In occasione della mostra Kiefer. Le Alchimiste, che presenta la nuova installazione dell’artista appositamente concepita per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, visitabile dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo a cura di Gabriella Belli, che cura anche l’esposizione. Attraverso una ricca selezione di dipinti, installazioni e lavori su carta, il catalogo documenta come l’artista rielabori figure storiche e leggendarie, le “Alchimiste”, trasformandole in simboli di conoscenza e resilienza. L’apparato iconografico restituisce con precisione la densità materica delle opere, caratterizzate dall’uso di piombo, cenere, oro e sedimenti organici, tipici della cifra stilistica di Kiefer. Il fulcro della pubblicazione è composto dai testi critici di Gabriella Belli; Lawrence M. Principe, Drew Professor of Humanities presso l’Università John Hopkins; Natacha Fabbri, professore associato di storia della scienza; Gabriele Guercio, storico dell’arte e saggista. La curatrice Gabriella Belli con il contributo Borderò Kiefer. 2024-2026 ripercorre la mostra di Palazzo Reale, evidenziando come queste figure abbiano influenzato la scienza moderna attraverso la cura e la rigenerazione. Il saggio intreccia la storia di Palazzo Reale a Milano con la pittura dell’artista, in una celebrazione del talento femminile e del superamento dei pregiudizi storici attraverso un viaggio simbolico tra oscurità e ragione. Nel suo testo, Belli ripercorre anche il rapporto con l’artista dal punto di vista della curatela, offrendo una rara testimonianza dei processi attraverso cui prendono forma progetti di questa natura. La mostra attuale è il risultato di un dialogo creativo durato due anni, durante i quali Belli ha affiancato l’artista in un lavoro di elaborazione e confronto continuo. Lawrence M. Principe, con L’Alchimia: una storia di ispirazione e trasformazione, descrive questa disciplina fondamentale per la storia della scienza e della cultura, nata nell’Egitto greco-romano e capace di influenzare profondamente la chimica moderna e la medicina. Il testo esplora la sua evoluzione attraverso il mondo islamico e l’Europa medievale, sottolineando il ruolo cruciale delle donne e la persistente capacità di questa “arte della trasformazione” di ispirare grandi artisti, da quelli fiamminghi del Seicento fino ad Anselm Kiefer. In Sorelle dell’Alchimia. Il fuoco delle donne di Anselm Kiefer, Natacha Fabbri esplora le Alchimiste di Anselm Kiefer come figure capaci di unire distruzione e rinascita, trasformando la Sala delle Cariatidi in un labirinto dove memoria e materia si fondono. La studiosa evidenzia come l’opera di Kiefer recuperi e valorizzi il contributo fondamentale e innovativo, nonché spesso oscurato, dato dalle alchimiste alla conoscenza, celebrando una sapienza che connette le cartografie celesti ai destini umani e alla cura del mondo. Il saggio Una cristianità insostenibile? di Gabriele Guercio analizza la poetica di Anselm Kiefer attraverso il legame tra arte e teologia, interpretando le sue opere come un tentativo di “incarnazione” della materia e dello spirito. L’autore indaga come Kiefer utilizzi il concetto di alchimia e di “ritrazione” divina per creare lavori che, pur nascendo dalle macerie della storia, aspirano a connettere l’umano all’infinito attraverso un continuo processo di trasformazione e rinascita. Segue una sezione dedicata alle tavole a colori, ricche di dettagli, che illustrano questo straordinario ciclo dedicato alle Alchimiste, offrendo una panoramica visiva completa. Il catalogo è completato dal regesto delle opere, che fornisce i dettagli tecnici e di ogni lavoro esposto, e dalle biografie delle alchimiste curate da Natacha Fabbri, che restituisce preziose informazioni sulle le figure storiche e leggendarie che hanno ispirato la cosmogonia dell’artista.
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