Categorie

Ian McEwan

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 172 p.
  • EAN: 9788806183387

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Silviez

    13/01/2015 20.20.49

    Non è un capolavoro ma l'ho comunque trovato gradevole. La situazione che l'autore crea, grottesca e disturbante è il punto forte della storia che si fa odiare e si fa apprezzare, esattamente come i vari personaggi. Una storia alternativa in cui non fai il tifo per nessuno ma ti limiti a guardare dall'alto, come uno spettatore che guarda all'interno di una scatola la tormentosa vita di qualche animale più piccolo.

  • User Icon

    morena

    25/08/2014 16.06.19

    McEwan non mi delude mai. L'odio, la vendetta, l'ipocrisia, la ricerca del successo a qualunque costo. Da leggere

  • User Icon

    marcello

    06/08/2014 16.46.20

    Rara descrizione della perfidia e cattiveria umana ove l'odio e la vendetta annichiliscono il quotidiano ed anche le proprie inclinazioni professionali. Scritto divinamente anche se un po' a tesi, ma da leggere

  • User Icon

    Enzo

    15/06/2013 02.31.58

    Inizialmente si stenta a riconoscere McEwan.La prosa nei primi capitoli è molto semplice,quasi deliberatamente sciatta. Via via però mette in mostra tutta la sua maestria nella padronanza della prosa. Nucleo della storia è l'etica morale e quanto questa possa essere strumentalizzata e messa agli estremi a tacere quando si tratta di salvaguardare i propri interessi:l'uno distruggendo un polito tramite la stampa al fine ricondurre allo splendore il proprio giornale in declino;l'altro lasciando che sotto i propri occhi si consumi un meschino crimine per salvaguardare e nutrire la sete pressante della propria ispirazione per comporre una sinfonia di successo. Ed è anche una dimostrazione di quanto un individuo possa essere clemente con se stesso e allo stesso tempo moralmente intransigente verso gli altri.Sarà proprio questo dissidio a creare una crepa destinata a diventare una voragine tra i due protagonisti che,tra equivoci e scherzi del caso,si distruggeranno a vicenda. Interessantissimo constatare che proprio nel capitolo dedicato all'escursione fonte di ispirazione del compositore,appaia sotto una forma abbozzata quello che sarà il tema centrale, dilatato e sublimato del romanzo immediatamente successivo,cioè Espiazione:la relatività della percezione del realtà oggettiva,come vista tramite una lente fuorviante su cui agiscono inesorabilmente i propri pregiudizi,precetti, impressioni e stati d'animo.Lui che guarda non visto consumarsi dinanzi a lui una colluttazione variamente interpretata tra un uomo e una donna,non ricorda l'adolescente Briony che intravede Roby e Cecilia nei pressi della fontana innescando, per via della sua incapacità di comprendere a pieno la situazione,una serie di eventi irrevocabili e fatali? Sublime la descrizione del lavoro artistico del compositore.Nonostante ciò ho trovato il romanzo in certi punti superficiale,forzato fino ad un finale assolutamente irrealistico. Un buon McEwan ma a mio parere non eclatante come taluni affermano.

  • User Icon

    jane

    27/03/2013 12.42.21

    Splendida la sequenza iniziale al crematorio, dove si ritrovano 4 uomini importanti nella vita di Molly. 4 personaggi di successo, mossi solo dal desiderio di affermare con cinismo il proprio ego, nessuno di loro è simpatico.Un McEwan ancora abbastanza cattivo, che si legge tutto d'un fiato. Un apologo con un finale grottesco? un racconto morale sulla mancanza di etica in tutti i campi umani? comunque un libro scritto - al solito - dannatamente bene.

  • User Icon

    Adriana

    17/06/2012 09.34.45

    L'incedere è un po' lento ma la trama è buona. Senza infamia né particolare lode si tratta sempre di un buon McEwan.

  • User Icon

    Dave

    20/01/2012 14.19.45

    Libro breve ma non semplice in cui la costruzione generale è molto ricercata ma, a volte, poco fluida. La lettuta quindi rochiede molta concentrazione, forse anche a causa della traduzione italia. Il romanzo però è di notevole livello e, come in Solar, racconta con estrema e raffinata ironia le miserie umane. Anche in questo caso Mc Ewan se la prende con ipotetici "Vip" londinesi, apparentemente affermati, ma meschini, vanitosi ed insicuri all'ennesima potenza. Il libro strappa numerosi sorrisi, da leggere.

  • User Icon

    kine

    02/04/2010 18.57.34

    Fantasticche le prime 80 pg.... Scrittore di grandissimo livello. (Mi sta facendo perdere la voglia di leggere thriller e noir)

  • User Icon

    silvia

    06/12/2009 16.25.07

    anche secondo me è uno splendido capolavoro e descrive con maestria le maschere e l'ipocrisia che subentrano nella nostra esistenza insieme alla maturità

  • User Icon

    Stefano

    01/03/2008 14.28.21

    Un breve romanzo (meno di 200 pagine) estremamente amaro e impietoso, che non esita a calcare il pedale sul grottesco. E' la storia di due personaggi nella Londra degli Anni '90, legati dall'amore per la stessa donna (il romanzo si apre proprio con il funerale di lei). Entrambi i protagonisti sono uomini di successo: uno dirige con una buona dose di cinismo un importante quotidiano nazionale, mentre l'altro è un celebrato compositore in attesa di concludere la sinfonia del millennio. A un certo punto, però, entrambi si trovano di fronte a delle scelte morali importantissime: decidere, cioè, tra il privilegiare la propria carriera o rispondere al richiamo dell'etica. Entrambi, prevedibilmente, prenderanno la via sbagliata: uno accetterà di infangare la reputazione di un uomo politico per mettere a segno lo scoop dell'anno, l'altro rinuncerà a prevenire un crimine pur di non perdere la propria ispirazione artistica. McEwan è molto abile nel far assumere al lettore il punto di vista dei personaggi, mostrandoceli in tutta la loro meschinità e nella loro superbia quasi nietzschiana, e attinge da Dostoevskij e da altri scrittori che hanno esaminato il problema dell'etica. Ne viene fuori un grande libro, ironico e feroce. Purtroppo, però, un po' deludente il finale, decisamente troppo programmatico e "geometrico" per suonare davvero convincente e riuscito. Voto: 8

  • User Icon

    Alce67

    09/10/2007 11.07.40

    Cattivo come McEwan sa essere, ma non mi ha lasciato il segno, forse un pò esagerato...o irrealista; forse letto nel momento sbagliato.

  • User Icon

    Maurizio Ricci

    30/10/2006 17.19.06

    E' un divertissement, se volete, ma di classe sopraffina. Anche la "modesta proposta" di Swift era un divertissement, dopo tutto.....Senz'altro molto più riuscito del precedente, noiosetto e pedante, "Amore fatale"; qui si rivede un po' dell'humour nero del primo McEwan, mediato da uno stile personale ed incisivo, sempre più convincente. Un capolavoro

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione