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Daria Bignardi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
Pagine: 247 p. , Brossura
  • EAN: 9788804634799

Recensioni dei clienti

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    Stefania

    03/10/2016 13.25.50

    Questo è il primo romanzo della Bignardi che leggo e devo ammettere che è stata una sorpresa positiva. Un linguaggio semplice che riesce a metterti in sintonia con i personaggi raccontati quasi fin dalle prime pagine. Do un voto non altissimo per due motivi: innanzitutto perchè affronta tanti temi diversi ma molti di questi vengono abbozzati mentre sarebbe bello saperne qualcosa di più.... la deportazione dei nonni ad esempio, o il personaggio del poliziotto di Ferrara (cosa pensa lui di Toni? E' attratto da lei?), la storia della vicina di casa, il rapporto tra Maio, Alma e Michela o anche le due figure dei genitori di Alma. Il secondo motivo riguarda il finale..... io il riscatto di Alma lo avrei voluto..... per mettere a tacere i suoi fantasmi e i suoi sensi di colpa.

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    Laura

    26/02/2016 13.28.00

    Bello!! bello!! anche questa volta Daria non si è smentita nelle sue doti di scrittrice.

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    teresa

    03/01/2016 08.06.15

    Romanzo strutturato su diversi piani narrativi. Questa è una storia che si legge, si cerca di arrivare alla soluzione di un mistero. Ben raccontato ma, a parer mio, manca di qualcosa....

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    maria teresa

    29/08/2015 20.22.53

    Letto in una sera...Che dire scrittrice per me sconosciuta è stata una rivelazione. Complimenti

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    angela

    21/07/2015 13.41.13

    A me il libro è piaciuto molto . l'ho classificato fra quelli in cui sai che sta per succedere qualcosa e vuoi saperlo , quindi leggerlo velocemente e devo dire che sono rimasta soddisfatta . Di questa scrittrice mi manca il primo , che sicuramente cercherò. Angela

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    EMANUELA PAT

    29/06/2015 12.27.51

    Nn l'avrei certo scelto se la curiosità di scoprire la Bignardi scrittrice non mi avesse vinta. E' un libro che può anke essere piacevole quando non si ha voglia di impegnarsi troppo ed in mezzo agli altri può passare. Nulla di più, nonostante gli sforzi che la scrittrice menziona.

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    Pana

    07/06/2015 23.41.53

    Io l'ho trovata una bella storia, però mi pare che ci siano ogni tanto delle piccole incongruenze soprattutto sullo scorrimento temporale. Ferrara è per me una città del cuore; perciò mi sono goduta tutta la scenografia come berla. Mi muovevo per i luoghi raccontati esattamente insieme ai personaggi. Forse è un aspetto un po' enfatizzato dall'autrice? Può darsi, ma qui sono consapevole di non saper essere obiettiva. Ribadisco l'apprezzamento sui temi trattati. I temi familiari mi piacciono.

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    Lucilla

    02/05/2015 19.28.51

    Ho letto tutti i libri della Bignardi ma questo e' senz'altro il piu bello. Storia a due voci , scritto così bene che ti pare di esserci dentro. Letto in tre giorni e dopo sono andata a Ferrara, città che non conoscevo, a ripercorrere i luoghi del romanzo. Imprendibile!

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    lau

    10/02/2015 08.35.35

    Bellissimo...mi ha fatto venire voglia di una gita a Ferrara!!!

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    niky

    19/01/2015 19.59.32

    libro leggero nel senso di lieve e delicato,scritto in maniera avvincente,di quelli che inizi e fai fatica a smettere (ancora uno..due capitoli,dai!) ..sara' che a me piacciono le storie familiari,narrate magari da piu' voci, ma a me questo libro e' piaciuto,senza gridare al miracolo letterario dell'anno ,l ho letto molto volentieri e non capisco sinceramente il voto 1....de gustibus !

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    Onorato De Balzi

    16/01/2015 20.24.39

    In francese si direbbe Chapeau, in italiano Sciapo, per fortuna.....

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    elena56

    09/01/2015 10.04.20

    a me il romanzo è piaciuto e tanto. sarà perchè ho vissuto quegli anni, sarà perchè anch'io sono di provincia padana con le nebbie che ti bagnavano i capelli,con il freddo che ti entrava nelle ossa nelle umidissime sere invernali,con lo scarso abbigliamneto che avevamo, con l'afa e le zanzare estive. il tema è sempre attuale, specialmente per chi ha gioventù per casa. la storia anche se si può prevedere il finale è per me molto ben descritta e i dialoghi sono quelli di persone normali, in normali famiglie. io lo consiglio.

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    raffaella

    05/01/2015 15.46.06

    La Bignardi mi sorprende sempre di più...scrittura scorrevole..personaggi bene descritti..storia avvincente e luoghi come la città di Ferrara (che non conosco) descritti in modo da immergerti nelle vie, nei profumi e nella nebbia che l'avvolge. Consigliato

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    faffa

    31/12/2014 08.27.44

    Romanzo della Bignardi che mi sono regalata per Natale. L'altro giorno ho iniziato a leggerlo, ma non sono riuscita ad entrare subito nei pensieri di Alma e di Antonia. Ieri, invece, mi sono immersa nei loro rispettivi racconti e soprattutto nel giallo da risolvere. Il corpo di Maio/Mario dove era scomparso quella notte di trent'anni prima? Caduto nel Po e disperso? Il segreto, anzi i segreti della sua famiglia, Alma, nel momento in cui sa di diventare nonna, non ha più la forza di tenerli per sé: per fare pace con il passato, il passato deve essere non solo svelato, ma risolto. Antonia, incinta e autrice di racconti gialli, da Bologna parte per Ferrara. La curiosità e il mistero delle sue origini la spingono nella nebbia del Po ferrarese, nella città degli Estensi che è anche stata una città rastrellata durante il nazismo e che è stata città dove, negli anni Settanta, la droga e la morte per overdose andavano di moda (...anche nella famiglia di Antonia ...)!!!! La scrittura del romanzo è scorrevole. Il punto di vista è quello delle due donne che si alterna capitolo per capitolo. La scrittura di Alma è nostalgica, fa tenerezza ed è quasi adolescenziale anche perché la vita di Alma è "finita" a diciassette anni; La scrittura di Antonia è più decisa, è coraggiosa perché è quella di una trentenne che vuol far chiarezza per sua mamma, per sé, per la sua "Ada".

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    Adolfo Carulli

    29/12/2014 19.02.09

    Doverosissimo abbassare la media, peggiori feste non potevo passare; libro di un finto eclatante, costruzione e procedimento che avrebbero fatto sbadigliare non solo Sklovskj o F.R. Leavis, ma anche i loro cagnolini o le pecore di Heidi. Insignificante, un uno obbligato che a parole posso però definire un uno spaccato, non potendo purtroppo ricorrere al sottozero. Ovvia melassa televisiva assisa al fasto dei banchi da libreria, ma da conservare gelosamente, sarebbe ottimo infatti per avvolgere piatti e bicchieri per qualche futuro trasloco.

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    tina

    26/12/2014 11.18.59

    Questo è secondo me il libro migliore scritto fin'ora dalla bignardi. Mi ha veramente toccato forse perché mi riconisco in alma, sempre desiderosa d'affetto e poco ricambiata. Lo consiglio vivamente

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    Chiara

    22/12/2014 15.02.49

    Bellissima la storia, perchè originale e avvincente, e splendida la descrizione di Ferrara, che da quando ho letto il libro mi sembra ancora più interessante e bella. Secondo me tutti i ferraresi dovrebbero leggere questo libro... che comunque consiglio anche a chi vive altrove.

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    Donatella

    22/12/2014 13.02.25

    Insomma.... mi aspettavo molto di più!

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    Rinaldo De Giovanni

    15/12/2014 18.25.26

    Rattristante, prevedibile, prosa senza efficacia e calore in una rotta di pagine inconcludenti. Lo sforzo si nota tra le righe, ma l'esito è di una modestia priva di attenuanti. Amo troppo la letteratura per poter lesinare clemenze a comparse siffatte. Un libro inutile.

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    Nicola

    12/12/2014 15.25.29

    Molto molto particolare e interessante, da leggere tutto d'un fiato. Brava Daria!

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