I costumi teatrali sono molto più di semplici abiti di scena: sono strumenti capaci di definire un’epoca, veicolare un'ideologia, parlare di un conflitto ancora prima che l’attore pronunci una battuta. Dalla tragedia classica al teatro contemporaneo, passando per l’opera lirica e la sperimentazione novecentesca, il costume costruisce identità, suggerisce gerarchie sociali, plasma l’immaginario dello spettatore. Studiare i costumi teatrali significa entrare nel laboratorio creativo in cui storia dell’arte, moda, scenografia e antropologia si intrecciano, restituendo al palcoscenico la sua dimensione simbolica e materiale.
La saggistica dedicata ai costumi teatrali attraversa la storia del teatro e dello spettacolo: la ricostruzione storica degli abiti di scena, l’evoluzione del costume dal naturalismo all’astrazione, il rapporto tra corpo e spazio scenico. Centrale è anche il dialogo tra tradizione e innovazione, con approfondimenti sulle tecniche sartoriali, sui materiali, sulle botteghe teatrali e sui grandi costumisti che hanno ridefinito l’estetica scenica. Non manca l’attenzione alla funzione narrativa del costume, capace di raccontare trasformazioni psicologiche, mutamenti e tensioni attraverso colori, fogge e dettagli.
I protagonisti di questi volumi sono costumisti, scenografi, registi, attori e artigiani: emergono figure creative capaci di tradurre un testo in immagine e materia. Accanto a loro, il costume stesso diventa “personaggio”: oggetto vivo, carico di significato, che accompagna l’interprete e contribuisce a definire l’esperienza teatrale.