Antonio Vivaldi (Deluxe Limited Edition)

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Compositore: Antonio Vivaldi
Orchestra: Ensemble Matheus
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Decca
Data di pubblicazione: 23 novembre 2018
  • EAN: 0028948344758

nella classifica Bestseller di IBS Cd musicali CD - Musica classica - Opera e Musica sacra

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Cecilia Bartoli presenta un nuovo album dedicato ad Antonio Vivaldi vent’anni dopo il suo primo progetto dedicato al compositore veneziano, The Vivaldi Album, che ha venduto oltre 700.000 copie ottenendo 6 Dischi d’Oro. Un’operazione che non solo ha creato uno dei più grandi bestseller dalla classica ma anche un rinnovato interesse nei confronti delle opere meno frequentate del Prete Rosso.
Il ritorno a Vivaldi dopo 20 anni rappresenta un vero e proprio evento che coincide con il 30 anni di collaborazione con Decca, etichetta che ha riconosciuto fin dagli esordi della cantante romana il suo straordinario talento.
Per questo album la Bartoli si è avvalsa della collaborazione dell’Ensemble Matheus diretto da Jean-Christophe Spinosi con i quali intreprenderà un tour europeo a partire dal 15 novembre 2018. Disponibile in due versioni: CD Deluxe brossurato a tiratura limitata e Vinile (street date 30 novembre 2018).
Disco 1
1
‘Se lento ancora il fulmine’ da Argippo
2
‘Sol da te, mio dolce amore’ da Orlando furioso
3
‘Ah fuggi rapido’ da Orlando furioso
4
‘Vedrò con mio diletto’ da Il Giustino
5
‘Quell’augellin che canta’ da La Silvia
6
‘Leggi almeno tiranna infedele’ da Ottone
7
‘Solo quella guancia’ da La verità in cimento
8
‘Sovente il sole’ da Andromeda liberata
9
‘Combatta un gentil cor’ da Tito Manlio
10
‘Se mai senti spirarti sul volto’ da Catone in Utica
  • Antonio Vivaldi Cover

    Compositore e violinista.La vita. Suo padre, Giovanni Battista, era violinista della cappella di San Marco; Antonio studiò con lui e forse, per breve tempo, con G. Legrenzi. Ordinato sacerdote nel 1703 (e subito denominato, per la sua capigliatura, «il prete rosso»), fu dispensato dal celebrare la messa per le cattive condizioni di salute. Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della Pietà, dove rimase sino al 1740; era questo uno dei quattro istituti veneziani dove, a somiglianza dei conservatori napoletani, trovavano assistenza (per lo più gratuita) orfani, figli illegittimi, malati. V. vi ricoprì di volta in volta, con interruzioni per viaggi, le cariche di maestro di cappella, maestro di coro, maestro dei concerti, dapprima alle dipendenze di F. Gasparini e poi (dal 1713) in... Approfondisci
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