After the Gold Rush

Artisti: Neil Young
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Reprise
Data di pubblicazione: 20 luglio 1987
  • EAN: 0075992724326
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Disco 1
  • 1 Tell Me Why
  • 2 After The Gold Rush
  • 3 Only Love Can Break Your Heart
  • 4 Southern Man
  • 5 Till The Morning Comes
  • 6 Oh, Lonesome Me
  • 7 Don't Let It Bring You Down
  • 8 Birds
  • 9 When You Dance You Can Really Love
  • 10 I Believe In You
  • 11 Cripple Creek Ferry

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    Alex Lugli

    05/01/2010 00:33:45

    Neil Perceval Young è un cantautore canadese. Young lascia i Buffalo Springfield per realizzare il suo primo album solista a inizio del 1969 ("Neil Young"). Lo stesso anno recluta dal gruppo The Rockets il chitarrista Danny Whitten, il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina ribattezzandoli Crazy Horse, e con questa formazione realizza il suo secondo lavoro solista: "Everybody Knows This Is Nowhere". Dopo essersi unito al trio Crosby, Stills & Nash, con il quale ha inciso "Déjà Vu" e "Four Way Street" (dal vivo), ed aver fatto uscire un terzo disco solista ("After The Gold Rush"), raggiunge, infine, la testa delle classifiche di vendita americane con l'album "Harvest" e il singolo "Heart Of Gold" nel 1972. "After The Gold Rush" è un album di Neil Young pubblicato nel 1970 successivamente alla sua partecipazione con David Crosby, Stephen Stills e Graham Nash al concerto del festival di Woodstock. Il gruppo spalla sono i Crazy Horse, con la partecipazione di Greg Reeves al basso, Stills alle voci, Jack Nitzsche e di un giovanissimo Nils Lofgren al pianoforte (futuro chitarrista di Bruce Springsteen). E'l'album che segue il fortunato "Déjà Vu" con i Crosby, Stills, Nash & Young e impose il cantautore che rimarrà negli anni seguenti nell'immaginario collettivo (anche grazie al successivo album "Harvest"). Musica acustica, canto quasi agonizzante con la voce che sembra quasi si possa spezzare da un momento all'altro, testi enigmatici e introspettivi, melodia intrisa di malinconia, pacatezza, dolcezza, ma anche inquietante e vagamente aggressiva. Ma vi è anche il Neil Young elettrico e Rock, già conosciuto nell'album precedente "Everybody Knows This Is Nowhere", in "When You Dance You Can Really Love" e soprattutto nell'arcinota "Southern Man", rabbiosa e l'unico pezzo politico dell'album che comprende inoltre perle come "Tell Me Why", "After The Gold Rush", "Only Love Can Break Your Heart", "Till The Morning Comes", "Birds", "I Believe In You" e "Cripple Creek Ferry". Un classico di grande bellezza.

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    Michele D'Alvano

    18/12/2009 11:08:21

    Forse il disco perfetto di Neil Young, uno dei più grandi cantautori e chitarristi della storia del rock! Melodie tenere e disincantate come Tell Me Why, la title-track, Birds e I Believe in You si alternano a sferzate chitarristiche come Souther Man e When You Dance I Can Really Love costituiscono un connubio di grande potenza emotiva!

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