Traduttore: M. Di Leo
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 197 p., Brossura
  • EAN: 9788845928192
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Da vecchio, quando sarà diventato un pittore famoso, a chi gli chiederà: "Maestro, qual è l'immagine che ha di se stesso?" Louis Cuchas risponderà senza esitare, allegro e pudico come sempre: "Quella di un ragazzino". Infatti, anche quando attorno a lui si sarà ormai creata una vera e propria leggenda, rimarrà il bambino dall'occhio limpido e svagato che sembrava non guardare niente e invece "guardava molta gente e molte cose, ma non quelle che ci si aspettava lo interessassero", il bambino che non reagiva alle aggressioni degli altri, e a cui avevano affibbiato il soprannome di "angioletto". Era stato così sin da piccolissimo, negli anni - alla fine dell'Ottocento - in cui dormiva su un pagliericcio uguale a quello che spettava a ciascuno dei cinque fratelli (ciascuno, peraltro, di un padre diverso), in una sordida stanza di rue Mouffetard. Tutto lo incuriosiva e lo affascinava, e tutto lui assorbiva e immagazzinava - i tram, la verruca sulla guancia di una donna grassa, un quarto di bue appeso a un gancio, le espressioni delle facce per strada, i facchini delle Halles -, tutto quello che un giorno, quando avrebbe finalmente scoperto la propria vocazione, sarebbe entrato nei suoi quadri in larghe pennellate di "colori puri": come puri erano lo sguardo e l'anima di colui che se n'era appropriato.

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 10,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Roberto de Rubertis

    30/06/2018 17:44:43

    Incomincerò dalla conclusione.E' un romanzo bellissimo,un vero capolavoro,che continua a colpirti anche molto dopo la lettura. Premetto anche che all'inizio è molto crudo,poi lentamente ci si abitua e questa storia,come sfondo,appartiene a tutti i tempi.Si tratta di una famiglia poverissima che vive in un'unica stanza,divisa da un lenzuolo,in due sezioni,senza padre,ma con una madre e sei figli ciascuno diverso dall'altro perchè anche di genitore diverso ed inverità incerto quasi sempre.La madre,Gabrielle,è il personaggio secondario primario,una donna giovane ,forte fisicamente,passionale(come dice lei stessa ha bisogno sempre di un uomo nel letto per una notte o un mese ma poi tutto cambia e sembra che tutto le scivoli di sopra,eppure si prende cura ed ama i figli e lo si capirà bene quando uno alla volta o per morte o per galera ovvero per il destino dei figli che prendono la loro strada rimarrà sola. Il personaggio chiave è il penultimo nato,piccolo di statura,mite,sognante spesso assente con il pensiero, ed è destinato,l'unico,al successo nella vita.E' quello più vicino alla madre,a scuola prende derisioni e botte da tutti ma mai riferisce al maestro o a casa chi lo maltratta,caparbio sceglie una vita difficile,senza mai chiedere aiuto:E' debole e forte ad un tempo.Avrà successo ma si sentirà anche ad età avanzata come un fanciullo. la storia si estende dall'infanzia di tutti i figli sino ed oltre la maturità protratta.La prosa è di altissimo livello;Simenon è grande più che mai.

  • User Icon

    rosanna robbiano

    06/06/2016 09:37:56

    La storia di Louis Cuchas, la sua infanzia vissuta nella promiscuità di una famiglia monogenitoriale, ma non per questo infelice, il suo carattere particolarissimo, il suo legame con i fratelli e la madre. Poi il suo sviluppo, il lavoro ai mercati generali delle Halles, quindi il suo diventare un affermato pittore. Un lungo viaggio attraverso una speciale esistenza, dalla fine dell'800 agli anni sessanta. Un capolavoro di Simenon, da leggere.

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    01/06/2015 07:20:46

    Non mi riesce facile definire il protagonista, Louis Cuchas, che all'inizio vediamo bambino in un povero appartamento, ove dorme su un pagliericcio, accostato a quello dei suoi fratelli, tutti figli di padri diversi, di amici occasionali di una madre che fa l'amore con l'uomo di turno nell'unico vero letto. Louis é un bimbo che si sazia ogni momento di quanto può dare la vita, come una goccia d'acqua che scorre in un giorno di pioggia sul vetro della finestra, oppure osservando il negoziante di scarpe della bottega di fronte. Mai scontento, anzi beato, lui si accontenta del poco che ha a disposizione e, soprattutto, come lo sarà sempre, è in pace con se stesso. Piccolo di statura, certamente non robusto, a scuola si lascerà picchiare dagli altri, sempre con quel suo sorriso enigmatico e senza mai denunciare gli aggressori all'insegnante, ed per questo che è soprannominato l'angioletto. Vuole molto bene ai suoi familiari, ma ciò non toglie che le disgrazie non lascino in lui alcun segno, come quando muore la sorellina più piccola, oppure quando cade in combattimento, nel corso della prima guerra mondiale, un fratello. Louis è un artista, un amante della pittura, vista più che come fonte di guadagno (al denaro non da importanza) come realizzazione del mondo interiore in cui vive. Passeranno gli anni, diventerà uno dei più grandi pittori del secolo, ma lui non cambierà. Non ci saranno lutti o guerre che possano scalfire quella corazza che si è costruito e che racchiude ogni suo stupore. Lo spirito di quest'uomo, a metà fra un santo e un genio, è che la vita è talmente bella e può dare tanto, basta saperlo cogliere. Il romanzo è un grande capolavoro, ma per quale motivo? Perché ci serve su un piatto d'argento, ma che dico, di platino, il ritratto di un essere che non può esistere, ma che tutti ci illudiamo prima o poi di incontrare. Da leggere, senza il minimo dubbio..

  • User Icon

    claudio

    24/03/2015 19:16:17

    Altro grande romanzo di Simenon. Qui tratteggia la figura dell'"Angioletto" un pittore famoso, ritraendolo fin da piccolo in una povera casa di Parigi. La mamma cui sarà legato per tutta la vita vende frutta e verdura acquistata alle Halles, è vedova e ha diversi figli di padri diversi. Per molto tempo la loro camera da letto è divisa da un lenzuolo che separa il letto della mamma, su cui spesso e volentieri c'è qualche uomo, dai letti dei figli. Ed è in questa atmosfera che cresce il nostro protagonista, attraversando tutto il secolo fino agli anni sessanta. Louis, l'angioletto, è un'altra grande figura di Simenon.

  • User Icon

    monica conciatori

    18/01/2014 15:43:07

    mi è capitato anche leggendo Tre camere a Manhattan.... anche alla fine di questo libro penso: si,è carino, ma francamente mi aspettavo di più.. Poi invece continui a pensarci, a immaginare i personaggi, i luoghi, le facce, gli odori, gli ambienti...E' una piccola magia che si rinnova ogni volta che si legge Simenon..ti lascia sempre qualcosa che difficilmente dimentichi...GRANDE!

  • User Icon

    Achille

    16/01/2014 10:42:14

    Io questo libro lo farei studiare a scuola. Magari alle superiori, per certe questioni pruriginose del racconto. Ma credo che uno studente debba leggerlo per formare la sua capacità di scrittura, di analisi dei personaggi, di capire il senso del dettaglio nella semplicità. Un libro splendido.

  • User Icon

    Leonardo Banfi

    15/11/2013 12:20:29

    Classico stile di Simenon. Romanzo breve. Personaggi ai quali ci si affeziona, scritto con sempre quel velo di mistero. Lo consiglio.

  • User Icon

    cristina

    10/11/2013 14:55:18

    Simenon stesso ha dichiarato: "Per la prima volta in vita mia sono riuscito a scrivere un romanzo il cui protagonista è assolutamente sereno, a diretto contatto con la natura e con ciò che lo circonda". Si potrebbe definire forse il romanzo più "buono" fra tutti quelli dell'autore, ma proprio per questo motivo non mi è piaciuto quasi per niente; preferisco di gran lunga i personaggi più complessi, cinici e travagliati, meschini e impotenti di fronte alle contingenze del reale.

  • User Icon

    adriana

    05/11/2013 16:19:08

    Genere e argomento diversi dal solito ma sempre il solito bellissimo libro: scrittura, ambientazione, personaggi, tutto perfetto

  • User Icon

    Simona

    26/10/2013 08:24:01

    Un ennesimo capolavoro di Simenon.

  • User Icon

    emanuela

    02/10/2013 16:38:19

    Un altro regalo di Simenon e di Adelphi. E' un romanzo bellissimo, anche se un po' diverso da altri dell'autore letti negli ultimi anni. Forse un po' meno cinico e nichilista. Insuperabile la capacità di narrare: anche quando, nella prima parte, Simenon ci racconta dell'ambiente squallido e delle sordide condizioni di vita della famiglia di Louis, il racconto fluisce limpido e oggettivo. Il protagonista, Louis appunto, l'angioletto (o 'le petit saint'del titolo originale) è personaggio indimenticabile per dolcezza, umanità, grandezza. Gli altri personaggi sono sfaccettature della vita e dell'essere uomini.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione