Archeologia della nostalgia. Come i greci reinventarono il loro passato

John Boardman

Traduttore: M. C. Coldagelli
Editore: Mondadori Bruno
Collana: Economica
Anno edizione: 2008
Pagine: XVIII-284 p., Brossura
  • EAN: 9788842420750

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    Fiorenza

    28/01/2013 23:11:59

    Un libro consigliatissimo a tutti gli archeologi per passione o professione, o quelli che studiano per diventarlo. Il libro analizza le modalità con cui i greci antichi riconoscevano in fenomeni naturali, reperti, oggetti, espressioni della loro geografia le tracce del loro passato eroico. La particolarità della mitologia greca è che, come poche altre, sviluppa le proprie cronache in una geografia che è tangibile, una geografia che il cittadino greco, che conosce il mito, e la divinità condividono. Pirene pianse la morte del figlio Cencriade, ucciso per errore da Artemide; pianse talmente tanto da diventar sorgente. Il suo corpo pietrificato era visibile come sorgente a Corinto. Questo è uno dei tantissimi esempi che Boardman rintraccia e ripropone. Attraverso le preziose fonti letterarie, le fotografie dei luoghi che per i greci erano testimonianza di un passato eroico non così remoto, e le immagini di questo passato eroico nell'arte, Boardman ci propone un bellissimo intreccio, fatto di ipotesi e certezze, di suggestioni forti nel passato come nel presente, che ci fa capire quanto incredibile fosse il modo di vivere il proprio passato della Grecia Antica.

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