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L' allieva e l'apicultore - Laurie R. King - copertina

L' allieva e l'apicultore

Laurie R. King

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Traduttore: A. Arduini
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2006
Pagine: 429 p., Brossura
  • EAN: 9788854501249
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È una giornata fresca e soleggiata dell'aprile del 1915 in Inghilterra. L'epoca della regina Vittoria è ormai trascorsa. Automobili, elettricità e telefono si insinuano persino nelle vite di chi abita in campagna e risuonano gli echi degli orrori della guerra di trincea. Trascinandosi dietro uno zaino sdrucito, Sherlock Holmes, il genio dell'investigazione, si è rifugiato nel Sussex per darsi allo studio di un comportamento animale certamente più nobile di quello criminale: il comportamento delle api. Così, in una fresca e soleggiata giornata del 1915, ha inizio il sodalizio tra Mary Russell e Sherlock Holmes, l'allieva e l'apicultore, un sodalizio destinato a lasciare il segno nel mondo del crimine.
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    Roberta

    17/03/2009 09:47:46

    Sorriderebbe Conan Doyle nel leggere questo racconto; il suo Sherlock Holmes oramai un sessantenne brizzolato, alle prese con una "socia" ostinata e testarda per cui, forse, prova qualcosa di piu' di un semplice affetto. Lei, Mary Russell, mi e' un po' antipatica, troppo saccente e presuntuosa tratta Holmes con troppa severita'e chiama Watson "zio John". Speriamo che nel seguito sia piu' simpatica e che il nostro detective si svegli un po..

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    riccardo boscolo

    09/05/2008 18:55:34

    Bel libro che ringiovanisce il sempiterno Sherlock Holmes. E' probabile che alcuni devoti fedeli del Sacro Canone Holmesiano (tra i quali mi onoro di poter essere annoverato) avranno storto il naso nel leggere queste pagine, d'altro canto l'autrice, intelligentemente, si cava d'impiccio scrivendo - e facendo dire alla coprotagonista Mary Russell - che la descrizione di Holmes a tutti nota, cioè quella del suo "biografo" ufficiale il Dottor Watson, è influenzata proprio dal punto di vista di Watson e non corrisponde esattamente o meglio completamente all'essenza di Holmes che qui viene visto con occhi diversi, nuovi, assai più giovani e, particolare di non poco conto, femminili. E così Laurie R. King non cade nella trappola dell'emulazione nella quale sono rovinati in passato tanti, e talvolta pur volenterosi, "pastiches", realizzando un qualche cosa al contempo nuovo ma rispettoso della tradizione Holmesiana che per di più, dettaglio non irrilevante, regge pure dal punto di vista giallistico. Riccardo M. Boscolo

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    MARIANGELA

    17/05/2007 11:26:05

    UNA LETTURA PIACEVOLISSIMA. SCRITTO CON MAESTRIA. UN'AUTRICE DELLA QUALE SPERIAMO PRESTO ESCANO ANCHE GLI ALTRI LIBRI SU "MARY RUSSEL".

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    Valentina

    02/05/2007 15:27:15

    un libro spettacolare che è in grado di far rivivere l'atmosfera dei classici dell'800..sembra quasi che Arthur Conan Doyle non abbia mai smesso di scrivere, anche se in questo libro troviamo uno Sherlock Holmes più umano e sensibile...lo consiglio a tutti.

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    Elisabetta V.

    20/03/2007 10:35:34

    Piacevole, scorrevole, arioso, colmo di spunti interessanti e di gradevoli raffinatezze linguistiche… Ben focalizzati il contesto storico e gli ambienti e, semplicemente meravigliose, le descrizioni delle verdeggianti colline del Sussex…(si prova una certa dose di invidia leggendo di tutte quelle belle, lunghe e ritempranti passeggiate)… Ottimo lo spessore psicologico del carattere della protagonista, ragazzina sveglia e intelligente, assetata di affetto e di conoscenza, che man mano sboccia e cresce sotto l’ala protettiva di Holmes in veste di Pigmalione.

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    giancarlo costanza

    26/10/2006 13:28:40

    splendido libro,accurato nella ricostruzione storica (vedi le notazioni sul fronte francese della w.w.1,intrigante nella modalità di vivificare un personaggio quale holmes ,del quale sembrava esser stato scritto e detto tutto. mi è piaciuto estremamente e lo consiglio vivamente a chi è appassionato del'universo holmes,del mondo anglosassone e di una tipologia di "giallo" senza perversioni,splatter o altre "amenità",di questi tempi molto gradite. c'è buon gusto,intelligenza,sapiente scrittura e passione.

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    Fabio

    31/08/2006 10:51:21

    Premetto che non amo recensire libri, è un compito che lascio agli addetti ai lavori con oneri ed onori del caso. Un semplice lettore si lascia trasportare dalle emozioni personali, in positivo o in negativo, lasciando emergere un giudizio soggettivo e non oggettivo del testo. In questo caso però non ho saputo esimermi dal farlo, chi non avrà la fortuna di imbattersi in questo libro nella sua vita di lettore avrà perso una piccola gemma della letteratura contemporanea, che sia o meno amante di libri gialli (in questo testo il giallo appare casuale, l'essenziale è la narrazione di per se, il confronto/scontro fra Mary e Sherlock), provando al contempo dispiacere per coloro che pur avendolo letto non ne trarranno le stesse sensazioni. Un saluto cordiale a tutti. Ps qualcuno sa se varranno pubblicati i racconti successivi della serie?.

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    antonella

    24/07/2006 18:40:35

    Originale e bello. Un romanzo che parla al cuore ed alla mente. Bellissimo il rapporto tra il misogino Sherlock e la sua allieva. Sherlock mi piace molto di più pieno di fragilità e di contraddizioni come nel volume, che non nei romanzi di Conan Doyle, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con le donne. Per chi volesse trovare un difetto, riesce difficile riuscirci. In qualche modo riesce ad essere sia un romanzo di formazione che uno splendido romanzo d'amore, sebbene anomalo. Sicuramente da leggere, io me lo sono divorato.

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    dario

    19/06/2006 10:52:40

    Dopo molto tempo ho finalmente letto un "Apocrifo" delle avventure del celebre detective degne degli illustri precedenti "Uno studio in nero e La soluzione sette percento" Delizioso

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