Abbey Road (Remastered Digipack) - CD Audio di Beatles

Abbey Road (Remastered Digipack)

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Artisti: Beatles
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Apple Corps
  • EAN: 0094638246824
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Tecnologia d’avanguardia unita ad attrezzature di studio di registrazione d’epoca hanno fatto in modo di preservare l’autenticità e l’integrità delle registrazioni originali analogiche.Il risultato di questo scrupoloso processo ha prodotto il più alto livello di fedeltà che questo catalogo abbia mai avutodalla sua prima pubblicazione.Album rimasterizzato in stereo, nuovo formato in digipack a 3 ante, nuovi booklet con dettagliate note storiche, appunti sulle registrazioni e foto inedite, mini documentario Quick Time da 2/3 minuti.
Disco 1
1
Come Together
2
Something
3
Maxwell's Silver Hammer
4
Oh! Darling
5
Octopus's Garden
6
I Want You (She's So Heavy)
7
Here Comes the Sun
8
Because
9
You Never Give Me Your Money
10
Sun King
11
Mean Mr. Mustard
12
Polythene Pam
13
She Came in Through the Bathroom Window
14
Golden Slumbers
15
Carry That Weight
16
The End
17
Her Majesty
4,57
di 5
Totale 7
5
5
4
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    alessandro2000

    11/05/2020 15:53:24

    Disco di insuperabile preziosismo!

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    n.d.

    23/10/2019 13:45:56

    Abbey Road è il perfetto connubio tra i Beatles delle super hit e quelli molto psichedelici dell'ultimo periodo. Bello il packaging di questa nuova rimasterizzazione. Nota di merito a Ibs che mi ha recapitato prima della data prevista.

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    suttos

    24/09/2019 10:06:29

    Ancora un altro remaster del leggendario disco dei Beatles, il booklet è l'unica parte originale (il disco è stupendo, ma il fatto che venga sempre rimasterizzato no) che contiene immagini interessanti. "Come together" rimane immortale.

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    Antonio F.

    22/09/2019 13:44:03

    Ultimo album di studio dei Beatles, uscito esattamente cinquant'anni fa. Sul contenuto musicale del CD si sono già spesi fiumi d'inchiostro, e sono convinto che il mio apporto poco aggiungerebbe a quanto già detto. Ritengo quindi di essere più utile al lettore descrivendo il contenuto del digipack, pubblicato nel 2009. La confezione, riconoscibile dalla banda bianca di sinistra con il marchio "The Beatles" e il logo della casa discografica (Apple), è ben curata e propone un Enhaced CD che, oltre alle tracce musicali accuratamente rimasterizzate in digitale, contiene anche un mini documentario in formato Quick Time visibile con un PC. Si tratta di un piacevole filmato della durata di alcuni minuti, composto da un montaggio di brevi spezzoni girati in Super8 e fotografie scattate durante le registrazioni dell'album. Il sonoro è composto da alcune sessioni musicali e commenti dei Fab Four. Il gradevole package del disco, in cartoncino lucido e corredato di foto esclusive, contiene anche un booklet anch'esso su pregiata carta patinata, con foto, annotazioni e notizie sulle circostanze che hanno portato al rilascio del disco. Non mancano alcune curiosità come le settimane di permanenza in classifica, oltre che informazioni e particolarità varie relative all'album. La sezione fotografica, ben documentata, presenta fotografie dalle sessioni dell'aprile 1969, immagini scattate a Tittenhurst Park nell'agosto dello stesso anno, e gli scatti effettuati durante il famoso attraversamento di Abbey Road, tra i quali quello definitivamente scelto per la storica copertina. Adatto al collezionista o a chi, possedendo il vinile, desideri anche una valida versione in digitale.

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    Luigi

    21/09/2019 20:10:03

    Intramontabili e insuperabili Beatles. Bella edizione. Sound pulito. Un must da avere

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    Michele

    23/09/2018 09:25:26

    Come i fans più avvertiti sanno, Abbey Road è il disco dello scioglimento dei Beatles, nonostante esca quasi un anno prima di Let it be; se quest'ultimo era frutto di un progetto abbandonato a inizio 1969, il primo venne registrato (e in larga parte scritto) soltanto nei mesi seguenti, per uscire infine il 26 settembre del 1969. È quindi qui che ritroviamo la vera, ultima essenza dei Fab 4: quelli nei quali ormai spadroneggiava Paul McCartney, quelli in cui John - pur assestando il suo sensibilissimo contributo - ormai si sentiva un alieno e nei quali a fatica si riuscivano a placare le volontà e necessità di emergere individualmente da parte di George e Ringo. In questo magma ribollente sia sul piano artistico che su quello umano, lo storico produttore della band George Martin decide di accettare l'incarico: i cinque andranno in studio e realizzeranno un nuovo disco, che prenderà il titolo dalla strada in cui tale studio effettivamente si trova, a Londra. Al di là di ogni previsione possibile Abbey Road suona come l'album di una vera band, coesa e convinta delle sue possibilità, con un ulteriore tassello che va ad aggiungersi a tale sfida: la suddivisione dei due lati del vinile in una facciata (A) di brani sciolti fra loro - fra i quali spiccano capolavori assoluti del calibro di Come together, Here comes the sun e Something, oltre a Octopus's garden di Ringo - e in una (B) di medley composto da brani intersecati in vario modo fra loro, attaccati da una pretestuosa coda strumentale o addirittura incollati senza soluzione di continuità; forse la facciata meno memorabile, ma comunque di una potenza e di un'intensità all'altezza delle migliori opere dei Beatles (Golden slumbers, She came in through the bathroom window). Fra brani sapientemente orchestrati da Martin e un uso ormai disinibito del moog da parte di George Harrison, anche dal punto di vista strumentale Abbey Road rimane una pietra miliare del rock.

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    Alex Lugli

    22/09/2009 17:22:35

    "Abbey Road" si può definire l'ultimo album in studio inciso dai Beatles; il successivo "Let It Be" (pubblicato nel Maggio del 1970) contiene infatti brani registrati in precedenza (fra il Dicembre 1968 e il Gennaio 1969) ed è in gran parte una registrazione live (seppure di brani inediti e con ampie rielaborazioni in studio). "Abbey Road" ha una struttura unica nella discografia beatlesiana. Il lato B, infatti, è costituito quasi interamente da un lunghissimo medley in cui ballate e brani rock and roll si susseguono senza soluzione di continuità, con temi ripresi e variazioni, fino a un imponente crescendo finale. Questa formula anticipa le suite che caratterizzeranno gran parte della produzione rock degli anni '70. Fra i temi che si susseguono ce ne sono molti divenuti celebri, da "She Came In Through The Bathroom Window" a "Golden Slumbers", fino al celebre finale, in cui il potente crescendo introdotto da "Carry That Weight" si risolve all'improvviso nella delicata melodia di "The End", una canzone di una sola strofa: And in the end the love you take is equal to the love you make. Tra gli altri brani celebri, sul lato A, spicca "Come Together" di Lennon (destinata a diventare uno dei suoi cavalli di battaglia nei concerti come solista) e "Something", che assieme a "Here Comes The Sun" è la più celebre canzone di George Harrison. "Octopus's Garden" fu la seconda e ultima composizione di Ringo Starr nei Beatles. È decisamente un album importante e il suo altissimo livello ha quasi del miracoloso: i Fab Four erano allora impegnati, a parte forse McCartney, nelle loro personali avventure e disavventure soliste, e partecipavano solo raramente alle registrazioni, e quasi mai tutti insieme. Poteva uscirne un album stanco, raffazzonato, slegato al suo interno (come capiterà al successivo "Let It Be"), e invece siamo di fronte ad una vera pietra miliare non solo per i Beatles, ma per l'intera musica pop. Per Rolling Stone è il 14° album più importante di tutti i tempi. Un classico assoluto, bellissimo e basilare.

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  • Beatles Cover

    "Gruppo vocale-strumentale inglese composto da John Lennon (Liverpool 1940 - New York 1980), Paul McCartney (Liverpool 1942), George Harrison (Liverpool 1943 - Los Angeles, California, 2001) e Ringo Starr (Liverpool 1940). Simbolo e mito musicale e di costume degli anni ’60, dopo brevi esperienze sotto altri nomi e con diversa formazione, incidono i primi dischi insieme nel 1962 («P.S. I Love You» e «Please Please Me») e sono già un fenomeno musicale e sociale di proporzioni planetarie due anni dopo, quando arriva sugli schermi Tutti per uno (A Hard Day’s Night, titolo di un loro album, 1964), in cui R. Lester fra una canzone e l’altra mitizza ancor più le frangette pendenti sugli occhi, gli stivaletti col tacco alto e le giacche di design nuovo ed esclusivo dei quattro giovani, mettendoli... Approfondisci
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