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John Connolly

Traduttore: S. Bortolussi
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 555 p. , Brossura
  • EAN: 9788817018777

Recensioni dei clienti

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    Eugenio Papini

    26/08/2013 23.30.05

    Primo libro che leggo di Connoly, mi è piaciuto molto, scritto bene coinvolgente con dosi di mistero e storia ben composte. Bravo

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    Daniele

    17/03/2011 11.38.47

    E' il primo libro di Connolly che leggo e il risultato non è stato molto buono; o meglio il mio giudizio, nello scorrere le pagine,è sempre rimasto altalenante, con dei punti che mi piacevano e mi interessavano molto ed altri che non potevo quasi sopportare; alla fine il libro finisce, passa e non lascia molto con sè, tranne caratterizzazioni ottime come quelle di Parker ed anche di Brightwell, ma la fine, ad esempio è un po' troppo semplicistica per tutto quanto era stato preparato. Punti a favore del libro e della lettura sono, soprattutto, i monologhi di Parker e i suoi tormenti interiori, resi con una profondità e con un lirismo davvaero notevole, così come i riferimenti oscuri ed esoterici a Sedlec e alla storia degli angeli caduti; per contro, invece, tutta l'ambientazione urbana e presente, nonchè la storia di Alice, è riuscita, a mio avviso, solo ad appesantire il libro e a trasformarlo quasi in un'occasione mancata per approfondire di più gli altri temi... non l'ho trovata cmq una lettura "facile", ma mi rimane la voglia di leggere, ad esmepio, il primissimo libro con Parker per seguire l'evoluzione del personaggio, dato che questo episodio è seriale e si inserisce in uno sviluppo dei personaggi molto marcato.

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    trepidans

    04/03/2009 19.16.34

    Mi ero un po predisposto male nel cominciare la lettura di questo libro,visto che alcuni giudizi,erano abbastanza negativi,ma cio nonostante,ho subito capito che non stavo leggendo un thriller qualsiasi,ma un libro di Connolly. Cominciato e finito in meno di tre giorni.Anche io lo sto leggendo in ordine cronologico,e devo dire che anche questo è un ottimo libro,non solo thriller,ma molto molto di piu,l'autore pur se cosi giovane,è da considerarsi a tutti gli effetti un maestro.Anche alcune parti,che alcuni definiscono inutili e "pesanti",ben si inseriscono nel contesto,rendendo la lettura oltremodo interessante,l'autore è evidente,si è ben documentato su molte cose,e la sua ricchezza è riuscito a passarcela tra le righe in modo lieve e permeante.Ottimo.

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    standbyme

    14/06/2008 14.28.35

    Nelle recensione di Palude scrissi che, confrontato con i tre che l’avevano preceduto, il quarto romanzo di Connolly era come l’asso di picche in un poker d’assi. Volendo proseguire con lo stesso tipo di metafora dico che “L’angelo delle ossa” è l’indispensabile quinta carta in una scala reale, forse la più bassa delle cinque ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco. E veniamo al sodo. Man mano che ci addentriamo nelle avventure di Charlie “Bird” Parker noto che J.C. sta prendendo una strada che lo porta a sfiorare quella intrapresa, all’inizio della sua carriera, da un altro grande scrittore. Non è che per il fatto di ambientare i suoi romanzi prevalentemente nel Maine che abbia, se pur involontariamente, subito l’influenza di Stephen King? Guardiamo un po’ la trama e le situazioni e fateci su un pensierino. La classica indagine condotta da Parker, questa volta emotivamente coinvolto in quanto è alla ricerca della nipote di Louis, che si intreccia con strane apparizioni e visioni che sembrano provenire dal regno del Male. Adepti di una setta satanica che si prefiggono di liberare un angelo decaduto per farlo ricongiungere con l’altra sua metà, un inquietante e disgustoso personaggio forse immortale che risucchia gli ultimi respiri dei morenti, una ferocia senza pari da parte di uomini sadici e violenti nei confronti di povere prostitute e drogate… Ecco alcuni di questi elementi e in modo particolare alcuni personaggi richiamano alla mia mente quelli dell’ “Ombra dello scorpione” o delle “Notti di Salem” anche se le tematiche e la trama di questi romanzi sono completamente diversi. Forse questa mia impressione non troverà in voi consenso ma non credo di sbagliarmi. Ripeto sono solo similitudini che nulla tolgono a Connolly. Per concludere il creatore di Charlie “Bird” Parker non delude mai e la strada che ha intrapreso, già a partire dai precedenti romanzi, mi legherà indissolubilmente a lui.

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    SALVADOR

    08/04/2008 12.09.59

    COME SI FA AD ESSERE COSI' BRAVI GIA' A 38 ANNI? QUESTO E' IL DILEMMA!ANZI A 35 ANNI VISTI PURE I 3 BEST SELLERS SCRITTI IN PRECEDENZA. LO CONSIDERO IL MIGLIORE, E NON E' FACILE MIGLIORARE NELL'ITER CREATIVO DI UNO SCRITTORE. PIU' RAFFINATO E COLTO RISPETTO AI PRECEDENTI, RITRACCIA UNA SAGA DEL MALE LUGUBRE E NERA, FACENDO APPRODARE IL PROTAGONISTA ALLA CERTEZZA DEL SUO RUOLO DI ANGELO DEL BENE CADUTO SULLA TERRA IN PREDA A VISIONI, RICORDI, INCUBI AD OCCHI APERTI DI UN PASSATO CHE LO PERSEGUITA, MA ANCHE LO AIUTA E GUIDA NELLA SOLUZIONE DEI CASI. TUTTO CIO' SENZA MAI ESAGERARE TROPPO COL SOPRANNATURALE AL FINE DI NON PERDERE CREDIBILITA'. SINCERAMENTE MI DA' FASTIDIO TANTISSIMO VEDERE GIUDIZI INFERIORI A 4 PALLINI DI LETTORI CHE SICURAMENTE PREFERISCONO QUALCOSA DI PIU' BANALE O CHE MAGARI HANNO SBAGLIATO GENERE, POICHE' A LIVELLO DI THRILLER, CON CONNOLLY SIAMO ORMAI DI FRONTE AD UN MAESTRO PER PALATI FINI.

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