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Daria Bignardi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Pagine: 200 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804616214

Recensioni dei clienti

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    cristina

    29/09/2016 11.45.56

    La scrittura è scorrevole, la trama abbastanza ben orchestrata, ma la storia risulta un po' forzata e inverosimile in effetti (a cominciare da certe coincidenze del "destino"). Le reazioni e i comportamenti di tutti i protagonisti principali (moglie, marito e figli) risultano sempre un po' anomale o quantomeno discutibili. Ciò non toglie che possano esistere uomini e donne con tali personalità. La Bignardi - da sempre avvezza a raccontare piccoli e grandi drammi familiari e a circondarli dell'intensità dei luoghi fisici e geografici - per la prima volta si mette nei panni di un uomo, ma io credo che non sia riuscita a non far trasparire comunque la sua sensibilità femminile. E dunque questo Arno (pessimo nome!) risulta troppo metaforico, a tratti anche banalmente didascalico. Confesso che avrei voluto l'happy end finale. Perché alla fine di ogni storia d'amore secondo me c'è sempre la necessità di capire cosa è successo e di lasciarsi pochi dubbi alle spalle, meno buchi neri possibile.

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    Alberto

    02/09/2014 23.08.41

    Romanzo diviso in due parti: prima e dopo la fuga di Sara con l'inizio della sua ricerca da parte di Arno, il marito. Gli editor della Mondadori avrebbero dovuto e potuto suggerire degli interventi a miglioramento del testo della prima parte. Anche sull'utilizzo del tempo dei verbi ci sarebbe in qualche caso da discutere. Nella seconda parte il romanzo prende corpo e la narrazione si fa abbastanza intensa e avvincente. La scelta di un finale coerente è sempre un bel problema e l'autrice sceglie la strada più semplice, accontentando, di fatto, un po' tutti i personaggi del romanzo: "e tutti vissero felice e contenti".

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    Massimo Borghesi

    23/07/2014 20.51.03

    Ho comprato questo libro dopo aver letto tante recensioni entusiastiche. Ora: tra i tanti romanzi letti stento a rammentarne uno altrettanto noioso. Daria Bignardi: mai più!

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    Monica

    22/06/2014 21.00.29

    bello! si legge tutto d'un fiato, molto ben scritto, la storia tiene sulla corda, consigliatissimo

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    lorenza

    30/03/2014 19.17.06

    non mi è piaciuto in niente:narrazione stanca,storia assurda,talmente contorta da risultare ridicola.Sconsigliatissimo.

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    marialucia

    20/02/2014 10.20.24

    Non so che dire. l'ho letto di corsa, in due sere, perché la trama era veramente intrigante, mi è piaciuto il ritrovarsi dopo tanto tempo l'amarsi e poi... inverosimile lo stato di Sara e l'inadempienza di Arno. Quando lui si "è svegliato" e finalmente ha capito la moglie, non era il momento di stare di nuovo insieme? finalmente con le attenzioni necessarie l'uno per l'altra? Finale difficile che non condivido ma, tant'è!

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    Melissa

    09/02/2014 00.11.48

    Mi è piaciuto molto, certamente un romanzo scorrevole da portare avanti anche nei periodi impegnativi. Forte dote introspettiva, e tante domande le quali, anche nella vita di tutti giorni, ci fanno capire l'importanza del dialogo, della fiducia, della condivisione con l'altro; stimola a chiederci se siamo o meno consapevoli delle caratteristiche di chi ci sta accanto: amiamo lui / lei ....o la sua "immagine che dorme vicino a noi, mentre suoniamo"....?!

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    Pino

    02/01/2014 17.04.08

    Ho comprato il libro a fine anno 2012 e l'ho regalato a mia moglie con l'idea che prima o poi l'avrei letto. Bene, il momento è arrivato e l'ho letto in pochissimo tempo. Lettura introspettiva ma scritta in modo scorrevole, non pedante. Porta il lettore ad affondare tutto se stesso nelle pagine del libro ed imprime una traccia nella mente e nell'anima.

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    Elena

    10/11/2013 13.25.57

    Conosciamo veramente chi abbiamo accanto e chi amiamo? Da quando ho letto questo libro, la domanda è diventata parte integrante di ogni mia relazione, amorosa e amichevole. L'amore che proviamo per chi ci sta vicino, è reale o è solo un riflesso dei nostri desideri? La Bignardi, con una scrittura scorrevole ma dettagliata, distrugge le certezze e le trasforma in nuovi inizi, variazioni di punti di vista su realtà spesso banalmente ignorate. All'ultima pagina, un senso di vuoto: mi mancheranno Arno, la sua musica, la sua caparbietà nel sapere e la sua voglia di comprendere. Un personaggio che impara ad amare, così come dovrebbe essere, e lo "insegna" a chi lo legge.

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    Alberto

    31/08/2013 09.58.11

    Giudizi contrastanti. Sto nel mezzo. Bella l'idea, ma poco credibile lo sviluppo e certi avvenimenti, lasciati alla sola coincidenza (dai 13 anni ai 29 una ragazza si trasforma, idem il ragazzino che diventato uomo, come fanno a riconoscersi al volo? per segnalarne una e poi altre). Passati i primi capitoli, la scrittura decolla e ho letto in un fiato per arrivare al finale, che sarà anche un po' frettoloso ma non poteva essere che così altrimenti perchè mai Sara se ne sarebbe andata?

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    Romolo Ricapito

    21/06/2013 10.38.16

    Daria Bignardi è riuscita ad orchestrare una suite intrigante, grazie alla sua meticolosità e all'attenzione certosina al dettaglio, che appare quasi maniacale. Sara non è estranea a gesti di autolesionismo (pag. 91) e Bignardi unisce il suo destino a quello del poeta Dino Campana, del quale si ricostruisce la storia in alcuni passi del romanzo. Campana si ammalò di una forma di schizofrenia e viveva un rapporto di allontanamento e poi costante riavvicinamento con la madre. Morto a soli 47,ammi egli costituisce sicuramente un punto di riferimento importante per la Bignardi, che ne è affascinata. Ma ci sono riferimenti anche a D'Annunzio e a La Pioggia nel Pineto, circa alcuni i bei momenti vissuti dai protagonisti in un bosco sardo. Nella fuga di Sara, la famiglia e i tre figli sembrerebbero trovare quasi un equilibrio al loro interno, riorganizzandosi con l'aiuto di nonni e governanti. Sara si rivela dunque corpo estraneo al nucleo familiare, seguace della teoria di uno psicoterapeuta illustre il quale pensa che il dovere di madre sie esaurisca dopo avere badato ai figli con attenzione e affetto soltanto fino ai primi 7 anni d'età. ROMOLO RICAPITO

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    raffaella

    21/06/2013 10.31.39

    carino...libro scorrevole la bignardi scrive bene..finale inaspettato..consigliato

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    marta

    24/05/2013 18.42.00

    primo libro della Bignardi che leggo.. a parte il fatto che l'ho trovato un po' inverosimile, per il resto mi è piaciuto, la scrittura è scorrevole e il ritmo incalzante.. ti incuriosisce e ti fa venire voglia di sapere come finisce.. Mi ha un po' deluso il finale. lo consiglierei a chi cerca qualcosa di leggero e poco impegnativo, magari compratelo in edizione economica..! trovo il prezzo un po' eccessivo!

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    Silvia

    22/05/2013 12.59.57

    Ammetto che ero scettica e avevo pregiudizio. Invece, l'ho divorato! Lettura scorrevole, prosa piacevole e trama ben strutturata. e' vero, non è profondo, a tratti banale, ma nel complesso è una lettura più che prende! Si distingue per qualcosa...io lo consiglio!

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    Carmine_76

    19/04/2013 08.40.07

    Profondo, intenso, mi ha colpito molto. E' il libro che chiudendolo ti lascia il senso di vuoto....bellissimo! Brava Bignardi!

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    Isabella - 27 anni

    10/04/2013 11.04.41

    Bello bello bello, mi è piaciuto davvero molto! Ha un modo di descrivere le sensazioni e le emozioni molto delicato ma assolutamente coinvolgente.. e' un libro semplice, si legge veloce, ma resta dentro. Assolutamente consigliato! A uomini e donne :)

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    BARBARA

    28/03/2013 11.17.42

    E' ben scritto e scorrevole, ma ho trovato i personaggi talmente antipatici che mi hanno fatto soprattutto arrabbiare. Il che mi fa comunque pensare che in un modo o nell'altro abbia raggiunto lo scopo di suscitare emozioni. Lui appare un totale immaturo capace solo nel lavoro e totalmente avulso da contesto familiare, vive da 13 anni con una donna di cui non sa niente di niente e non se ne rende nemmeno conto, uno strazio!! Lei idem,sposa un uomo che non gli interessa solo per darsi stabilità, il che può anche andare, se non fosse che fa dei figli che ad un certo punto molla senza una parola. Queste sono le parti che mi fanno arrabbiare ma tutto sommato trovo credibili. Poi c'è una parte, che rimane un po' sfumata, che non trovo invece credibile, ed è la serenità con cui i figli affrontano l'abbandono della madre. Questo proprio non funziona.

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    Dania

    27/03/2013 11.29.16

    E' difficile esprimere un giudizio complessivo uniforme su questa storia... che nel complesso giudico discreta. Ma a tratti assolutamente inverosimile e le cui teorie (esposte dai vari personaggi) per nulla condivisibili.

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    Sarah

    21/03/2013 21.46.45

    difficile dare un giudizio, perchè a mio avviso ci sono punti profondi intensi toccanti ed emozionanti e altri talmente insignificanti e banali da essere fastidiosi, storia complessivamente piacevole

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    stefania

    12/03/2013 10.36.14

    E' stato il primo libro che ho letto della Bignardi e mi ha davvero sorpresa....si legge tutto d'un fiato...una bellissima storia e il finale mi ha davvero sorpresa!...consigliato

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