Abbey Road

(Remastered Digipack)

Artisti: Beatles
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Apple Corps
Data di pubblicazione: 1 aprile 2013
  • EAN: 0094638246824
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Descrizione
Tecnologia d’avanguardia unita ad attrezzature di studio di registrazione d’epoca hanno fatto in modo di preservare l’autenticità e l’integrità delle registrazioni originali analogiche.Il risultato di questo scrupoloso processo ha prodotto il più alto livello di fedeltà che questo catalogo abbia mai avutodalla sua prima pubblicazione.Album rimasterizzato in stereo, nuovo formato in digipack a 3 ante, nuovi booklet con dettagliate note storiche, appunti sulle registrazioni e foto inedite, mini documentario Quick Time da 2/3 minuti.
Disco 1
  • 1 Come Together
  • 2 Something
  • 3 Maxwell's Silver Hammer
  • 4 Oh! Darling
  • 5 Octopus's Garden
  • 6 I Want You (She's So Heavy)
  • 7 Here Comes the Sun
  • 8 Because
  • 9 You Never Give Me Your Money
  • 10 Sun King
  • 11 Mean Mr. Mustard
  • 12 Polythene Pam
  • 13 She Came in Through the Bathroom Window
  • 14 Golden Slumbers
  • 15 Carry That Weight
  • 16 The End
  • 17 Her Majesty

Recensioni dei clienti

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    Michele

    23/09/2018 09:25:26

    Come i fans più avvertiti sanno, Abbey Road è il disco dello scioglimento dei Beatles, nonostante esca quasi un anno prima di Let it be; se quest'ultimo era frutto di un progetto abbandonato a inizio 1969, il primo venne registrato (e in larga parte scritto) soltanto nei mesi seguenti, per uscire infine il 26 settembre del 1969. È quindi qui che ritroviamo la vera, ultima essenza dei Fab 4: quelli nei quali ormai spadroneggiava Paul McCartney, quelli in cui John - pur assestando il suo sensibilissimo contributo - ormai si sentiva un alieno e nei quali a fatica si riuscivano a placare le volontà e necessità di emergere individualmente da parte di George e Ringo. In questo magma ribollente sia sul piano artistico che su quello umano, lo storico produttore della band George Martin decide di accettare l'incarico: i cinque andranno in studio e realizzeranno un nuovo disco, che prenderà il titolo dalla strada in cui tale studio effettivamente si trova, a Londra. Al di là di ogni previsione possibile Abbey Road suona come l'album di una vera band, coesa e convinta delle sue possibilità, con un ulteriore tassello che va ad aggiungersi a tale sfida: la suddivisione dei due lati del vinile in una facciata (A) di brani sciolti fra loro - fra i quali spiccano capolavori assoluti del calibro di Come together, Here comes the sun e Something, oltre a Octopus's garden di Ringo - e in una (B) di medley composto da brani intersecati in vario modo fra loro, attaccati da una pretestuosa coda strumentale o addirittura incollati senza soluzione di continuità; forse la facciata meno memorabile, ma comunque di una potenza e di un'intensità all'altezza delle migliori opere dei Beatles (Golden slumbers, She came in through the bathroom window). Fra brani sapientemente orchestrati da Martin e un uso ormai disinibito del moog da parte di George Harrison, anche dal punto di vista strumentale Abbey Road rimane una pietra miliare del rock.

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    Alex Lugli

    22/09/2009 17:22:35

    "Abbey Road" si può definire l'ultimo album in studio inciso dai Beatles; il successivo "Let It Be" (pubblicato nel Maggio del 1970) contiene infatti brani registrati in precedenza (fra il Dicembre 1968 e il Gennaio 1969) ed è in gran parte una registrazione live (seppure di brani inediti e con ampie rielaborazioni in studio). "Abbey Road" ha una struttura unica nella discografia beatlesiana. Il lato B, infatti, è costituito quasi interamente da un lunghissimo medley in cui ballate e brani rock and roll si susseguono senza soluzione di continuità, con temi ripresi e variazioni, fino a un imponente crescendo finale. Questa formula anticipa le suite che caratterizzeranno gran parte della produzione rock degli anni '70. Fra i temi che si susseguono ce ne sono molti divenuti celebri, da "She Came In Through The Bathroom Window" a "Golden Slumbers", fino al celebre finale, in cui il potente crescendo introdotto da "Carry That Weight" si risolve all'improvviso nella delicata melodia di "The End", una canzone di una sola strofa: And in the end the love you take is equal to the love you make. Tra gli altri brani celebri, sul lato A, spicca "Come Together" di Lennon (destinata a diventare uno dei suoi cavalli di battaglia nei concerti come solista) e "Something", che assieme a "Here Comes The Sun" è la più celebre canzone di George Harrison. "Octopus's Garden" fu la seconda e ultima composizione di Ringo Starr nei Beatles. È decisamente un album importante e il suo altissimo livello ha quasi del miracoloso: i Fab Four erano allora impegnati, a parte forse McCartney, nelle loro personali avventure e disavventure soliste, e partecipavano solo raramente alle registrazioni, e quasi mai tutti insieme. Poteva uscirne un album stanco, raffazzonato, slegato al suo interno (come capiterà al successivo "Let It Be"), e invece siamo di fronte ad una vera pietra miliare non solo per i Beatles, ma per l'intera musica pop. Per Rolling Stone è il 14° album più importante di tutti i tempi. Un classico assoluto, bellissimo e basilare.

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