Traduttore: G. Culicchia
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 522 p.
  • EAN: 9788806174040
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Recensioni dei clienti

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    Filippo

    25/08/2017 10:30:17

    Guardo tutte le recensioni positive che questo libro ha ricevuto e mi dico che, probabilmente, mi è sfuggito qualcosa. Credo che l'unica cosa che mi ha spinto ad arrivare fino all'ultima pagina sia stata la curiosità di vedere se l'autore fosse in grado di tirare le fila del discorso e dare un senso al tutto. Sono rimasto deluso. L'assenza di una trama di fondo, di un qualsiasi tipo di evoluzione o progressione nei fatti narrati mi ha sconcertato. Rimane una sfilza di capitoli tutti simili tra loro, al punto che cambiandone l'ordine probabilmente il risultato sarebbe il medesimo. Le descrizioni estremamente cruente degli omicidi e delle torture potranno aver avuto un certo effetto quando è uscita l'opera, ma ritengo che il lettore odierno sia molto meno ingenuo e suscettibile a riguardo, e nel complesso ho trovato il tutto piuttosto squallido. Se il senso di tutto è l'assenza di un senso, allora avrei preferito leggere altro. Chiusa l'ultima pagina, non mi è rimasto nulla. 2 stelle solo perchè in alcuni passaggi ho sorriso (ad esempio, quando il fratello Sean riesce a prenotare al Dorsia).

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    Diego

    16/08/2016 20:20:43

    Ho trovato il il libro interessante, in quanto spaccato della vita degli yuppies della New York degli anni 80. Alla fine della lettura però mi è rimasto un vuoto interiore legato al vuoto interiore dei personaggi narrati. Per quanto riguarda l'estrema truculenza degli episodi di omicidio aldilà all'inverosimile legato alla pura fantasia narrativa quello che a me ha fatto pensare è: può questo scrittore avere delle turbe mentali?

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    ChiaraSerafin22

    25/02/2016 12:17:16

    Un libro delirante con uno stile spettacolare. Sicuramente serve tempra (e stomaco) per leggerlo, ma vi ritroverete a ridere, a strabuzzare gli occhi, a inorridire. E ne sarà valsa la pena. Da leggere per leggere qualcosa di unico e diverso

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    francesco v

    01/12/2014 09:54:44

    Ripetitivo , angoscioso, maniacale, pulp, claustrofobico e ripetitivo come solo le ossessioni sanno essere. Patrick Bateman personaggio indimenticabile

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    Lorenzo

    07/07/2014 17:48:40

    Un libro esplosivo, intenso ed inquietante che ti permette di entrare in un attimo nell'atmosfera anni 80...attraverso un protagonista dotato di una lucida follia. Ellis riesce a descrivere luoghi e personaggi in maniera diretta e profonda. Il suo miglior libro in assoluto.

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    Anna

    26/05/2014 11:41:18

    Insopportabile, noioso, ripetitivo fino all'esasperazione, irritante, senza senso. Difficilmente interrompo una lettura. Non solo l'ho fatto, ho anche avuto piacere di buttarlo nel cassonetto della carta.

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    Luca

    23/05/2014 11:29:33

    Semplicemente fantastico! L'ho letto circa 2 mesi fa e l'ho trovato geniale, malato, perverso. Non vedevo l'ora di staccare da lavoro per leggerlo.

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    Claudio S.

    30/04/2014 21:53:49

    Insulso,stucchevole nella ripetizione di locali alla moda, marchi fashion, costi dei vestiti, camicie, scarpe, dei gioielli, dei portafogli di gazzella e di struzzo. Inverosimile nella descrizione dei delitti, in pieno giorno e di cui nessuno mai si accorge di nulla, neanche quando gira lordo di sangue. Perchè non ha un'automobile sua?Ma quando mai lavora? Come mai ha tutti questi soldi?L'edizione è pure infarcita di refusi. Se proprio si deve parlare del male preferisco Cormack McCarthy.

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    Gabriele

    25/04/2014 21:57:56

    Che dire di questo libro? Per me è l'apoteosi del Male, il Male che solo certe persone possono compiere. Patrick Bateman è un mostro, certo, il più delle volte è irritante, schifoso, egocentrico, è un essere umano talmente sessualmente perverso che è difficile provare poi empatia per lui, in seguito. Ma questi tratti sono ciò che lo rendono uno dei personaggi più interessanti che abbia letto in vita mia. La descrizione delle scene sessuali e l'ossessiva/geniale/maniacale e particolare attenzione che presta agli oggetti e agli abbigliamenti sono qualcosa di incredibilmente affascinante, come è affascinante Patrick in certi versi. I suoi omicidi sono un modo non per affermarsi al mondo, ma semplicemente per fare qualcosa fuori dall'ordinario, per rompere la noia. Romanzo geniale, unico, incredibile e orrido allo stesso tempo, lo adoro e continuerò ad osannarlo. Grande libro, e vorrei anche io fare la citazione finale del libro, così misteriosa ma adatta al contenuto intero del libro, una morale macabra e allo stesso tempo reale. ''Questa non è l'uscita...''

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    Silvia

    08/04/2014 11:24:54

    andrò contro ai tanti voti alti che sono stati dati fino ad oggi ma questo libro è terribile...senza dubbio analizza a fondo la follia umana, e questo è apprezzabile...peccato che lo fa in un modo disgustoso...le prime 200 pagine sono noiosissime, le rimanenti invece si limitano a descrivere gli omicidi con una precisione e una cruenza esagerati...ho sopportato a stento alcune scene...sarà anche un classico da leggere ma se non l'avessi fatto avrei solo guadagnato del tempo...

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    Gianluca

    25/02/2014 12:57:56

    L'autore, è stra-vero, avrebbe potuto evitare le pappardelle di termini di case di moda o apparecchi hi-tech poichè sinceramente hanno stancato la mia lettura tanto che alla fine ho imparato a saltarli a piè pari come quei 2 o 3 capitoli incentrati sulla carriera di alcuni cantanti come la HOUSTON o PHIL COLLINS, interessanti per chi li ama e ne è fan ma non per la gente qualunque come me che non ne è particolarmente amante. Per il resto il libro, nella sua crudità, e soprattutto in questa scorre e si fa leggere e impressiona! Qualche pagina in meno avrebbe sicuramente giovato ma il narrare, a volte, senza neanche filo logico fa esattamente capire la mente contorta del protagonista che abbiamo davanti e stordisce lasciandoti però contento di una così precisa caratterizzazione psicotica. Io però non ho trovato una grande trama in fondo a tutto questo, molto casino, molta morte (solo da pagina 200 in poi, prima è un pò palloso, anche questo è un difetto) ma nessun colpo di scena nella trama madre del libro se non nelle ultime pagine MA non nelle ultimissime che mi han lasciato con l'amaro in bocca per la loro vuotezza, o forse sono io deficiente e non ho capito le ultime frasi. Forse un libro che vuole esser ricercato e che lo è ma a che mio parere non CONQUISTA A PIENO IL LETTORE. Comunque apprezzabile ;)

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    ago

    28/10/2013 09:49:54

    Non gli do il massimo dei voti, perché, soprattutto nella prima parte, sembra una guida all'abbigliamento maschile o ai migliori ristoranti di New York; nel proseguo, invece, diventa un romanzo "splatter" ai limiti dell'immaginazione. La scena del topo che finisce... lasciamo stare dove... è qualcosa di allucinate e vomitevole nel senso più realistico del termine. Per non parlare del capitolo incentrato sul bambino ucciso allo zoo: una cosa agghiacciante...

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    Sergio Perez

    24/10/2013 16:05:18

    Sono appena "uscito" da questo libro. Pensando di aver finito di leggere tutte le 517 pagine, ma in realtà ho appena cominciato. D'altronde non è Ellis stesso che dice QUESTA NON E' L'USCITA? In effetti la fine fisica della lettura è solo l'inizio di un continuo interrogarsi su quanto questo libro sia alieno alla realtà di oggi. Se Bateman trova nella violenza e nella brutalità delle sue follie, basta su tutte citare quello che fà ad un povero bambino capitato sotto le sue mani al Central Park di NY,l'energia per affrontare la sua vita da umanoide piuttosto che da essere umano allora anche i Miserabili, di Hugo, possono essere totalmente svuotati della loro forza emotiva e del loro significato e ridursi a merce inscatolata ad uso e consumo di tutti i personaggi del libro. E ridotto tutto alla marca, allo style, al brand. Non c'è spazio per la cultura in quanto tale. Tutto finisce per diventare forma. I personaggi non sono "protagonisti", parte del libro. Con la sola esclusione della segretaria, Jean, chiunque puo essere Owen, piuttosto che McDermott o Luis Currethers. Questa è l'epopea degli anni 80, della pubblicita, del marchio, Dell'essere Gucci o D&G, prima di essere umani.

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    judgeholden

    23/10/2013 14:28:19

    Ritorno alla lettura di Ellis dopo la delusione di Meno di zero. American Psycho è una lettura diversa, che ha riscattato in parte la prima e poco entusiasmante impressione che ho avuto dell'autore; nonostante ciò non posso dire di aver chiuso il libro pienamente soddisfatto. Forse, come dicono molti lettori che mi hanno preceduto , qualche pagina in meno avrebbe giovato senza nulla togliere alla struttura del romanzo. Sono dello stesso parere: tutto quell'indugiare sull'abbigliamento, gli apparati hi-tech e gli status symbol annoia il lettore. È vero che sono funzionali alla caratterizzazione di Patrick (il protagonista) e del suo ambiente, ma ripetere ogni capitolo elenchi sterminati mi sembra eccessivo e ridondante, soprattutto considerando che la caratterizzazione di Patrick è la parte migliore dell'opera e non richiede ulteriori interventi, per di più ripetitivi. Il vuoto e l'assenza di empatia e qualsiasi sentimento sono spaventosi. Alla luce di questo degrado spirituale tutti gli orrori che compie Patrick, con il solo fine di saziare una imprecisata brama di sangue risultano ancora più agghiaccianti, perché non è di un pazzo che si parla ma del lato più seducente ed ingannevole del male

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    HenryCharles

    12/09/2013 23:13:00

    Geniale.. Un libro solo per chi è in grado di apprezzarlo.

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    MPP

    28/06/2013 09:28:00

    Condivido a pieno il giudizio di Francilalla che, per comodità di chi legge, testualmente riporto: "Dopo aver letto "less than zero" mi sono subito fiondata alla ricerca di american psycho. L'ho iniziato con le migliori intenzioni ma devo ammettere che mi ha lasciata profondamente delusa:lunghissimo, ripetitivo e senza un filo conduttore (se provate a leggere i capitoli in ordine sparso vedrete che non cambia nulla)! Dal punto di vista della tecnica narritiva però devo fare i complimenti all'autore, le noiosissime descrizione delle scene-persone-vestiti etc fatte alla perfezione, pur annoiando e distogliendo l'attenzione del lettore impersonano perfettamente la personalità malata del protagonista. Forse se Ellis avesse tagliato 200-300 pagine il risultato sarebbe stato perfetto!"

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    Ross

    06/06/2013 14:55:08

    Sinceramente questo libro mi ha messo molto in difficoltà: un tema originale pur nella sua perversità, scritto benissimo, ritmo incalzante, coinvolgente nonostante l'inevitabile disgusto provocato dalla descrizione delle "attività" del protagonista e l'antipatia istintiva che si prova per lui, MA ho veramente fatto fatica a leggerlo! Ad un certo punto ho dovuto persino prendere una pausa. Meglio che i cosiddetti "sensibili" (iperemotivi) lascino perdere! Eppure è un libro che si dovrebbe conoscere, citato spesso come un esempio di letteratura relativa alla modernità, al disagio, alla solitudine, all'infelicità. Fortunatamente non tutti i disagiati, i soli e gli infelici reagiscono così.... Alla fine lascia un grande senso di tristezza, quasi di rabbia, ma non sempre "conoscere" qualcosa è scevro di sofferenza.

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    alex

    27/05/2013 20:30:54

    chi non conosce l'autore e il libro in questione faccia mea culpa e lo legga in fretta. il migliore libro che abbia mai letto sul decadentismo moderno. chi lo definisce thriller non lo ha letto fino in fondo. truce, spietato, veritiero e magistrale. da avere e leggere più di una volta. una pietra miliare. non per stomaci deboli.impossibile rimanere delusi dalla prosa cangiante che caratterizza il romanzo.

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    Simone

    12/05/2013 19:46:20

    Sicuramente uno dei più belli libri che io abbia mai letto. Truculento, perverso ma talmente affascinante da farti ragionare esattamente come il protagonista psicopatico; certo però non è un libro per tutti e può disturbare molto chi è abituato a storie più canoniche.

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    pablo paolo peretti

    19/04/2013 20:31:53

    Quando uno ha voglia di conoscere che cosa significa entrare un incubo... inizia a sfogliare questo libro maledetto, affascinante, ammalato sensuale, ipnotico...ripetitivo, unico, geniale... letto 3 volte... Un grande scrittore contemporaneo che ha saputo cogliere in anticipo di 20 anni il nostro recente mal di vivere...

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