Le altissime torri. Come al-Qaeda giunse all'11 settembre

Lawrence Wright

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 5 settembre 2007
Pagine: 589 p., Brossura
  • EAN: 9788845921940
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Descrizione
Questa storia parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga (e qui ricostruita in modo scrupoloso, con una quantità di particolari inediti), nata alla lettera dalle pagine roventi che il padre fondatore del "jihad" moderno, Sayyid Qutb, scrisse negli anni Quaranta durante il suo lungo soggiorno americano; di un progetto vagheggiato fra i campi di Al Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; di come il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo avesse destato i sospetti dell'investigatore più anarchico, inaffidabile e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua morte proprio nel crollo delle Twin Towers. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure, è intessuta la ricostruzione di Wright su come sia nata e si sia sviluppata al Qaeda.

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    Guido

    26/03/2018 17:07:55

    Libro scritto molto bene, con un linguaggio semplice, ma mai banale, che favorisce una lettura scorrevole; cosa alquanto difficile quando si narra di un argomento disseminato da varie diatribe. L’autore in questo libro fornisce un quadro completo ed esaustivo del terrorismo islamico. Dopo un breve ma alquanto significativo accenno alla storia egiziana degli anni 60 e 70, passando per la guerra tra afgani e sovietici, l’autore riesce a a mettere insieme i pezzi del puzzle che ha dato origine al terrorismo “Made” in Afganistan, avente come nemico principale l’occidente, in particolare Israele e gli USA. L’ascesa al potere di Osama Bin Laden come guida di a al-Qaeda, finanziaria prima e spirituale dopo, viene descritta in maniera egregia. A mio parere, nel momento in cui Al Qaeda dichiara guerra all’America, il libro diventa un susseguirsi di fatti che sfatano il mito di una nazione rigida ed esigente in termini di sicurezza interna, mostrando in modo evidente come inutili iter burocratici e rivalità presenti tra i vari enti di polizia avrebbero potuto scongiurare un disastro del calibro dell’11 settembre, che tuttora ha effetti nocivi non solo sull’America ma anche sull’Europa stessa. Ottima la presenza di fotografie a metà libro e la descrizione dei vari protagonisti narrati nel libro a fine lettura. Veramente un bel libro. Consigliato!

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    riccardo tuechtel

    23/09/2009 10:24:59

    La lettura di questo saggio,al di là della verità che lo stesso autore non certifica e non potrebbe certificare,ti sgomenta per l'estrema stupidità delle agenzie americane preposte alla caccia ai terroristi islamici.Questi responsabili avrebbero dovuto essere rinchiusi a Guantanamo con gli attentatori.Non ne vedo la differenza.Il libro è comunque un capolavoro.

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    Lucia

    20/12/2007 01:36:18

    Il messaggio che affiora dal libro è chiaro: ogni evento storico anche il più straordinario è il frutto di una concatenazione di cause. Ogni singolo pezzo del puzzle viene preso in considerazione dall'autore, viene analizzato e trova la sua precisa collocazione all'interno della sequenza storica, senza distorsioni ideologiche. Altri meriti di Wright: la perizia nel dare spessore ai personaggi (O'Neill su tutti ma anche Bin Laden, estremamente differente da come lo abbiamo imparato a conoscere) ed una prosa scorrevole. Ottimo il risultato!

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    philo

    31/10/2007 13:11:50

    Il libro illustra la nascita e lo sviluppo della cellula teroristica di Bin Laden, nonchè della vita privata dello stesso. Il lavoro è svolto meticolosamente partendo dalla storia degli anni 60-70 dell'egitto per arrivare ai giorni d'oggi. Il pregio maggiore del libro è la quasi assoluta trasparenza ed assenza di giudizi. E' insomma un lavoro essenziale che analizza la storia senza stravolgerla o influenzare il lettore. E' comunque molto particolare scoprire come è nata la cellula terroristica e ancora più interessante e scoprire la vita di Bin Laden. Lo sconforto diventa totale quando leggendo, si scopre che forse con un poco di attenzione in più si poteva mettere il terrorista in condizione di non nuocere. Ottimo libro.

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    Rokossovskij

    02/10/2007 09:40:00

    Molto ben scritto, e molto chiaro. Mette in fila eventi che personalmente tendevo a confondere nella memoria, e che danno il senso di una evoluzione dei movimenti islamici fondamentalisti. Forse resta un po'poco chiaro il motivo del terribile "passaggio" di al-Quaeda dalla jihad in medio oriente all'attacco all'America. Il personaggio di ='Neill merita un romanzo (ma anche qui è molto ben tratteggiato). Utile il riepilogo dei nomi alla fine del volume.

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