Agostino - Alberto Moravia - copertina

Agostino

Alberto Moravia

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Editore: Bompiani
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788845246326

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    Simone

    15/01/2016 19:54:03

    Forse non siamo più abituati a questo tipo di narrazioni, mi viene da dire "classiche" quanto dilatate, analitiche e mai prolisse sui moti dell animo, qui di un ragazzino alle soglie sell'adolescenza e delle scaturigini di una prima presa di coscienza del mondo, dei suoi orrori, dei suoi scempi e beffe , oltre che della sua bellezza. E' un po' un educazione sentimentale di un bambino borghese (quanto mai autobiografico) e del suo doloroso passaggio dall infanzia e dal suo rapporto da caso psicanalitico con la madre vedova durante una vacanza al mare. Sembrerebbero bastare meno pagine per descrivere fatti ed accadimenti più o meno scontati e poco significativi, la relazione fra la madre ed un giovane, le beffe e le canzonature dei compagni di Agostino, il tentativo fallito di prima esperienza sessuale al bordello, ma lo stile indagatorio-analitico, pronto a cogliere le mille sfumature ed i tormenti di un cuore e di anima acerba giustifica la lettura e lascia qualcosa in Agostino che è quello che è appartenuto un po' ad ognuno di noi. Forse solo la consapevolezza del difficile limbo che è l'età del protagonista di questo breve romanzo da assaporare come un pezzo di Madeleine: Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? in qualche senso Proustiano.

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    Federico

    17/05/2014 22:45:50

    C'è poco da recensire. Moravia è l'autore italiano più tradotto all'estero. E' un uno dei capisaldi della nostra letteratura del '900. Su questo sito "Il Codice Da Vinci" ha più di 3000 recensioni, "Agostino" ne ha 8. Capite perché siamo considerati un popolo di ignoranti? E i mercanti di libri fanno il loro mestiere, di mercanti.

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    Roberto

    23/11/2013 23:32:06

    Capolavoro di Moravia, una disamina sottile e conturbante dell'iniziazione sessuale nella società borghese. Anzi, la vicenda del giovane Agostino è di una brutale non iniziazione. Lo scontro tra l'asettica ed ipocrita morale borghese con la istintuale irruenza della morale popolare, in una dialettica che non trova sintesi ma che lascia in uno stato di deleteria stasi.

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    Quypa

    22/05/2013 10:41:53

    Questo libro è stato abbandonato sulla libreria di casa per quasi 20 anni prima che un trasloco lo riportasse ala luce. L'ho letto in un pomeriggio tutto d'un fiato. Meravigliose le descrizioni dei sentimenti contrastanti del tredicenne Agostino nei confronti della bellissima madre, del crudele gruppo di ragazzini e dell'ambiguo Saro. Mi ha colpito un dettaglio di canone di bellezza divenuto ormai per noi inconcepibile e talvolta ripugnante, la descrizione dei peli ascellari della madre. Bellissimo libro, crudo in alcuni passaggi (la caccia degli uccelli) e pesante da seguire in alcune descrizioni, ma merita sicuramente di essere letto.

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    Maria Luisa Valeri

    29/03/2013 13:00:20

    Il libro di Moravia, che in assoluto preferisco: straordinariamente moderno ed anticonformista.

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    Ale ft Melina

    08/07/2007 18:25:15

    Strano ed originale.

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    maria chiara

    19/07/2006 21:30:33

    Da leggersi tutto d' un fiato, per poter cogliere questo bellissimo libro in tutta la sua pura essenza...Agostino è l'immagine del bambino che pian piano si sta affacciando alla vita e sta uscendo dal sicuro e protettivo guscio dell' infanzia per essere catapultato quasi inconsapevolmente nell' oscuro e tempestoso mondo talvolta incomprensibile dell' adolescenza.E allora quanti dubbi, quante paure, quante incertezze martellano incessantemente il cuore del giovane protagonista!Moravia quasi meglio di Freud riesce ad indagare e soprattutto a decifrare l'animo di Agostino e dunque di quanti come lui, crescendo, vedono che tutto, fuori e dentro di loro, cambia ed inevitabilmente subisce una profonda metamorfosi.E' questo quel periodo della vita in cui tutto è strano e quasi incomprensibile.Agostino ha il disperato bisogno di capire e di capirsi ma presto scopre suo malgrado che la vita è piena di ostacoli e di asperità;vivere non è una cosa semplice ma forse mettersi in gioco significa già imparare a districarsi nel misterioso cammino dell' esistenza.Questo meraviglioso libro è secondo me dedicato agli adolescenti, a quelli che lo sono e lo saranno ed in fondo a tutti noi, perchè nel cuore di ogni adulto vive e vivrà sempre un eterno "fanciullino", così come lo definiva Pascoli.

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    Stefano

    17/06/2003 22:24:24

    Un po' stancante nella prima parte, mette poi in luce l'abilità di Moravia, quella di sapere allo stesso tempo impersonificarsi nel personaggio e di narrare la sua storia in maniera del tutto indiretta.Assolutamente diretto è,invece l'impatto che si ha di fronte a questo libro, che ha mio parere è stato un po' snobbato dalla critica moderna. Affascinante

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    laura

    04/06/2003 23:22:46

    E' piaciuto anche a me, soprattutto la rappresentazione delle differenze sociali. Interessante e affascinante ( e commovente) è osservare, quanto il punto di vista dell' adolescente borghese nei confronti dei coetanei proletari (e viceversa; uso per comodità termini forse troppo categorici, comunque...)può essere diverso dal punto di vista che ha un' adulto borghese. Per Agostino il bisogno di essere accettato, di essere appagato dal punto di vista emozionale, è ben più importante della condizione sociale dei suoi compagni. Quando diventerà adulto, chissà.... La cosa però che mi infastidisce un po' e l' atmosfera "sensuale", che nei romanzi successivi di Moravia, a mio avviso, è esagerata. Soprattutto questo insistere sul lato "edipico" del rapporto con la madre.

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    dany

    02/05/2003 18:11:36

    questo è indubbiamente un bel libro. L'ho dovuto leggere per scuola, su consiglio (o per meglio dire: su ORDINE) della mia professoressa di lettere... ne sono rimasto comunque sia entusiasta! di solito i libri di cui ti viene imposta la lettura non sono mai entusiasmanti e coinvolgenti come quelli scelti da te in persona, invece questo sì. è un libro che ti fa riflettere, che ti aiuta a porti delle domande sulla tua condizione di adolescente; non è un romanzo che da le risposte ai tuoi quesiti, anche perché credo che non ci siano, bensì è un libro che ti svela gli interrogativi che ti affliggono e che ti rendono così intrattabile, ti mettono a disagio e ti fanno sentire così totalmente non inserito nel resto della società. francamente spesso mi ha posto lui delle domande, e ha reso più chiare e palesi quelle che io mi ponevo da da tempo ma alle quali, più per confusione che per altro, non ero mai riuscito a dare forma e consistenza. Un romanzo di formazione eccellente. Unica pecca: la condizione di disadattato di Agostino all'interno della società ed il suo sentimento di riluttanza ingiustificata nel confronti della madre vengono resi troppo enfatici ed opprimenti, fino all'esasperazione.

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  • Alberto Moravia Cover

    Alberto Moravia esordì giovanissimo pubblicando, a sue spese, il primo romanzo, Gli indifferenti (1929). Penetrante e spietato ritratto della borghesia italiana agli inizi del fascismo, l’opera rivelò immediatamente, nella incisività di una prosa secca e analitica, la maturità di uno scrittore capace fin da allora di far tesoro delle diverse lezioni dei grandi modelli europei, dalla oggettività di De Foe alla problematicità dei romanzieri russi (specie Dostoevskij), al realismo tipologico dei francesi dell’Ottocento. Il romanzo, accolto con ostilità dalla cultura fascista che ne proibì la diffusione, fu salutato con entusiasmo solo da pochi critici accorti (Borgese, Pancrazi, Solmi).M. cominciò poi a collaborare a riviste... Approfondisci
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