Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 novembre 2005
  • EAN: 9788806174514
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Descrizione

Pubblicato nel 1982, Aracoeli è il racconto di un rapporto tra madre e figlio, inizialmente esclusivo e totale, il cui ricordo diviene prigione e condanna.

«Mia madre era andalusa. Per caso, i suoi genitori portavano, di nascita, l'uno e l'altra, il medesimo cognome Munoz: cosí che lei, secondo l'uso spagnolo, portava il doppio cognome Munoz Munoz. Di suo nome di battesimo, si chiamava Aracoeli». Cosí ha inizio questo romanzo, in cui Manuele, quarantenne fallito e omosessuale infelice, rimpiange l'infanzia paradisiaca vissuta in simbiosi con la madre Aracoeli, una selvaggia ragazza andalusa sposata a un ufficiale della marina italiana. Per Manuele la fine dell'infanzia si configura come una cacciata senza colpa dall'Eden e il suo ricordo è prigione e sventura, poiché la madre, colpita da un morbo misterioso, è morta oltraggiando gli affetti famigliari con una furia demenziale e lussuriosa.

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Recensioni dei clienti

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    nadia

    13/06/2015 13:56:42

    E' un libro faticoso, triste, tutto incentrato sui ricordi del protagonista e sulla sua ossessione per la madre... Ammetto che per arrivare alla fine ho dovuto saltare delle pagine...

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    Tenca 46

    16/01/2014 12:04:59

    Questo libro proprio non l'ho capito. L'ho trovato lento e stucchevole e, probabilmente perché non l'ho capito, non mi ha lasciato nulla. l'autrice ha scritto libri bellissimi, che ho apprezzato moltissimo, e merita tutta la considerazione di cui viene accreditata, ma questo libro non è riuscito a coinvolgermi.

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    MAX

    05/01/2013 17:58:45

    Racconto interamente sviluppato intorno al rapporto di un figlio omosessuale con sua madre che lo ha presto abbandonato dopo la perdita della sua secondogenita. Lento oltremisura e alla fine non ho capito cosa volesse raccontare oltre lo smarrimento e le vicissitudini del ragazzo, poco interessanti da risultare stucchevoli e forzatamente ricamate.

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    Fabrizio di Monterosi

    04/10/2010 18:37:25

    Ho letto il libro della Morante e lo colloco un gradino appena sotto "La Storia e L'isola di arturo" a causa di qualche pagina un po' pesante. Nel romanzo si avvicendano fatti,luoghi,ricordi che costituiscono gli elementi della ricerca di Manuel.Da sottolineare le pagine nelle quali l'io narrante del romanzo augura una Malanotte ad Aracoeli, quando accusa la madre di aver compiuto un imperdonabile misfatto nell'averlo generato , ne racconta la triste vicenda legata alla prima mestruazione correlando il sangue di A. non alla sopravvenuta capacità di far nascere una creatura, ma alle piaghe di Maria. Qui ha origine la omosessualità di Manuel ed il suo strano ed infelice rapporto con la madre che gli fa dire "Intossicato per sempre dal tuo latte". La gioventù di Manuel è costellata dalle ferite causate da tentativi di suicidio più o meno reali e da immagini di adolescenti che nei "cinematografi" assassinano il protagonista. Manuel , con i suoi occhiali appena compratidalla madre , vede solo "bocche tinte a sangue di macello, occhiaie biliose e tumefatte ,rughe feroci ". Il romanzo affronta in modo assai complesso e completo il rapporto madre-figlio e le origini della omossessualità del protagonista... in modo sicuramente più completo di quanto scritto sul padre di Arturo. Il romanzo è sicuramente da leggere, anche perchè credo sia "doveroso" non dimenticare nulla della produzione letteraria di E.Morante.

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