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Jonathan Culler, Paul De Man, Nicholas Rand

Editore: Liguori
Collana: Letterature
Anno edizione: 1987
Pagine: 152 p.
  • EAN: 9788820715472

scheda di Villa, L., L'Indice 1987, n. 9

I saggi raccolti in questo volume disegnano un itinerario storico ideale che va dalla genesi della critica decostruzionista americana, dall'alveo dello strutturalismo e della sua crisi (Culler), alla precisazione degli obiettivi che tale critica si prefigge, in particolare in relazione alla "decostruzione della metafora e di tutte quelle figure retoriche... che usano la somiglianza come strumento per mascherare le differenze" (de Man), fino ad un paio di significativi esempi delle sue concrete potenzialità (di nuovo de Man, su Proust, e Nicholas Rand su Baudelaire-George). Non si tratta, nelle intenzioni dei curatori, autori di una lunga introduzione di carattere illustrativo e programmatico, semplicemente di un'operazione editoriale tesa a colmare una lacuna e a rendere accessibili da noi alcuni saggi di indubbio interesse, ma piuttosto di una presentazione di alcuni momenti significativi del decostruzionismo americano ad un pubblico italiano per il quale questo recente prodotto dell'industria accademica americana è stato mediato dalla figura, in fondo abbastanza eccentrica, di Harold Bloom, e da interpretazioni che, più in generale, ne avrebbero travisato o occultato alcuni aspetti chiave. Insomma, è anche attraverso il dibattito attorno al decostruzionismo americano - cui questo volume polemicamente si incarica di portare nuovo materiale - che inevitabilmente si giocano le partite intellettuali di casa nostra.