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Gianni Granzotto

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Edizione: 8
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
Pagine: 324 p.
  • EAN: 9788804451778

Recensioni dei clienti

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    arcinoto

    06/08/2014 08.01.31

    Sono convinto che Annibale sia stato il più grande generale della storia. Cosa avrebbe fatto Alessandro contro un un nemico organizzato non solo militarmente come Roma all'apice della sua potenza, l'impero più grande della storia? Di certo Annibale avrebbe emulato Alessandro nelle sue conquiste. Ho letto molto su Annibale e poche volte ho provato le emozioni che mi ha dato la lettura del libro di Granzotto. Libro bellissimo, coinvolgente e poetico con grande stile e classe. Chi non lo legge non può capire cosa si perde.

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    giancarlo

    05/01/2014 17.08.59

    Nella biblioteca di un lettore non potrà assolutamente mancare questo libro che con estrema semplicità e rigore storico riesce a trasmettere importanti nozioni e curiosità sulla vita del generale Annibale Barca. Imperdibile.

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    stefano

    06/08/2013 16.48.56

    Ritratto ammirato, incantato,appassionato, quasi poetico di Annibale.Con la sua prosa ricercata e raffinata, Granzotto riesce nell'intento di trasmetterti tutto il suo amore viscerale per il generale fenicio.Un uomo la cui unica ragione di vita era l'odio eterno per Roma,un uomo geniale capace di qualcosa di unico, epico, irripetibile, inimitabile, un uomo sconfitto dalle legioni, ma non dalla storia."Cartagine morì d'aprile,il mese più bello allo specchio del suo mare. Si sciolse nel fuoco e nella cenere.Arse per diciassette giorni e diciassette notti:tanto occorre per uccidere una città,con tutto il fardello della sua storia, della sua vita...non restò più nulla di ciò che a Cartagine Annibale aveva visto e vissuto". Ma resta viva e imperitura la gigantesca figura di Annibale. La migliore biografia mai letta. Per gli appassionati di storia antica, soprattutto romana, un libro IMPERDIBILE.

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    Salvatore Palma

    22/10/2012 07.39.57

    La biografia è solitamente il genere letterario meno ghiotto e più ostico: date, freddi avvenimenti, citazioni di documenti, sottili e indigeste interpretazioni storiche. Eppure Gianni Granzotto riesce a rendere gradevole la vita e le vicende che, più di venti secoli fa, hanno riguardato quest'uomo tanto famoso quanto distante dal nostro tempo: Annibale, nonostante di lui non sappiamo quasi nulla, tranne il nome di qualche battaglia che lo ha riguardato e di qualche nemico romano. Il merito di questo bellissimo libro è quello di farci rivivere quel periodo, attraverso la descrizione delle tattiche belliche, delle scelte strategiche, dei dilemmi personali, dei nomi geografici e degli schieramenti politici, senza tediare. Una lettura consigliata.

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    Daniele

    17/05/2009 21.01.58

    La ricostruzione della vita dell'autore è avvincente, e il libro si legge d'un fiato. NON è un libro di storia, quanto la descrizione ammirata delle vita di un personaggio sicuramente eccezionale

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    Pierluigi

    23/05/2007 09.54.35

    L'autore riesce a trattare magnificamente l'argomento Annibale che è sicuramente uno dei condottieri dell'epoca più interessante insieme ad Alessandro Magno. Tuttavia cade in un grossolano errore storico, e questo lo ritengo abbastanza imperdonabile per un autore serio, quando descrive lo svolgimento della battaglia di Zama. Infatti l'autore ritiene che le legioni romane fossero disposte a blocchi omogenei composti dalle tre tipologie di combattenti: Veliti, princeps e terziari. Questo sembra impossibile in quanto non funzionale all'utilità stessa della differenza di armamenti. Infatti le Legioni Romane si disponevano a file orizzontali (e non a blocchi omogenei) secondo questo ordine: veliti, princeps e terziari. E ognuno di loro aveva un compito ben preciso durante la battaglia. Comunque, aldilà della logica, Scipione avrebbe potuto pensare ad uno schieramento atipico per confondere le idee di Annibale. Invece non è assolutamente così in quanto anche altri storici asseriscono che lo schieramento delle Legioni romane durante la battaglia di Zama fosse quello di sempre e la vittoria fu conseguita soltanto grazie alla superiorità della cavalleria Numida che in quell'occasione era schierata con i Romani piuttosto che con i Cartaginesi. Ripeto: per uno storico che si rispetti questo è un errore davvero grossolano. E apre comunuqe le porte al dubbio che possano esserci altri errori di carattere storico all'interno del libro stesso.

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    paolo

    05/12/2006 13.05.20

    complimenti all'autore. Il libro è coinvolgente ti fa rivivere la seconda guerra punica come nessun altro. La narrazione è ricca di particolari anche militari senza mai andre sul pesante. consigliato a tutti gli appassionati del genere. Peccato che l'autore abbaia scritto pochi libri!!!

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    Alessio(13 anni)

    19/06/2006 16.16.56

    Annibale è stato senza dubbio il condottiero più bravo di tutta la storia riuscendo ad unire un esercito multietnico sotto un unico comando: il suo. Gianni Granzotto poi aggiunge a questa storia coinvolgente la sua grande dote narrativa che non rende il libro noioso, come gli altri saggi che ho letto, ma lo scrive in modo da appassionarti e da farti leggere altri libri di storia come è successo a me. Compratelo tutti. Carthago delenda non est!!!!!!!

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    Enrico

    05/06/2005 22.27.11

    Bello, appassionante, coinvolgente.Grazie Gianni e FORZA ANNIBALE!!!

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    amedeo daosta

    09/03/2005 12.14.02

    E' proprio un buon libro, scritto con chiarezza, coinvolgente nella sua forma narrativa, semplice e appassionante al tempo stesso.

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    edoardo osti

    23/05/2003 22.40.55

    un libro bellissimo.difficile staccarsi da questa lettura, sia per i suoi avvincenti contenuti, sia per la bravura di Granzotto nel renderli reali.

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    andrea guerra

    24/07/2002 12.06.11

    E' un libro appasionante e che risveglia l'interesse per la storia di Roma in chi, come me, aveva abbandonato ai tempi della scuola. Coinvolgente e con poche ma chiare cartine sulle tre pricipali battaglie della II guerra punica con l'esercito della Roma repubblicana. Interessante al punto da avermi condotto a visitare i luoghi dello scontro del Trasimeno e da dare il via alla rilettura e approfondimento della storia di Roma dagli albori sino alla decadenza, con riletture anche delle fonti storiche (es Polibio), ampiamente citate. Imperdible.

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