

    14/05/2020 09:35:40

    L'idea alla base del libro è veramente interessante e la realizzazione altrettanto soddisfacente. Lo stile di scrittura di Niven è sboccato e diretto, senza il ricorso ad inutili abbellimenti. La storia in generale è veramente divertente e l'intento morale è chiaro e inconfondibile. Non c'è un'analisi approfondita dei problemi della società americana ma si mantiene uno sguardo di superficie su di essi. I personaggi sono interessanti ed è impossibile non affezionarsi alla figura di Gesù. La parte centrale del romanzo è sicuramente la più riuscita, quella che ha saputo bilanciare meglio il ritmo narrativo, la denuncia sociale e l'ironia. Le altre parti sono forse più prevedibili e chiamate, di conseguenza risultano più lente. In ogni caso un buon libro e una storia che intrattiene a dovere.

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    Silvia

    13/05/2020 15:02:17

    Questa è una storia costruita in modo originale ed estramemente scorrevole; grazie alla trasposizione contemporanea e a volte comica di un personaggio senza tempo come Gesù Cristo, l'autore riesce ad emozionare e a far ridere di gusto il lettore. Io ho riso per tutta la prima metà, salvo poi piangere al momento della fine.

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    sissi

    12/05/2020 12:40:21

    Una lettura spassosa e leggera, potrebbe non andare troppo a genio ai più devoti religiosi ma che fa comunque riflettere quando tocca picchi di drammaticità verso la fine per poi riprendere con la sua consueta leggerezza. Gesù è il protagonista ed è uno dei personaggi più spassosi che abbia mai incontrato in un libro!

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    GL

    11/05/2020 13:56:12

    Veramente simpatico e toccante. Me l'aveva consigliato un amico e ho cominciato a leggerlo con qualche perplessità, temendo che una storia così assurda invece di far ridere sarebbe risultata pesante. Ma il fatto è che l'autore è veramente umano, e nel parlare dei personaggi e delle cose che accadono loro ti fa sentire proprio un senso di affetto. Affetto per i personaggi, affetto e accettazione per le persone nella loro varietà di caratteristiche... e nostalgia per quanto potrebbe essere facile e bello vivere insieme su questo pianeta se seguissimo appena un po' di più l'unico comandamento che, in questa storia, il Creatore aveva inteso indicare: "fate i bravi!"

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    Pier

    03/04/2020 10:15:19

    "CAZZAROLA"(come di sente dire spesso nel romanzo...certamente una libera traduzione-comunque non facile-non credo sia espressione americana..), basterebbe questa parola per commentare questa strana, irriverente storia..Molto divertenti le ambientazioni di "lassù in alto " e "laggiù in basso", spassosi Dio e Satana un po' meno la parte centrale, ma nel complesso leggibile e carino.Indubbiamente fa riflettere su molte cose anche sulla veridicità dei cosiddetti talent e sulla corsa al denaro e sl guadagno..Se Gesù davvero ritornasse in terra, lavoro da fare ce ne sarebbe tanto e ovunque. In conclusione, consigliato e...."fate i bravi"!!!

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    Alessia

    18/03/2020 19:06:36

    Mi ha un po' deluso non tanto per la storia quanto per lo stile narrativo che mi ha reso difficoltosa la lettura a più riprese.

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    Enzo

    01/03/2020 16:26:04

    Stupendo! Niven con questo libro affronta una tematica importante ma difficile per la sacralità dell'argomento, secondo il mio parere l'esperimento è riuscito al 100%. Leggendo questo romanzo si sorride ma al tempo stesso si riflette sul significato di concetti come Dio, religione e amore verso il prossimo che purtroppo non sempre troviamo associati nella vita di tutti i giorni. Da leggere sicuramente

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    Sara

    06/02/2020 22:45:27

    Nonostante la dissacrante ironia la narrazione ci mette un po' a decollare, ma poi ripaga dell'attesa e si fa leggere tutto d'un fiato. Il finale colpisce e fa anche riflettere: purtroppo non è affatto inverosimile.

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    Valentina

    16/01/2020 10:58:52

    Ironico e dissacrante. Assolutamente consigliato.

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    Simone

    02/12/2019 19:44:33

    Ironico, irriverente, dissacrante. Un bel romanzo scorrevole che tocca, a modo suo, delle tematiche importanti. Fa riflettere, ma con il sorriso sulle labbra.

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    Sergio

    10/10/2019 14:59:59

    Se abbiamo Antico e Nuovo Testamento, questo è il Testamento Contemporaneo. A parer mio ci mette un po' a carburare, ma quando lo fa, parte in quinta, non in quarta fino ad arrivare al finale, stupefacente e profondamente emozionante.

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    bruna

    29/09/2019 11:09:00

    Una satira dissacrante verso la società contemporanea e il mondo dei credenti. La lettura è leggera ma presenta temi anche abbastanza seri. Assolutamente consigliato.

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    Silvia Nincy

    23/09/2019 15:42:27

    Questa storia mi ha travolta emotivamente più di quanto mi aspettassi: ero preparata all'approccio comico con cui si affronta il tema delle figure sacre, ho riso davvero tanto davanti alla figura di un Gesù fricchettone e poco credibile come profeta! Tuttavia mi sono commossa in più punti grazie ad un intreccio ricco di sensibilità, empatia e umanità - tutte qualità che non associamo sempre facilmente alla sacralità delle figure bibliche. Gesù qui ha voglia di fare del bene ma anche di divertirsi, suonare, fumare, vivere un giorno alla volta come un normale ragazzotto magari immaturo ma certamente di buon cuore.

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    m_b

    22/09/2019 13:03:45

    Irriverente, dissacrante e sagace, questo libro ti mette davanti agli occhi una serie di riflessioni serie senza che tu possa accorgertene, mentre ridi per l'universo sacro che Niven ha messo in scena.

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    concy

    21/09/2019 12:07:37

    John Niven con A Volte Ritorno ci presenta un romanzo di satira religiosa e morale divertente e dissacrante. Il Gesù descritto è un freak contornato da uno stuolo di anime perse (tossici, prostitute, alcolisti, ritardati, gay) e convinto della bontà umana nonostante tutto. E’ un Gesù che ama la vita e che si diverte con la musica, senza disdegnare un po’ di erba e alcol, e ovviamente le donne, che attira come api col miele. Pur essendo un romanzo leggero e veloce, John Niven mette in risalto tutte le bassezze della nostra umanità, soprattutto di coloro che cercano di rivendicare le proprie azioni e posizioni in nome di una Parola di Dio che in realtà è stata travisata o palesemente inventata. La sua è una critica ironica alla società del nostro tempo e alla religiosità fanatica che porta quasi sempre a qualcosa di sbagliato. D’altronde se tutti rispettassimo quell’unico comandamento, forse il mondo sarebbe un posto migliore in cui vivere.

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    Oriana

    21/09/2019 11:12:22

    (Intanto chapeau alla traduzione di Marco Rossari). "A volte ritorno" è un romanzo perfetto come interludio tra letture più impegnative e corpose e ha generato una sorta di spinta a leggere libri dedicati a interpretazioni più fantasiose (o meno) a proposito della figura di Gesù (compreso Il nome della rosa, che non c'entra niente con John Niven, ma va be', tanto meglio per me!). John Niven dà un'immagine di Gesù clemente e aperta, come teoricamente non sarebbe del tutto illecito derivare dalla lettura dei Vangeli (dove non ci sono punizioni sanguinolente, divieti minuziosi, etc). E' un romanzo abbastanza leggero, però mi ha dato l'impulso a interrogarmi ancora di più sul cristianesimo e sulla nostra cultura. Dobbiamo sempre ricordare che i testi sacri sono scritti da uomini (ispirati divinamente); c'è uno studio filologico dei testi sacri, che stabilisce stesura e diffusione di parti dell'Antico Testamento (idem per il Nuovo). Se siamo credenti (cosa che io non sono), non possiamo prescindere da un discorso storico dei testi. E al di là di questo, come si può ricordare solo il Dio che punisce e flagella, e non il Dio che si fa uomo, che ha misericordia, che non possiede e vaga ad aiutare il prossimo?

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    Salvatore

    20/09/2019 16:58:10

    Ho apprezzato Niven in tutti i suoi romanzi, ma " A volte ritorno" l'ho trovato stupendo! Irriverente, Ironico, cinico, a tratti...moderatamente blasfemo e sempre attuale. Ottima lettura consigliato a un pubblico " fricchettone " e non solo!

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    claudia mazzotti

    19/09/2019 17:01:06

    Libro molto divertente. Ironico e al tempo stesso riflessivo sulla nostra epoca. Parte iniziale più brillante e divertente rispetto al resto, ma comunque sempre travolgente.

Vedi tutte le 67 recensioni cliente

Ci vuole fegato a scrivere un libro che parla di un ritorno del Cristo sulla terra. Ci vuole una bella dose di idiozia. E tanta, tanta ironia. Che a Niven, obiettivamente non manca. Molta della sua produzione letteraria ne è impregnata, questo è un suo innegabile tratto distintivo. Perché allora non imbastire una storia surreale, dove – ma che lo dico a fare? – ritroviamo tutte le dinamiche, i dialoghi, i personaggi tanto cari alla narrazione dell’autore scozzese. La forza di A volte ritorno (388 pagine, 13 euro), che assomiglia a un lotto volante, talvolta brillante, altre volte invece banale, non è tanto nel racconto in sé – nell’impalcatura di fondo il collegamento a Lui è tornato di Timur Vermes è quasi automatico -, quanto piuttosto nella figura del Nazareno. E nella scarnificazione del suo messaggio.

Dimentichiamoci – nel romanzo di Niven, edito da Einaudi, con la traduzione di Marco Rossari – il Gesù insegnato a catechismo, quello che porge l’altra guancia e fa miracoli a manetta. Il Messia che ci dipinge il buon Niven è di un’altra pasta: biondo come Cobain, carismatico come Jim Morrison, pacifista come Lennon. È un Cristo che non disdegna la ganja, che se capita si spara in vena un po’ di eroina. Che rimorchia donnine, che suona la chitarra manco fosse Hendrix. Insomma, il personaggio in questione, assolutamente fuori dagli schemi classici, è più vicino a un fricchettone degli anni ’60 che non al Salvatore misericordioso che ciascuno di noi ben conosce. In un mondo che collassa sotto il peso delle guerre e dei fondamentalismi religiosi, degli omicidi e della sete di potere, un Dio stralunato e festaiolo decide di rimandare il proprio figlio sulla terra per riportare un po’ di ordine e per rispolverare il suo unico e vero insegnamento: «Fate i bravi». Sì perché questo è il solo messaggio evangelico, altro che le sciocchezze dei dieci comandamenti furbescamente inventati da quell’arrogante di Mosè (Dio dixit). Come già duemila anni fa, anche questa volta, però, l’accoglienza non sarà delle migliori.

Rispetto all’America del XXI secolo, Sodoma e Gomorra sono posti da educande. L’Occidente è diventato un palcoscenico torbido di soldi e ambizioni, dove il paziente Gesù proverà a diffondere il verbo dell’amore, «per dare speranza a chi dispera». Ma senza moltiplicazioni dei pani e dei pesci e senza parabole, al massimo qualche assolo di chitarra e un paio di pacche sulle spalle, il tutto sotto i riflettori pruriginosi di un importante programma televisivo americano che lo trasformerà in una star.

La fama sarà allora il volano per riproporre, in chiave più contemporanea e compassata, una sorta di nuovo “Discorso della Montagna”, il cui nocciolo di fondo sarà quello del vivi e lascia vivere. Nient’altro. La sua evangelizzazione parte e finisce qui. Insieme a lui una compagnia di emarginati – una ex prostituta, ad esempio, persino un veterano della guerra del Vietnam. Con questi e altri scalcagnati compagni di merende, i nuovi Apostoli tra cui un novello Giuda, il Nazareno si rivelerà al mondo, ma il mondo, come sempre, risponderà con un sonoro calcio nel culo e un poderoso “vaffanculo, bello!”.

Se qualcuno si aspetta un meta-messaggio rimarrà deluso. Non c’è una particolare dietrologia in quest’opera che pure mette il dito in tante piaghe del mondo moderno. Senza paternalismi e/o moralismi, però. Alla fine sembra quasi che la salvezza cui tutti si aspira sia proprio lì, dietro l’angolo, a portata di mano, purché si decida di vivere senza rompere troppo le scatole al prossimo. Affiora qualche leggerezza di troppo nella trattazione di alcuni temi, ma alla fine non si rimane delusi – il bene vince sempre, Satana se lo prende in quel posto! – e addirittura viene da domandarsi se in questa disincantata e atipica descrizione del Creatore, in fondo in fondo, non ci sia anche un briciolo di verità.

Recensione di Alessandro Orofino

 

Se avete voglia di leggere qualcosa di molto divertente ma non banale, provocatorio ma non volgare, qualcosa che stimoli il vostro spirito critico mettendo fortemente in crisi le vostre più ataviche convinzioni… allora questa potrebbe essere la lettura che fa per voi!

Come la pensereste se vi dicessero che Dio, il Creatore, l’Onnipotente – sì, insomma, proprio Lui – ne ha le scatole piene dell’Umanità, che è così tremendamente deluso e sconfortato dai disastri combinati dall’Uomo da cedere alla tentazione di mandare tutto a gambe all’aria? Se desse retta a quella testa calda di San Giovanni, l’Apostolo prediletto, sarebbe il momento di dare una bella dimostrazione di chi è il capo. Cavallette, Apocalisse, Armageddon…una bella spazzata e via! Tanti saluti e si riparte da zero! E dire che San Pietro lo aveva messo in guardia su quella faccenda del libero arbitrio…Però Dio non è convinto e ci ripensa: non ha fatto tutto quel lavoro per buttarlo alle ortiche con uno schiocco delle sue celestiali dita. Non si è sorbito l’Archeano e il Proterozoico tutto da solo (“Provateci voi a fare quattro chiacchiere con un eucariote!”), il Paleozoico a fissare scarafaggi e lucertole, per non parlare di quella pallosissima Età del Bronzo che sembrava non finisse mai…

Quando aveva visto finalmente un po’ di civiltà con i Greci e i Romani si era rincuorato. D’accordo, una lieve caduta di tono verso il Medio Evo, però subito dopo, con il Rinascimento, si era davvero inorgoglito! Troppo… quella vacanza premio che si era concesso era stata una vera imprudenza, avrebbe dovuto tenere d’occhio le Creature ancora un attimo ma si era voluto fidare… giusto qualche settimana per andare a pescare (il tempo Celeste è un po’ diverso da quello sulla Terra) e al suo ritorno cosa trova? Il pianeta ridotto a un immondezzaio, carneficine e genocidi, le peggiori crudeltà perpetrate dall’uomo verso altri uomini, per non parlare di come vengono trattati gli animali! Il Creatore è veramente indignato: “Ma era poi così difficile seguire quell’unico, semplicissimo comandamento che vi avevo dato? FATE I BRAVI…”. Tutto qui.

Così gli tocca di rispedire ai piani di sotto il povero Gesù, che se la stava allegramente spassando fumandosi le canne e schitarrando in compagnia di Jimi Hendrix (se uno deve scegliersi un insegnante di chitarra punta sul migliore, è ovvio). Il ragazzo, memore di com’era andata la sua prima volta, non è affatto entusiasta, ma non può che obbedire agli ordini di suo Padre. Così Gesù, con uno stile tutto suo, ritorna sulla Terra: un lungo viaggio coast to coast da New York a Los Angeles, per dimostrare che avere compassione, empatia e sensibilità è ancora nella capacità dell’uomo, che vivere in comunione si può fare e che, anche se tutto sembra dimostrare il contrario, la via della semplicità è l’unica che porti alla felicità.

Non consiglierei assolutamente questo libro a chi è stretto di vedute ed è privo di ironia, o a chi patisce il turpiloquio perché la scrittura è molto “disinvolta”. Alcuni temi sono trattati in modo veramente dissacrante e probabilmente urterebbero la sensibilità di chi ha una fede molto ortodossa. Chi invece ha il coraggio di ammettere che la Chiesa per prima non ha saputo rispettare l’unico enunciato divino (“Fate i bravi!”) e che – ora come allora – chi si schiera con i fatti, e non solo con le parole, dalla parte dei più deboli e degli emarginati non è ben visto dalle autorità, allora potrà trovare questa lettura accattivante e senza dubbio anche molto, molto attuale.

 

  • John Niven Cover

    John Niven è nato a Irvine, Ayrshire, Scozia, nel 1972. Scrive per «The Times», «The Independent», «Word» e «FHM». Ha pubblicato il romanzo breve Music from Big Pink e i romanzi Kill Your Friends (per «Word Magazine» probabilmente il miglior romanzo inglese dopo Trainspotting) e The Amateurs.Il successivo, A volte ritorno (Einaudi, 2012), è stato un caso editoriale. In seguito, sempre per Einaudi, ha pubblicato Maschio bianco etero (2015), Le solite sospette (2016) e Uccidi i tuoi amici (2019).  Approfondisci
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