Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 18 novembre 2003
Pagine: 100 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806167387
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 6,48
Descrizione
Una fiaba amara di Adriano Sofri con le illustrazioni di Sergio e Isabella Staino. Una narrazione di parole e immagini che ci fa guardare il mondo da un punto di vista diverso, perchè ci porta direttamente nel vero "altro mondo", quello dove in tanti passano la vita senza poter fare quasi nulla di ciò che siamo soliti considerare "umano" e "normale". "Dato che preferiscono dormire all'aria aperta, certe volte gli angeli custodi non si accorgono che il loro detenuto custodito viene acchiappato a tradimento prima dell'alba e imbarcato verso qualche altro carcere."

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

"Una specie di finanziaria celeste ha stabilito tagli drastici alla spesa per angeli custodi. Ne sono stati ritirati dalla circolazione quasi cinque miliardi. Con gli ultimi tagli sono state lasciate in servizio solo alcune categorie speciali di angeli custodi, quelli addetti ai bambini africani, ai pazzi di tutto il mondo, ai ricoverati degli ospedali e ai vecchi rimasti soli, ai barboni, alle puttane di strada inseguite dagli sfruttatori e dai governi e ai carcerati". Gli angeli custodi dei carcerati sono i protagonisti di questa seconda, giustamente amarissima, favola di Natale scritta da Sofri e illustrata da Isabella e Sergio Staino. Vita grama quella degli angeli delle carceri: salvano i loro assistiti da overdosi e suicidi, litigano per il telecomando e le piazze alte delle brande a castello e passano la notte in cortile per guardare, almeno loro, il cielo stellato. Gli Staino rendono questi angeli spauriti e dolenti con un'intensità pittorica che non può che lasciare sconcertati i lettori abituati a conoscere Staino solo per le sue vignette; qui, invece, il creatore di Bobo, il mite diessino padre di famiglia, si esprime a tutta pagina, con un uso del colore profondamente coinvolgente, dando volto, ali e carni, verdi, azzurre, rosso fiammanti, a una triste fiaba che ricorda, ancora una volta, che il Natale, come la giustizia, non è uguale per tutti.

Chiara Bongiovanni