Douglas M. Kelley (1912–1958) fu lo psichiatra militare americano incaricato di valutare la salute mentale dei gerarchi nazisti detenuti a Norimberga nel 1945, prima e durante il processo ai principali criminali di guerra.
Chi cerca 22 Cells in Nuremberg — il resoconto diretto che Kelley pubblicò nel 1947 — troverà che il volume non è al momento disponibile in traduzione italiana. Il suo lavoro a Norimberga è però al centro di Norimberga. Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai (Solferino, 2025), che ricostruisce i mesi in cui Kelley incontrò Hermann Göring, Rudolf Hess e gli altri imputati, somministrando test psicologici — tra cui il Rorschach — e redigendo valutazioni cliniche diventate centrali nel dibattito sulla psicologia del male.
Approfondisci il tema:
Processo di Norimberga — oltre 30 titoli in italiano: storia, diritto, testimonianze
https://www.ibs.it/argomenti/norimberga,-processo-di
Approfondisci il tema:
Nazismo — saggi, biografie e analisi storiche sul Terzo Reich
https://www.ibs.it/argomenti/nazismo
Il test di Rorschach somministrato a Norimberga rimane uno dei casi più discussi nella storia della psicologia clinica e forense. Una controversia scientifica su quei protocolli fu riaperta negli anni 2000, quando un gruppo di ricercatori guidato da Molly Harrower ed Eric Zillmer tornò ad analizzare i risultati originali, senza raggiungere conclusioni unanimi. Kelley morì nel 1958, ingerendo cianuro davanti alla sua famiglia: una fine che storici e biografi hanno continuato a interrogare, spesso in relazione alla sua ossessione per la mente dei gerarchi che aveva studiato da vicino.