Affetti collaterali

Curatore: J. Arpetti, P. Nanni
Editore: Pendragon
Collana: Linferno
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 9 maggio 2012
Pagine: 186 p., Brossura
  • EAN: 9788865981320
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Descrizione
"Gli scrittori sono bestie invidiose. Le persone di cui sono più invidiosi sono gli altri scrittori. Quelli che hanno più soldi. Quelli che vendono di più. Quelli che vincono i premi letterari. Quelli che hanno l'ufficio stampa migliore, lo sono invidioso di quelli che hanno avuto un'idea che avrei voluto avere io. Tanto invidioso da desiderare l'invenzione della macchina del tempo, per poter andare nel passato e anticipare l'autore che l'ha avuta. L'idea di questo libro, per esempio, avrei voluto averla io: affondare le mani nel sorprendente mare degli annunci personali, nella varia umanità che nascondono, nei mille sottintesi, e usarli per dar vita a un romanzo a tante voci, non uno, nessuno o centomila volti di Rocco, ma tredici versioni di questo personaggio, dipinto dalla fantasia di altrettante scrittrici, aperte e chiuse da quel che resta del maschio contemporaneo. Un'idea che avrei voluto avere io, ve l'ho detto. Quindi, vado a inventare la macchina del tempo." (Gianluca Morozzi)

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    Licia Marsili

    02/01/2013 10:54:36

    Da "Rocco":"La mia vita è cambiata da quando ho capito che la parola è un apriscatole",potrebbe essere l'incipit di un romanzo psicologico-intimistico,e forse è proprio così?"La persona giusta" inevitabile percepire che c'era qualcosa di anacronistico quando, per il primo incontro, la protagonista ha indossato un abito di shuntung.Dove pensi di andare con un abito del genere? "Insert coin" Mi piace com'è scritto, la ricercatezza e certi rimandi("this is Sparta", ci sta benissimo).Da "La telefonata""(...C'è un ascolto difficilissimo, quando si parla con qualcuno a cui teniamo.Non bastano le orecchie. Occorrono tutti i sensi, ma poi questi sensi mica semplificano, complicano le cose.Ci vorrebbe un senso in più. Quello della comprensione, quello che prende dentro una persona e la capisce fino in fondo. Ma ci vuole tempo, ci vuole pazienza". Mentre leggevo questo passo mi è venuto in mente l'ascolto rivolto ai miei genitori, poi ho apprezzato non tanto il dialogo, ma le riflessioni.Alla fine colpo di scena, dall'altra parte... la mamma.Mi ha sorpreso e mi è piaciuto.Azzeccato e geniale il rimando alla figura materna di Rocco, forse questa unisce tutte le sfaccettature del protagonista e della sua ricerca della "donna da amare"."Rocco addio" dopo tante storie di donne ci voleva la parte maschile in un rapporto, ci voleva il "sentire" di un uomo, tra l'altro protagonista. Le donne raccontano, ma gli uomini?Cosa si confidano?Quali sono le loro debolezze? Anche loro sentono col cuore?Pagine e pagine di letteratura del passato sono state scritte da uomini autorevoli e non, riguardo l'Amore.Adesso gli uomini scrivono di politica non più di Amore.Peccato!Figure femminili complesse e variegate, ma Rocco?Un inadeguato quasi in tutte le situazioni.Divertente per la diversità, apparentemente leggero ma è uno spaccato reale delle relazioni tra uomo e donna. Conferma la profonda diversità tra i due sessi, impossibile capire certi meccanismi apparentemente in equilibrio...

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    zaratan clan

    16/05/2012 17:04:47

    Rocco, il protagonista "inventato" di questo romanzo a più voci, nasce dalle pagine di annunci reali, quelli che compaiono su riviste e siti specializzati, scritti in maiuscolo e quasi senza verbi, rappresentazione e strumento del bisogno di trovare una lei, la donna della vita, "una" donna. E Rocco com'è? Dolcissimo e freddo. Timido, estroverso. Altruista, egoista. Molto altro ancora. Poiché ciò che è deriva dalla visione soggettiva delle donne che entrano in relazione con lui. Per un giorno, per un'avventura o per una storia d'amore. Ogni incontro nasce da un breve annuncio, cui rispondono 13 autrici, calandosi in altrettanti personaggi femminili, che cercano lui, il Rocco della vita, "un" Rocco. Sorta di viaggio nel delirio delle relazioni, ci offre 13 storie di Rocco, precedute e seguite dall'intervento dei "registi", che tracciano 20 anni della sua vita, da una relazione all'altra, con la crescente ombra del fallimento al suo fianco; e poi il finale, che si schiude ad una nuova possibilità? Un libro che affonda le mani nella frammentazione dell'identità - di ruolo e personale - e nell'incapacità comunicativa di noi, tutti noi. Un romanzo frizzante e drammatico, grazie a un percorso in bilico tra invenzione narrativa ed effetto realtà. Un esperimento letterario e metaletterario, unico nel suo genere, originalissimo, da cui emerge un archetipo corretto/scorretto del maschio attuale, sintesi delle sue inadeguatezze, o forse invece solo un fantoccio su cui si scaricano le inadeguatezze della femmina. O magari, entrambe le cose. I REGISTI: Jonathan Arpetti e paolo Nanni, fondatori dello Zaratanclan LE AUTRICI: Miriam Acquaroli, Claudia Panunzio, Carmelita Tesone, Francesca Riccioni, Francesca Scotti, Claudia Lancioni, Stefania Conte, Elisa Tomassini, Berenice Vena, Laura Crucianelli, Stefania Balotelli, Eliselle, Sonia Lattanzi.

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